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Viktor Frankl, 1972

Viktor Emil Frankl (1905 – 1997), neurologo, psichiatra e filosofo austriaco.

  • [A proposito degli Anni Venti] Fu in quel periodo che mi scossi finalmente dal sonno, mi destai dallo psicologismo. Ero infatti stato illuminato dalla stella di Max Scheler, la cui opera Il formalismo nell’etica materiale dei valori portavo sempre con me come una Bibbia.[1]
  • Guai a chi non si ritrova l'unico suo sostegno del tempo trascorso nel lager - la creatura amata. Guai a chi vive nella realtà l'attimo del quale ha sognato nei mille sogni della nostalgia, ma diverso, profondamente diverso da come se l'era dipinto. Sale sul tram, va verso la casa che per anni ha visto davanti a sé nei pensieri e solo nei pensieri, suona il campanello - proprio come lo ha desiderato ardentemente in mille sogni... ma non gli apre la persona che avrebbe dovuto aprirgli - e non gli aprirà mai più la porta.[2]
  • La distinzione di Maslow tra bisogni più alti e bisogni più bassi non ci dà la spiegazione del fatto che, quando quelli più bassi non vengano soddisfatti, un bisogno più alto, quale la volontà di significato, può diventare il più urgente di tutti. Poiché, dunque, sia il soddisfacimento come la frustrazione dei bisogni più bassi può provocare nell’uomo la ricerca di un significato, ne consegue che il bisogno di significato è indipendente da altri bisogni. Da ciò si deduce che esso non può essere ridotto a essi né ricavato da essi.[3]
  • Un uomo che non ha nient'altro in questo mondo può ancora conoscere una grande felicità.[4]

NoteModifica

  1. Citato in Daniele Bruzzone, Viktor Frankl, Fondamenti psicopedagogici dell’analisi esistenziale, Carocci, 2012, p. 26.
  2. Da L'uomo in cerca di senso. Uno psicologo nei lager e altri scritti inediti, presentazione di Daniele Bruzzone, Milano, Franco Angeli, 2017 [Milano, Edizioni Ares, 1967].
  3. Citato in Maria Teresa Russo, Etica del corpo tra medicina ed estetica, Rubbettino, Catanzaro, 2008, p. 11.
  4. Citato in AA.VV., Il libro della psicologia, traduzione di Giuliana Lupi, Gribaudo, 2018, p. 140. ISBN 9788858015018

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