Thomas Edward Lawrence

agente segreto, militare e archeologo britannico (1888-1935)

Thomas Edward Lawrence (1888 – 1935), agente segreto, militare, archeologo e scrittore britannico.

T. E. Lawrence nel 1918

Citazioni di Thomas Edward LawrenceModifica

  • I costumi dei Beduini erano duri, anche per chi è stato allevato in essi, e per gli stranieri terribili: una morte in vita.[1]
  • Io intendevo creare una Nazione nuova, ristabilire un'influenza decaduta, dare a venti milioni di Semiti la base sulla quale costruire un ispirato palazzo di sogni per il loro pensiero nazionale.[2]
  • Per me un libro è valido quando ti da l'impressione che l'autore sarebbe crepato se non l'avesse scritto.[3]
  • Tutti gli uomini sognano: ma non allo stesso modo. Coloro che sognano di notte, nei recessi polverosi delle loro menti, si svegliano di giorno per scoprire la vanità di quelle immagini: ma coloro i quali sognano di giorno sono uomini pericolosi, perché possono mettere in pratica i loro sogni a occhi aperti, per renderli possibili.[2]

Incipit de I sette pilastri della saggezzaModifica

Una parte del male che c'è in questa storia poté dipendere dalle nostre condizioni di vita. Per anni abbiamo vissuto gli uni con gli altri alla rinfusa, nel deserto nudo, sotto il cielo indifferente.
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Lo stampoModifica

CitazioniModifica

  • [Sui graduati della Royal Air Force] I sottufficiali formavano una scala che andava dalla boria grandiosa del primo sergente maggiore (alto, piedi piatti, voce da conacchia costipata) alla sospettosa irascibilità dei caporali. Di caporali ce n'erano d'ogni genere: ma l'importanza dei sergenti! Le labbra serrate, l'incedere maestoso, la posa romana del berretto (tutti berretto, spesso, e niente testa), il peso bovino e il sussiego. Il collo di un sergente è rosso mattone sotto la massiccia nuca rapata. Gli occhi sono lenti. Il carattere ha rimosso ogni tratto infantile. (p. 108)
  • Il nostro hangar è un'intelaiatura di travi inguainate nel ferro. L'impiantito è di cemento, senza un pilastro o un ostacolo per tutta l'ampiezza della parte centrale. Già questo spazio è consolante per chi vive ogni giorno in stanze piccole e basse. Troppo consolante, forse. Un aviere tutto solo lì dentro si sente minuscolo e apprensivo. (p. 221)
  • L'hangar è grande come la maggior parte delle cattedrali e riecheggia come tutte le cattedrali messe assieme. Nella sua zona centrale abbiamo parcheggiato quattordici aeroplani. (p. 221)
  • L'hangar mi piace molto quando c'è un temporale. Le sue dimensioni e l'oscurità cospirano a renderlo minaccioso, sinistro. Le lastre delle porte chiuse tremano nelle loro guide e sbattono rimbombando contro le rotaie di ferro. Attraverso le fessure delle porte, e le centinaia di altre fessure, folate di vento si precipitano urlando tutti gli acuti della scala e sollevando sull'impiantito polverose danze infernali. Strida, boati; e dopo le raffiche la pioggia è come il fuoco di fucileria di tutto un esercito. (p. 211)

Citazioni su Thomas Edward LawrenceModifica

  • L'unico, famosissimo personaggio storico, non dico dei nostri tempi, ma di tutti i tempi a me noti, che io amo e ammiro con tutto il cuore; e riesco a stento a sopportare l'idea che sia morto. (Simone Weil)

NoteModifica

  1. Citato in Wilfred Thesiger, Sabbie arabe Viaggio nell'Arabia deserta, Mondadori, Milano, 1991, p. 13. ISBN 88-04-35015-6
  2. a b Da I sette pilastri della saggezza.
  3. Dalle Lettere.

BibliografiaModifica

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