The Vampire Diaries (prima stagione)

lista di episodi della prima stagione

1leftarrow blue.svgVoce principale: The Vampire Diaries.

The Vampire Diaries

Serie TV

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Titolo originale

The Vampire Diaries

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno

2009 - 2010

Genere horror, thriller, fantasy, supernaturale
Episodi 22
Ideatore Kevin Williamson
Lisa Jane Smith (soggetto)

The Vampire Diaries, prima stagione.

Episodio 1, Il ritorno di StefanModifica

  • Per più di un secolo ho vissuto nel segreto, nascosto nell'ombra, solo al mondo, fino ad ora. Sono un vampiro, e questa è la mia storia. (Stefan)
  • Caro diario, oggi sarà diverso. Deve essere diverso. Sorriderò e sarò credibile. Il mio sorriso dirà "Sto bene, grazie. Sì. Mi sento molto meglio". Non sarò più la ragazza triste che ha perso i genitori. Ricomincerò da zero. Sarò una persona nuova. È l'unico modo per superare tutto. (Elena)
  • Caro diario, ho superato questa giornata. Credo di aver detto "Sto bene, grazie" almeno 37 volte, e non era vero neanche una volta, ma non se ne è accorto nessuno. Quando qualcuno ti chiede "Come stai?", non vuole una vera risposta. (Elena)
  • Oggi ho perso il controllo. Tutto quello che mi tenevo dentro... è riaffiorato con violenza. Non sono in grado di resisterle. (Stefan)
  • Caroline: Si chiama Stefan Salvatore. Vive con lo zio al vecchio pensionato dei Salvatore, non tornava qui da quand'era piccolo: famiglia di militari, si trasferivano di continuo. È dei Gemelli e il suo colore preferito è il blu.
    Bonnie: Hai scoperto tutto in un giorno?
    Caroline: Oh, ti prego! Ho scoperto tutto tra la terza e la quarta ora! Ci sposeremo a giugno.
  • Stefan [dando a Elena il suo diario]: Ho pensato che avresti voluto riaverlo.
    Elena: Oh, mi sarà caduto... Ti ringrazio.
    Stefan: Non preoccuparti, non l'ho... letto.
    Elena: No? Chiunque altro l'avrebbe fatto.
    Stefan: Io... non vorrei che qualcuno leggesse il mio.
    Elena: Anche tu hai un diario?
    Stefan: Sì, se non scrivo dimentico le cose. È importante ricordare.
  • Stefan: Damon.
    Damon: Ciao fratellino!
    Stefan: Il corvo mi sembra troppo, non credi?
    Damon: Aspetta di vedere cosa faccio con la nebbia.
  • Dimmi una cosa: quand'è l'ultima volta che hai mangiato qualcosa di meglio di uno scoiattolo? (Damon) [a Stefan]
  • Elena: Le persone smetteranno di darti delle attenuanti. Non ti scuseranno più. Hanno dimenticato che sono morti i nostri genitori perché... hanno le loro vite a cui pensare. Il mondo è andato avanti. Dovresti farlo anche tu.
    Jeremy: Ti ho vista al cimitero, mentre scrivevi nel tuo diario. È così che tu vai avanti?
  • Elena: Caro diario, non potevo sbagliare di più. Credevo di poter sorridere e andare avanti, fingendo che andasse tutto bene.
    Stefan: Avevo un piano. Volevo cambiare ciò che ero, creare una vita e una persona nuova. Una persona senza passato.
    Elena: Senza dolore.
    Insieme: Una persona viva.
    Elena: Ma non è così facile. I brutti ricordi sono sempre lì.
    Stefan: Ti seguono. Non puoi sfuggirgli, per quanto tu lo voglia.
    Elena: Puoi soltanto prepararti per il bene, così quando arriverà lo accoglierai, perché ti serve. A me serve.
  • Elena: Sono mesi che tutti si chiedono la stessa cosa su di me, se starò bene.
    Stefan: E tu che cosa rispondi?
    Elena: Che starò bene.
    Stefan: Ci credi davvero?
    Elena: Chiedimelo domani.
  • Prevedo che quest'anno sarà fantastico! E prevedo che i tempi tristi e cupi sono finiti e che tu sarai molto felice. (Bonnie) [a Elena]

Episodio 2, La notte della cometaModifica

  • Elena: Caro diario, questa mattina... è diversa. È cambiato qualcosa. Lo percepisco, lo sento.
    Stefan: Sono sveglio. Per la prima volta dopo tanto tempo, mi sento totalmente e indiscutibilmente... sveglio.
    Elena: Per una volta, non mi pento di una giornata ancora prima che inizi...
    Stefan: Saluto il giorno...
    Stefan e Elena: Perché so...
    Stefan: Che la rivedrò.
    Elena: Che lo rivedrò. Per la prima volta dopo tanto tempo, mi sento bene.
  • Damon: Tu devi essere Elena. Io sono Damon, il fratello di Stefan.
    Elena: Non mi aveva detto di avere un fratello.
    Damon: Stefan non è uno che si vanta.
  • Non fa niente, Stefan. Ti capisco. Tu non hai idea di quanto io ti capisca. Fratello complicato? Ce l'ho. Ex complicato? Ce l'ho. Troppe complicazioni per pensare ad avere una relazione? Ce l'ho. Non fa niente. Ci siamo conosciuti, abbiamo parlato. È stato magico, poi... il sogno è svanito e siamo tornati alla realtà. (Elena)
  • Stefan: Sono felice che tu sia qui. Non mi piace come abbiamo lasciato le cose.
    Elena: Il fatto è che... Sono tornata a casa stasera con l'intenzione di fare quello che faccio sempre, scrivere il mio diario. L'ho sempre fatto, da quando la mamma me ne diede uno quando avevo 10 anni. È così che mi sfogo, scrivo quello che provo. Finisce tutto in questo libricino che nascondo sulla seconda mensola, dietro a una orribile sirena di ceramica. Ma poi ho capito che stavo per scrivere delle cose che invece avrei dovuto dire a te.
    Stefan: Cosa avresti scritto?
    Elena: Avrei scritto... "Caro diario, oggi mi sono convinta che sia giusto mollare. Non correre rischi. Attenersi allo status quo senza drammi, che non è il momento giusto. Ma le mie ragioni non sono ragioni, sono scuse e io... mi sto solo nascondendo dalla verità e la verità è che..." io ho paura, Stefan. Ho paura che se mi permetto di essere felice anche soltanto per un momento il mondo mi crollerà addosso e... non so se lo sopporterei.
    Stefan: Vuoi sapere cosa avrei scritto io? "Ho conosciuto una ragazza. Abbiamo parlato. È stato magico. Poi il sogno è svanito e siamo tornati alla realtà". Be', è questa la realtà. Siamo qui.

Episodio 3, Una partita rosso sangueModifica

  • Damon: Potrei sedurla alla vecchia maniera, oppure potrei... mangiarla.
    Stefan: No, tu non le farai del male, Damon.
    Damon: No?
    Stefan: Perché nel profondo, c'è una parte di te che ha compassione di lei. Temevo che non ci fosse più un briciolo di umanità in te, Damon, e temevo che tu potessi essere davvero diventato il mostro che fingi di essere.
    Damon: E chi finge?
    Stefan: Allora uccidimi.
    Damon: Be', sono tentato.
    Stefan: No, non lo sei. Hai avuto intere vite per farlo eppure eccomi qua, sono ancora vivo, ed eccoti qua, ancora a darmi la caccia dopo ben 145 anni. Katherine è morta, e tu mi odi perché l'hai amata, e mi torturi, perché la ami ancora. E quella, fratello mio, è la tua umanità.
  • Quando perdi una persona, ti rimane dentro. Ti ricorda sempre quanto è facile soffrire... (Elena)
  • Credevo ci fosse una speranza, speravo che in Damon, da qualche parte, nel profondo, ci fosse ancora qualcosa di umano, di normale. Ma mi sbagliavo. Non è rimasto niente di umano in lui: né bontà, né gentilezza, né amore. Solo un mostro, che deve essere fermato. [Damon accarezza la guancia di Elena mentre dorme] (Stefan)

Episodio 4, Legami familiariModifica

  • Che cos'ha di speciale questa Bella? Edward è cotto di lei! (Damon)
  • Caroline: Come mai tu non luccichi?
    Damon: Perché vivo nel mondo reale, dove i vampiri bruciano col sole!
  • Damon: È fico non invecchiare, mi piace essere l'eterno stallone.
    Stefan: Già, essere un adolescente di 150 anni è il massimo della felicità per me.
    Damon: Hai fatto una battuta, Stefan. Dovrei bere per festeggiare.

Episodio 5, L’ora della veritàModifica

  • Elena: Caro diario, io non sono credente. La gente nasce, invecchia e poi muore è così che va il mondo. Non c’è magia, né misticismo né immortalità, non c’è niente che sfidi il pensiero razionale. La gente dovrebbe essere quello che dice di essere non mentire o nascondere la sua vera identità. Non è possibile non credo a queste cose non posso crederci… ma come faccio a negare ciò che è proprio davanti a me, qualcuno che non invecchia mai, che non si fa mai male, qualcuno che cambia in modo inspiegabile, ragazze morse, cadaveri dissanguati.

Episodio 6, Ragazze perduteModifica

  • Vicky: Ehi... perché non hai una ragazza? Sei così fico e così sexy.
    Damon: Lo so!
  • Un consiglio per il futuro: attenta a chi inviti a casa. (Damon)

Episodio 7, OssessionataModifica

  • Non dargli retta, è su un sentiero di moralità totalmente fuori dai nostri schemi. Io dico agguanta, mangia, cancella. (Damon a Vicky)
  • Elena: Stefan è qui?
    Damon: Sì, è qui.
    Elena: E dov'è?
    Damon: E buongiorno anche a te, signorina sono in missione.
    Elena: Come puoi essere così arrogante e sfrontato dopo tutto quello che hai fatto?
    Damon: E tu come puoi essere così coraggiosa e stupida da chiamare un vampiro arrogante e sfrontato?
    Elena: Se mi volessi morta lo sarei già.
    Damon: Sì, è vero.
    Elena: Ma non lo sono.
    Damon: Per ora.
  • Dov'é il bagno? Devo fare pipì... ma perché se sono morta? (Vicky)
  • Scegliamo noi il nostro percorso. I nostri valori e le nostre azioni definiscono chi siamo. (Stefan)

Episodio 8, 162 candelineModifica

  • Elena: Prendo fuoco alla presenza di uno psicopatico!
    Damon: Be', considera i sentimenti di questo psicopatico feriti!
  • Lexi: Comunque , ero in vena di poesia

Episodio 9, La storia si ripeteModifica

  • Elena: Pensavo di non poter stare con te ma non è così. Ti prego, non respingermi. Io posso farcela.
    Stefan: Non posso io.

Episodio 10, Punto di svoltaModifica

  • Se ora te ne vai lo fai per te, perché io so cosa voglio. Stefan... io ti amo. (Elena)

Episodio 11, DiscendenzaModifica

  • Bree [su Damon]: Allora, come è riuscito a legarti?
    Elena: Non mi ha legata, in realtà io sto con suo...
    Bree: Ah, se non ti ha legata, ti ha domata. In ogni caso goditi la cavalcata!
  • Elena: Perché puoi mangiare se tecnicamente sei...
    Damon: ...morto... non è mica una parolaccia!
  • Se vuoi stare con qualcuno per sempre, devi vivere per sempre. (Lee)

Episodio 13, I figli dei dannatiModifica

  • Sorgete e splendete dormiglioni! Ah, basta fare i piccioncini... Qualunque cosa facciate, non riuscirete a sconvolgermi! (Damon)
  • Sapete, mi piace davvero questa nostra specie di ménage a trois... (Damon)
  • Alaric: Sono anche uno storico, e mentre facevo ricerche sulla Virginia, ho scoperto alcune cose sulla vostra città.
    Stefan: Quindi vai in giro tipo Van Helsing?
  • Dammi il libro, o le mordo il collo e noi due avremo un vampiro come fidanzata! (Damon)
  • La fiducia porta fiducia; bisogna concederla per ottenerla. (Elena) [a Damon]
  • Volevo farlo da solo perché l'unico su cui posso contare sono io e basta! (Damon) [a Elena]

Episodio 14, Mi hai ingannato una voltaModifica

  • [Elena entra nella stanza]
    Damon: Dovrò cambiare la serratura. Sei riuscita ad evadere?
    Elena: Stefan.
    Damon: Ah, fratellino. Il cavaliere bianco.
    Elena: Ho convinto Bonnie ad aiutarti.
    Damon: Ne dubito.
    Elena: Non dirò che mi dispiace di aver preso il Grimorio senza di te, ieri sera, perché... non mi dispiace per niente.
    Damon: Almeno sei sincera.
    Elena: Stavo proteggendo le persone che amo, Damon. Ma anche tu. Nel tuo... modo contorto. E anche se è difficile crederlo, siamo tutti dalla stessa parte, vogliamo tutti la stessa cosa.
    Damon: Non mi interessa.
    Elena: Sì, invece, perché eri disposto a collaborare con noi ieri.
    Damon: Mi hai ingannato una volta, vergognati.
    Elena: Okay. Quando eravamo ad Atlanta, perché non hai provato ad ipnotizzarmi?
    Damon: Chi dice che non l'abbia fatto?
    Elena: Non l'hai fatto. So che non l'hai fatto. Ma avresti potuto. Tu e io... C'è qualcosa tra noi. C'è un'intesa. So che il mio tradimento ti ha ferito. La nostra intesa è diversa da quella tra te e Stefan, ma... ti prometto questo, ora, ti aiuterò a riprendere Katherine, te lo prometto.
    Damon: Vorrei poterti credere.
    Elena [togliendosi il ciondolo con la verbena]: Chiedimi ora se sto mentendo.
    Damon: Sai che Anna non mollerà comunque, qualunque cosa io faccia.
    Elena: Allora ci penseremo.
    Damon [rimettendole il ciondolo]: Non ti ho ipnotizzata ad Atlanta perché ci stavamo divertendo. Volevo che fosse vero. Mi sto fidando di te. Non farmene pentire.

Episodio 15, Uomini d'onoreModifica

  • Damon [su Isobel]: C'era qualcosa di speciale in lei. Mi piaceva.
    Alaric: L'hai trasformata perché ti piaceva?
    Damon: No. Ci sono andato a letto perché mi piaceva. L'ho trasformata perché mi ha supplicato di farlo.
  • Elena: Sta bene?
    Stefan: È Damon...
    Elena: Magari avere il cuore infranto gli farà bene. Gli ricorderà che ha un cuore anche se non batte!

Episodio 16, Il male si avvicinaModifica

  • Anna [sul fatto che è una vampira]: Sai che non devi dirlo a nessuno.
    Jeremy: Chi mi crederebbe?
    Anna: Ti stupiresti.
  • Anna: E come tenete alla larga i vampiri sgraditi?
    Damon: Li uccidiamo.
  • Damon: E come sono usciti dalla cripta?
    Anna: Credo che la strega abbia sbagliato il suo abracadabra.
  • Matt: C'è qualcosa che non sai fare?
    Stefan: Le uscite a quattro.
  • Sembra surreale, come se noi non fossimo destinati a vivere in modo normale. (Elena)

Episodio 17, Strane alleanzeModifica

  • Damon: Professore di giorno, cacciatore di vampiri di notte.
    Alaric: E devo tutto a te.
  • Anche se avessi un lato buono, non riuscirei a mostrarlo ora. (Damon)
  • Damon: Ricapitoliamo: hai cercato di uccidermi, mi sono difeso, sei morto e poi, secondo mio fratello, il tuo anello ti ha riportato in vita. Ho tralasciato qualcosa?
    Alaric: Sì. Io proverò di nuovo a ucciderti, solo che stavolta non sbaglierò.
  • Elena: Non è il momento di fare il cavaliere solitario.
    Damon: E va bene, Elena. Puoi guidare l'auto della fuga, mh?
  • Damon: Mi stai ignorando.
    Elena: Le sei telefonate non risposte? Il telefono è scarico.
  • Stefan: Quando torno parliamo.
    Damon: Salutami gli scoiattoli.
  • Damon: Vai a caccia?
    Stefan: Quello che mi ha pugnalato ieri mi ha lasciato il segno. Devo recuperare la forze.
    Damon: Ho due litri di quella mammina nel frigo...
    Stefan: Mh.
    Damon: No?
  • Stefan: Io non corro alcun pericolo. Ho quell'opportunista psicopatico di Damon dalla mia parte.
    Elena: Bè, è consolante.
  • Damon: Dobbiamo andare da Pearl, buttare giù la porta e annientare l'idiota che ci ha aggrediti l'altra notte.
    Stefan: Sì e poi? Ci giriamo verso gli altri vampiri della casa e diciamo 'Ops, scusate'?
  • Regola numero uno sui vampiri: non credere a ciò che leggi. (Anna)

Episodio 18, Sotto controlloModifica

  • Damon: Vuoi sentire prima la brutta notizia o la bruttissima?
    Stefan: Uhm. Veramente non voglio sentire novità, Damon.
    Damon: Va bene, riformulo le domande. Vuoi che ti dica che il Consiglio ce l'ha di nuovo coi vampiri o... come ho ucciso lo zio John Gilbert?
    Stefan: Che cosa?
    Damon: Gran bella festa, comunque.
  • Elena: Lui non è te.
    Damon: Stefan non vuole essere come me. Ma questo non significa che in fondo non lo sia.
  • Stefan: Devo dire che mi piacevi di più quando odiavi tutti.
    Damon: Oh, li odio ancora, ma mi piace il fatto che loro amino me.
  • Siamo quel che siamo, Stefan. Fingere non cambia niente. (Damon)
  • Sono entrato in un universo parallelo in cui Stefan è divertente? (Damon)
  • C'è un problema, Stefan. E quando dico 'problema' parlo di una crisi globale. (Damon)

Episodio 19, La reginetta di Mystic FallModifica

  • Damon [scopre Stefan, che ha rubato delle sacche di sangue dall'ospedale]: Allora, quando l'avremmo condiviso?
    Stefan [gli indica le sacche di sangue]: Prego, serviti pure.
    Damon: No, no, no. Parlavo del fatto che sei un drogato di sangue, e che lo nascondi.
  • Stefan, fai il serio per un secondo. È da un secolo e mezzo che fai da testimonial del Prozac e ti aspetti che io creda che il tuo cambiamento non abbia niente a che fare con il sangue umano? (Damon)
  • La nostalgia è una bastarda. (Damon)

Episodio 20, Fratelli di sangueModifica

  • Damon: Dammi l'indirizzo.
    Alaric: Ah, così ci vai senza di me? No, non credo proprio.
    Damon: Non ci vado con te, hai provato ad uccidermi!
    Alaric: Sì, be', tu mi hai ucciso!
  • Elena [su Stefan]: Quale sangue di animale preferisce?
    Damon: Uuuuh, che schifo!
  • Vorrei dirti crepa, ma... (Elena) [a Damon]
  • A Stefan piacciono... animali soffici. Sangue di cuccioli di golden retriever. È il suo preferito. (Damon) [a Elena]
  • Anna: Tu sei completamente diverso.
    Jeremy: E questo cosa fa di me?
    Anna: La mia debolezza.
  • Alaric: Non posso cercarla [Isobel] per sempre.
    Damon: Veramente? Dopo solo due anni? Mi pare una scelta relativamente ragionevole.
    Alaric: A quanto sei arrivato tu? 146?
    Damon: Be', penso che 200 siano un buon traguardo per fermarsi.
  • Damon: Ti odiavo e ti odio ancora.
    Stefan: Lo so.
    Damon: Ma non perché mi hai costretto a trasformarmi.
    Stefan: E perché?
    Damon: Lei trasformò anche te. Dovevo essere solo io, Stefan. Solo io.
  • Stefan: Grazie.
    Damon: No, grazie a te. Tu sei tornato al sangue di Bambi e io sono di nuovo il fratello cattivo. Gira tutto nel verso giusto.
  • Flashback. Mystic Falls, 1864.
    Emily Bennett: Ti sei trasformato.
    Stefan: Avresti preferito trovarmi morto?
    Emily Bennett: Katherine mi ha salvato la vita una volta: ero in debito con lei, ma non augurerei a nessuno la sua maledizione.
    Stefan: A me sembra più un dono.
    Emily Bennett: La cosa cambierà.
    Stefan: Perché dovrebbe?
    Emily Bennett: Perché anche nella morte, il tuo cuore è puro, Stefan. Io sento questo di te. Sarà questa la tua maledizione.
  • Le nostre azioni mettono le cose in movimento. Dobbiamo convivere con questo. (Elena)
  • Sono terrorizzato all'idea che prima o poi non avrò più voglia di lottare... (Stefan)

Episodio 21, IsobelModifica

  • Elena: Volevo sapere di Stefan.
    Damon: Oh, lui... sta malissimo.
    Elena: Per quale motivo?
    Damon: È pieno di scrupoli. È tornato ad essere noioso, si è messo a dieta. Sei riuscita a guarirlo da tutto ciò che c'era di interessante nella sua personalità.
    Elena: Ricordi chi mi ha aiutata?
    Damon: Mi odio per questo.
  • Perché Stefan? Perché non hai scelto Damon? O te li godi entrambi come faceva Katherine? (Isobel) [a Elena]
  • Elena: Grazie.
    Isobel: Per cosa?
    Elena: Per essere stata una delusione immensa.
  • Tu sei uno strano e uccidi la gente, eppure vedo un senso di umanità in te. (Alaric) [a Damon]
  • Elena: Hai corso un rischio, con Damon. Come sapevi che me lo avrebbe dato [il congegno]?
    Isobel: È innamorato di te.
  • Damon: Accidenti, sono l'unico da queste parti a saper fare due più due? Isobel... Isobel! Stava con John quando aveva quindici anni e rimase incinta e finì nello studio medico del fratello di John, quale ruolo avrà avuto John in tutto questo? Forza, su, pensaci, aspetto... ci sei arrivato?
    Stefan: Quindi tu pensi che John sia il padre di Elena.
    Damon: Din din din din din!

Episodio 22, Il giorno dei fondatoriModifica

  • Damon: Quando sono arrivato in questa città la volevo distruggere, ma stasera ho sentito di volerla proteggere. Com'è potuto accadere? Io non sono un eroe, non faccio il bene, perché non è da me.
    Elena: Forse ti sbagli.
    Damon: No. Il bene lo fa mio fratello, e tu, e Bonnie: nonostante avesse tutte le ragioni per odiarmi ha comunque aiutato Stefan a salvarmi.
    Elena: E perché questo ti sorprende?
    Damon: Perché lei l'ha fatto per te. E ciò significa che per qualche ragione tu hai pensato che io meritassi di essere salvato, e per questo motivo ti volevo dire grazie.
    Elena: Non c'è di che.

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