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Tony Soper

ornitologo, naturalista e conduttore televisivo inglese

Tony Soper (1939 – vivente), ornitologo, naturalista, conduttore televisivo e scrittore inglese.

La gabbia senza sbarreModifica

IncipitModifica

Sebbene l'idea di vivere in una grotta possa sembrare attraente, la maggior parte di noi vive in una casa. E nel costruirci un nido, inevitabilmente disturbiamo e defraudiamo i «proprietari» precedenti, così è bene sapere che esistono modi per rimettere in sesto il bilancio. I giardini, e in un certo senso anche le case, forniscono cibo e riparo a un'intera comunità di piante selvatiche e animali. Col passare del tempo, sempre più specie stanno imparando a visitare le stazioni di alimentazione dei giardini e ad approfittare dell'uomo e della sua generosità.

CitazioniModifica

  • Oggi si vedono frequentemente nei giardini privati perfino uccelli esotici come l'upupa, che è un visitatore estivo in aumento nell'Inghilterra del sud ove divora con gusto gli insetti dei prati ben tenuti. (p. 9)
  • I lombrichi sono tra le creature più incomprese ed è un errore cercare di sterminarli. Sono utili; arieggiano, drenano e fertilizzano il suolo, e, anche se possono essere antiestetici, i riccioli di terra che lasciano in superficie sono composti da un terriccio ricco e di fine tessitura. (p. 10)
  • Abituatevi a considerare un orticaio non come una raccolta di erbacce ma come un giardino per le farfalle. (p. 10)
  • I rododendri e i lauri, tanto amati dagli amministratori comunali, sono habitat poco adatti agli uccelli: tolgono luce al terreno senza offrire in cambio molti insetti. (p. 12)
  • Nei frutteti conviene incoraggiare la presenza delle cincie perché decimano le cimici. Se assicurate loro un'abbondante provvista d'acqua, forse risparmieranno la vostra frutta. (p. 12)
  • [Il tasso] Come albero può raggiungere, eccezionalmente, anche ventisette metri, ma come cespuglio di un paio di metri circa costituisce una buona siepe e offre ottimi siti per nidi. Di crescita lenta, può anche trascorrere quindici anni prima che fruttifichi, e può vivere per duemila anni. Ottimo albero per uccelli, le bacche rosse e carnose sono preferite da tordi e storni. Gli uccelli ne mangiano la polpa, ma ne eliminano i semi velenosi senza danno. (p. 13)
  • [Il nocciòlo] Preferisce un terreno ricco, non troppo umido. Utile come pianta da siepe, anche se non offre buoni siti per nidi (i rami sono ottimi tuttavia come sostegno per i piselli). (p. 13)
  • [Il tiglio] può raggiungere in via eccezionale anche quarantacinque metri, ma ciò dipende dalla potatura. È uno dei pochi alberi forestali che viene impollinato dagli insetti. Esiste una specie di afide che preferisce i tigli e trasuda una sostanza mielosa e appiccicosa che attira gli insetti, particolarmente le api, cosicché in estate i tigli brulicano del ronzio e del movimento degli insetti. (p. 16)
  • [L'edera] Ottima pianta per l'ornitofilo, è rampicante o strisciante sul terreno, ma fiorisce solo quando raggiunge la luce. Molto attraente per gli insetti alla fioritura in settembre-ottobre, è utile agli uccelli quando produce le sue bacche in maggio e giugno. Lo scricciolo ama alloggiarvi. Molto diffamata come strangolatrice di alberi, in verità non arreca nessun danno finché non arriva (cosa che si verifica di rado) a coprire totalmente la chioma. Incoraggiatela. (p. 16)
  • Nel meridione e nelle isole, potete inserire anche una siepe di ficodindia. Non è pianta indigena, ma da secoli ormai fa parte dell'ambiente mediterraneo. Ottima per scoraggiare i predoni umani, potrebbe addirittura servirvi per attirare l'usignolo d'Africa! (p. 79, nota)
  • [La ghiandaia] Mangia grandi quantità di ghiande e, come gli altri corvidi, ha l'abitudine di seppellire le ghiande e altro cibo eccedente in luoghi segreti negli alberi e sotto terra. Uccello timido, salvo in alcune zone suburbane ben alberate dove diventa molto domestico [...]. (p. 105)
  • La maggior parte della gente considera tutti gli insetti nocivi mentre, in realtà, solo poche centinaia su oltre quarantamila specie italiane si possono definire dannose. Per dannose, intendo quelle che interferiscono con le attività dell'uomo, che danneggiano cioè le colture e così via. Senza dubbio, i nocivi stessi sarebbero di ben diverso parere e molte delle specie, non solo vivono senza intralciare la nostra vita, ma ci sono di grande utilità. (p. 129)
  • Anche le coccinelle sono utili, perché si nutrono di alcuni insetti dannosi come gli afidi e i tripidi, perciò se scoprite una colonia invernale in letargo in qualche fessura, lasciatela in pace. Anche le libellule sono utili, divorando molte specie di insetti che noi consideriamo dannose. (p. 129)
  • I pipistrelli sono creature a torto diffamate. È molto più probabile che decimino gli insetti che volano attorno alla vostra casa piuttosto che impigliarsi nei vostri capelli! Il loro numero è in pauroso declino, per vari motivi fra i quali la violazione delle grotte da parte dell'uomo, lo scarico dei rifiuti e l'abitudine di fumigare sconsideratamente con veleni le soffitte. Se volete incoraggiare questo innocuo e utile animale, mettetegli a disposizione delle cassette-nido [...] o aprite un piccolo foro d'accesso alla vostra soffitta. (p. 130)

BibliografiaModifica

  • Tony Soper, La gabbia senza sbarre, traduzione di Wendy Hennessy Mazza, BUR, Milano, 1990. ISBN 88-17-13757-X

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