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Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza

film del 2014 diretto da Roy Andersson

Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza

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Titolo originale

En duva satt på en gren och funderade på tillvaron

Lingua originale svedese
Paese Svezia, Germania, Norvegia, Francia
Anno 2014
Genere commedia nera
Regia Roy Andersson
Sceneggiatura Roy Andersson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note
Traduzione delle canzoni svedesi dai sottotitoli ufficiali in italiano.

Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza (En duva satt på en gren och funderade på tillvaron), film del 2014, regia di Roy Andersson.

IncipitModifica

La parte finale di una trilogia sull'essere un essere umano. (testo a schermo)

FrasiModifica

  • Sono contento/a di sentire che state bene. (Frase ricorrente[1])

  Citazioni in ordine temporale.

  • Carlo XII ha centomila soldati | Carlo XII ha centomila soldati | Carlo XII ha centomila soldati | Quando avanza in marcia sulla massicciata e nella polvere. (Soldati in marcia) [canzone]
  • Una bella fregatura, naturalmente. (Il tenente solitario)
  • Belle mani e piedi graziosi | con le braccia tornite e il petto fiorente | sarai così mirabile allo sguardo. | E poi, alla fine, andremo insieme in cielo | ad incontrar la madre e il padre. | Guance rosse e grandi occhi azzurri... (Canzone alla radio)
  • Ho capito una cosa: ho capito che per tutta la vita sono stato tirchio, mai stato generoso. Ed è per questo che sono diventato infelice. (Cliente del bar)
  • Tuo marito l'hai perso a Poltava. Tuo marito l'hai perso a Poltava, hai avuto in dono un velo da vedova. I mariti li avete persi a Poltava, avete avuto in dono un velo da vedova. I mariti li avete persi a Poltava, avete avuto in dono un velo da vedova. (Barista) [alle clienti vedove]
  • Ma è stata una tua idea! (Jonathan) [a Sam, che vuole abbandonare il business degli "scherzi di carnevale"]

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • [Incontro con la morte n°2: un'anziana donna sul letto di morte vuole a tutti i costi tenere con sé una borsa contentente denaro e beni preziosi]
    Figlio maggiore: Guarda che non te la faranno portare questa in paradiso, mamma!
    Figlio minore: Non è consentito, mamma!
    Figlio maggiore: Non è consentito!
    [Cercano di strapparle dalle mani la borsa, ma la donna si lamenta e rimane attaccata ad essa fino a far spostare il letto]
  • Uomo al bar: Di cosa vi occupate?
    Sam: Siamo nell'intrattenimento.
    Uomo al bar: Mh-mh.
    Sam: Vendiamo scherzi di carnevale.
    Jonathan: Vogliamo aiutare la gente a divertirsi.
    Uomo al bar: Che tipo di cose avete?
    Jonathan: Dunque, denti da vampiro...
    Uomo al bar: Denti da vampiro?
    [Jonathan indossa i denti finti]
    Sam: Questi sono sempre molto popolari.
    Jonathan: Vendiamo anche questi sacchetti con la risata. [aziona la risata automatica]
    Sam: Sono un classico.
    Jonathan: Infine abbiamo un nuovo articolo su cui puntiamo molto. Glielo faccio vedere?
    Sam: Sì, certamente. [Jonathan indossa una grottesca maschera da anziano] È la maschera di zio Dentone.
  • Jonathan: Perché sei arrabbiato?
    Sam: Lui è un po' sensibile...
    Jonathan: No, non è affatto vero. Sei tu che sei sempre così cattivo.
  • Lotta la Zoppa: Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg.
    Marinaio: Noi che non un soldo abbiamo. | Noi che non un soldo abbiamo | il bicchierino come lo paghiamo | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg?
    Marinai [in coro]: Il bicchierino come lo paghiamo | Il bicchierino come lo paghiamo, | noi che non un soldo abbiamo | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg?
    Lotta la Zoppa: Lo pagate con dei baci. | Lo pagate con dei baci. | Lo pagate con dei baci | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg.
    Marinai [in coro]: Con dei baci lo paghiamo. | Con dei baci lo paghiamo. | Con dei baci lo paghiamo | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg. [...] [i soldati e i marinai fanno la fila per baciare Lotta e bere un bicchierino]
Femtio öre kostar supen | Femtio öre kostar supen | Femtio öre kostar supen | Uppå halta Lottas krog i Göteborg. | Femtio öre kostar supen | Femtio öre kostar supen | Femtio öre kostar supen | Uppå halta Lottas krog i Göteborg.
Vi som inga pengar hava | Vi som inga pengar hava | Varmed skola vi betala | Uppå halta Lottas krog i Göteborg?
Med Kyssar skola vi betala | Med kyssar skola vi betala | Med Kyssar skola vi betala | Uppå halta Lottas krog i Göteborg.
Med Kyssar skola ni betala | Med kyssar skola ni betala | Vi som inga pengar hava | Uppå halta Lottas krog i Göteborg.
Med Kyssar skola ni betala | Med kyssar skola ni betala | Vi som inga pengar hava | Uppå halta Lottas krog i Göteborg. [...] [canzoni]
  • Educatore: Che farai per noi?
    Wilma: Dirò una poesia.
    Educatore: Perbacco! Dirai una poesia! Che bello! Dimmi, chi te l'ha insegnta?
    Wilma: L'ho imparata da sola.
    Educatore: L'hai imparata da sola?
    Wilma: Sì.
    Educatore: Oh-oh. Sei stata molto brava. Di che parla la poesia?
    Wilma: Parla di un uccello.
    Educatore: Di un uccello? Mh-mh. Di che tipo di uccello?
    Wilma: Di un piccione.
    Educatore: Un piccione. E che faceva il piccione?
    Wilma: Si era posato su un ramo.
    Educatore: Si era posato su un ramo. E che faceva su un ramo?
    Wilma: Lui si riposava e pensava.
    Educatore: Si riposava e pensava?
    Wilma: Sì.
    Educatore: E cosa pensava?
    Wilma: Che non aveva soldi.
    Educatore: Come?
    Wilma: Pensava che non aveva soldi.
    Educatore: Non aveva soldi? Ohi! E poi che succedeva?
    Wilma: Che volava a casa sua.
    Educatore: Il piccione volava a casa sua? Capisco...
    Wilma: E poi la poesia è finita.
    Educatore: E poi la poesia è finita? È una bella poesia. Io direi che è il caso di ringraziare tutti Wilma con un bell'applauso.
  • [Carlo XII di Svezia irrompe in un bar con il suo cavallo e i suoi ufficiali]
    Ufficiale: Sua Maestà troverebbe di suo gradimento che fosse quel giovnotto là a riempire il suo bicchiere con l'acqua minerale.
    [Il ragazzo serve l'acqua]
    Carlo XII di Svezia: Molto buona. Eccellente. [rivolto all'ufficiale] Daremo al perfido russo la lezione che merita. È certo.
    Ufficiali [in coro]: Sì, Sua Maestà.
    Ufficiale: Sua Maestà è fermamente convinto che un ragazzo così giovane e bello debba vivere la sua vita sul campo di battaglia e la notte potrà dormire nella tenda del re.
  • Jonathan: Aveva un sasso nella scarpa. Aveva un sasso nella scarpa!
    Cliente del chiosco: Sì, l'ho visto.
    Jonathan: È stato bello.
    Cliente del chiosco: Che c'è di bello in un sasso nella scarpa?
    Jonathan: È stato bello quando se l'è tolto.

ExplicitModifica

[Alla fermata dell'autobus, di fronte a un negozio di biciclette]
Negoziante di bici: E così è di nuovo mercoledì.
Uomo #1: È mercoledì?
Donna #1: Sì.
Uomo #1: È mercoledì?
Donna #2: Sì.
Donna #3: Sì.
Uomo #1: Ero convinto che fosse giovedì.
Donna #1: No, non è giovedì.
Donna #2: Oggi non è giovedì.
Donna #3: No.
Uomo #1: Io però me lo sentivo come un giovedì.
Uomo #2: Ma non si può sentire che giorno della settimana è! È una cosa impossibile! Bisogna tenere il conto dei giorni. Ieri era martedì, oggi è mercoledì, domani sarà giovedì. Se perdi di vista che giorno è, la vita diventa un casino.
Donna #2: Esatto.
Un uomo in bicicletta: E così è di nuovo mercoledì. Ciao.

Citazioni su Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenzaModifica

  • Penso che Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza sia un esempio ancor più chiaro di ciò che considero "trivialismo". Mi riferisco all'elevare il banale a un'esperienza più accattivante. (Roy Andersson)
  • Prima i miei personaggi commentavano i propri sogni. In Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza le scene semplicemente sono come dei sogni, senza ulteriori spiegazioni. Un piccione... stuzzica ancor di più rispetto agli altri due film e il tono è fortemente da joie de vivre [Lebenslust] nonostante i personaggi siano tristi e costantemente in lotta. (Roy Andersson)

NoteModifica

  1. Diversi personaggi in più occasioni ripetono questa frase, con alcune piccole variazioni, mentre parlano al telefono.

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