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Vincenzo Mai

artista italiano

Citazioni di Vincenzo MaiModifica

Divido la mia stanza d'ospedale | con un docente, credo liceale; | lo sento lamentarsi di studenti | che confondono Gauss con Avogadro: | lieve errore, borbotto in mezzo ai denti, | io, podista scambiato per un ladro | da un villano che m'ha sparato a sale. (da Non tutti gli errori sono uguali in Poesie sparse)

L'Isola del TempoModifica

IncipitModifica

L'aeroplano scalpitava con formidabile borbottio, balenando al sole nel suo splendore d'acciaio.

ExplicitModifica

E d'improvviso, davanti agli occhi dei sopravvissuti, l'isola fu inghiottita dal mare.

Explicit di Più veloce del sole al tramontoModifica

Correre: senza accorrere, perché una meta non è necessaria. Correre: senza incorrere nell'errore di ritenere che siano necessari degli avversari. Correre: soprattutto senza che occorra un orologio né tanto meno un cronometro, che mentre fraziona il tempo lo accelera. Correre: non per vivere, ma per essere certi di morire correndo. Il Momento colga il corpo in movimento. Correre. Più veloce del sole al tramonto.

BibliografiaModifica

  • Vincenzo Mai, L'Isola del Tempo – Uomini d'acciaio perduti nel Mar Pacifico, Milano, 1921.
  • Vincenzo Mai, Più veloce del sole al tramonto – Prose lirico-podistiche in Opere di Vincenzo Mai nel decennale della morte, a cura di E. Cavalese, vol. II, Ies, 2011.
  • Vincenzo Mai, Poesie sparse in Opere di Vincenzo Mai nel decennale della morte, a cura di E. Cavalese, vol. I, Ies, 2011.

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