Tim Willocks

scrittore e psichiatra britannico

Tim Willocks (1957 — vivente), scrittore e psichiatra britannico.

Incipit di alcune opereModifica

Bad City BluesModifica

Medellín, Colombia

Quando una scheggia di sole intercettò il suo viso rivolto verso l'alto, l'americano si fermò sul bordo del marciapiede. Luther Grimes si disse che era impossibile sbagliarsi. Era lui.
Appena l'americano intravide uno spiraglio nell'ingorgo mattutino zigzagò tra le vetture scassate e i camion fumiganti per andare a sedersi sotto il tendone di una cantina, dalla parte opposta della strada. Mentre aspettava il caffè si scrollò una sigaretta dritto in bocca da un pacchetto rosso e l'accese. Dopo la prima boccata si fermò per staccarsi un filo di tabacco dalla lingua. Aveva mani grandi e annerite dal sole, e i capelli neri erano tagliati cortissimi sulla nuca e alle tempie. Indossava una camicia bianca sudicia, con il colletto slacciato, e un completo di lino nero sformato. L'abito era frusto, eppure l'americano lo portava con ostinazione, come se l'aiutasse a ricordarsi chi era.

Re macchiati di sangueModifica

Guarda il grassone. Guardalo correre.[1]

NoteModifica

  1. Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, Incipit, Skira, 2018. ISBN 9788857238937

BibliografiaModifica

  • Tim Willocks, Bad City Blues, traduzione di Giancarlo Carlotti, Cairo, 2008. ISBN 9788860521736

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