Stazione zoologica Anton Dohrn

ente pubblico di ricerca italiano

Citazioni sulla Stazione zoologica Anton Dohrn.

  • Fu il primo acquario al mondo aperto al pubblico e non solo attirò alla stazione zoologica tantissimi visitatori paganti, ma presentò il mondo della ricerca scientifica in una veste assai attraente per il grande pubblico. Anche l'organizzazione del lavoro era innovativa: la stazione (giuridicamente proprietà privata dello stesso Anton Dohrn) noleggiava i cosiddetti Arbeitstische («tavoli da lavoro») a singoli paesi o enti scientifici, i cui esponenti potevano lavorare per un determinato periodo presso l'istituto per realizzare i propri progetti di ricerca. Gli studiosi delle singole discipline (botanica, zoologia, fisiologia, chimica) vivevano e lavoravano insieme nell'edificio, in una sorta di seminario scientifico internazionale. [...] Così con la Stazione Zoologica era sorto un organismo unico al mondo nel suo genere, grazie all'interazione fra le tre componenti, istituto di ricerca scientifica, acquario aperto al grande pubblico e galleria d'arte[1]. (Dieter Richter)

NoteModifica

  1. Per volontà di Anton Dohrn la biblioteca dell'Istituto venne decorata da grandi affreschi di scene mediterranee, fra i capolavori del pittore Hans von Marées. Cfr. Dieter Richter, Napoli cosmopolita. Viaggiatori e comunità straniere nell'Ottocento, Electa Napoli, Napoli, p. 115. ISBN 88-510-0078-6 .

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