Differenze tra le versioni di "Franco Rossi"

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*Il [[Calcio (sport)|calcio]] è già difficile per chi ne capisce, figuriamoci per gli [[allenatore|allenatori]].<ref>Da ''[http://www.francorossi.com/2003/04/lippi-cuper-stavolta-ha-stravinto-linterista/ Lippi-Cuper stavolta ha stravinto l'interista]'', ''Francorossi.com'', 10 aprile 2003.</ref>
*{{NDR|Su Juventus-Milan, finale di Champions League del 2003}} La vittoria in Champions è anche un premio ad una certa strategia societaria. Il Milan ha scelto la strada della grandeur (o comunque della ricchezza sportiva) e la Juve quello della ricchezza economica. [...] Se la Juve vende Vieri, Henry, Zidane e Inzaghi e poi si ritrova a giocare la gara più importante degli ultimi sette anni con Zalayeta e Birindelli, le colpe non possono soltanto attribuirsi alla sfortuna che le ha impedito a Manchester di schierare lo squalificato Nedved. Lippi ha anche sbagliato formazione con un Montero a sinistra chiaramente a disagio e un Tudor centrale, ruolo che contro Inzaghi non è in grado di ricoprire. Ma c'è anche qualcosa sulla preparazione atletica che ha lasciato perplessi: mai la Juve negli ultimi due anni era stata messa sotto sul piano dinamico come lo è stata a Manchester nel primo tempo. Ma il Milan ha giocato alla grande, a pieno ritmo nei primi quarantacinque minuti e nel finale, in dieci, è stato trascinato da Paolo Maldini, forse il più grande calciatore italiano dell'ultimo ventennio. Seedorf alla sua terza Champions con tre squadre diverse, Sheva finalmente primo in una grande manifestazione e Ancelotti praticamente perfetto gli artefici di un successo invidiato da tutti.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20030712132134fw_/http://www.dialoga.com/francorossi/Admin/Leggi_Articolo.asp?id=732 Grandeur del Milan premiata in Europa: quando a vincere sono anche i soldi]'', ''Francorossi.com'', 29 maggio 2003.</ref>
*{{ndr|Sul campionato disputato da [[Cafu]] nel 2003-2004}} Ha mostrato una freschezza atletica e mentale impressionante, tanto da far pensare che sia uno di quei brasiliani ai quali hanno taroccato la carta d’identità. Magari tanti anni fa, quando era bambino e per farlo giocare con i grandi, gli appiopparono qualche anno in più…<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20040518205418/http://www.francorossi.com/ Pagelle Milan campione]'', ''Francorossi.com'', maggio 2004.</ref>
*Il [[centrocampista|centromediano metodista]] era l'uomo che giocava sul centravanti avversario e una volta riconquistata la palla impostava l'azione. Nel metodo era il difensore centrale e quando il metodo è stato abbandonato, il nome è rimasto. In Brasile, paese che ha sempre avuto antipatia nel copiare i nomi dei ruoli da altri paesi (lateral invece che terzino, punta direita, invece che ala destra, punta de lança invece che trequartista, eccetera) il metodista è stato chiamato volante. E giustamente visto che il vero metodista era l'ultimo difensore, mentre il volante gioca davanti alla difesa. Il più grande tra i metodisti è stato sicuramente Luisito Monti [...]. Altro grande metodista dell'epoca fu l'uruguagio Andrelo che giocava nel Bologna. Nei volanti sicuramente il più bravo va ricercato tra i brasiliani. Tra quelli che ho visto giocare sicuramente il più grande è stato [[Clodoaldo]], che vinse il mondiale del 1970 in Messico. Questa mia impressione è stata rafforzata dalle testimonianze di chi l'ha diretto (Zagalo), da chi ci ha giocato assieme (Tostão, Rivelino e Gérson) e da chi l'ha avuto come avversario ([[Sandro Mazzola]]). Basti dire che Clodoaldo nel 1970 aveva venti anni e "comandava" una squadra dove c'erano autentici fenomeni quali Alberto Carlos, Jairzinho, Gérson, Tostão, [[Pelé]] e Rivelino.<ref>Da ''[http://www.francorossi.com/2004/08/il-fenomeno-che-a-20-anni-dava-ordini-a-pele/ Il fenomeno che a 20 anni dava ordini a Pelé]'', ''Francorossi.com'', 9 agosto 2004.</ref>
*Errare è umano, perseverare è da [[arbitro|arbitri]].<ref>Da ''[http://archive.is/5ZdAz Quando gli arbitri decidono tutto. E anche di più]'', ''Francorossi.com'', 31 ottobre 2004.</ref>
*Solito malcostume italiano: la colpa è sempre dell'arbitro. Come in Corea sette anni fa il colpevole è sempre un altro e pensare che all'epoca il signor [[Byron Moreno|Moreno]] ci aveva persino favoriti: non si fa arrivare una squadra che si vuol far vincere in svantaggio di un gol all'88' sperando che Panucci offra un assist all'avversario.<ref>Da ''[http://archive.is/1uorx La rivincita di Keane e le scuse a Laura Alari]'', ''Francorossi.com'', 1 aprile 2009.</ref>
*{{NDR|Su José Mourinho}} Per lui "io" è il diminuitivo di Dio.<ref>Da ''[http://archive.is/o87fL Vecchia regola arbitri per Inter, Milan e Juve: una volta a me, una volta a noi e una volta a te. "Confezionato" il risultato di Bari ma campionato chiuso da molto tempo]'', ''Francorossi.com'', 21 febbraio 2010.</ref>
*{{ndr|Su [[Inter]]-[[Bayern Monaco]] finale di [[Champions League]] 2010}} Erano anni che non si vedeva una finale di Champions così affascinante. [...] Non che da sabato sera l'Inter è diventata una superstar del calcio mondiale, ma ha fatto il passo indispensabile per poterlo diventare. [...] La Supercoppa europea (contro il Siviglia), ma soprattutto il Mondiale per club a dicembre saranno altri gradini da superare per uscire dalla cronaca ed entrare nella storia. [...] La “Grande Inter” che troppi tifosi hanno visto giocare in bianco e nero, diventò la squadra più forte del mondo nel biennio in cui oltre alle coppe europee vinse i due trofei intercontinentali contro l'Independiente succedendo nell'albo d'oro al Santos di [[Pelé]]. La rivoluzione di [[Mourinho]] è stata quella di ideare e plasmare una squadra che in Italia riuscisse a giocare come in Europa e non viceversa come è accaduto per tantissimi anni. [...] Cosa che in Italia negli ultimi trenta anni era riuscita solo al Milan mentre in Inghilterra e Spagna è cosa normale. L'Inter ha giocato in pratica sempre con una punta sola riuscendo a trasformare due attaccanti, cioè giocatori di qualità, in mediani e risolvere così la penuria tecnica del centrocampo, il vero handicap che la differenziava dalle grandi d'Europa.<ref>''[https://web.archive.org/web/20100527060911/http://www.francorossi.com/?p=6805 Al Bernabeu, una partita da raccontare a figli e nipoti. Novanta minuti da rivedere all'infinito. Adesso supercoppe e Mondiale per club e passare dalla cronaca alla storia]'', ''Francorossi.com'', 27 Maggio 2010.</ref>
*Dicono che Moreno cercò di favorire la Corea in maniera disastrosa, ma ragionando un attimo e rivedendo la partita (l'avrò rivista venti volte minuto per minuto) si capisce chiaramente che Moreno se cercò di favorire qualcuno fu l'Italia. Magari consigliato da Codesal, il capo degli arbitri a quel Mondiale, lo stesso Codesal che diresse scandalosamente Germania-Argentina (1-0 rigore di Brehme) e successivamente radiato per corruzione.<ref>Da ''[http://archive.is/8ngGj Sei chili di coca tra le chiappe...]'', ''Francorossi.com'', 23 settembre 2010.</ref>
*[[Massimo Moratti|Moratti]] chiede quello scudetto {{NDR|quello del campionato 1997-1998}}, così come [[Andrea Agnelli|Agnelli]] il giorno prima aveva chiesto quelli tolti alla Juve dalla giustizia sportiva. Ma per i due tolti alla Juve c'è stato un processo mentre per quello del 1998 il processo vorrebbe aprirlo Moratti? E il Lione che dovrebbe dire visto che in Lione-Inter l'arbitro si comportò molto peggio di Ceccarini? La Lazio, che perse la Coppa Uefa nella finale di Parigi dovrebbe chiedere all'Uefa quella coppa visto che l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] in finale c'era arrivata grazie all'arbitraggio di Lione al cui confronto quello di Ceccarini è di stampo angelico? Se si parla di corruzione sicuramente era più corrotto, magari con soldi portati in una valigetta Luis Vuitton, l'arbitro di Lione rispetto a Ceccarini.<ref>Da ''[http://www.francorossi.com/2010/10/moratti-replica-ad-agnelli-ma-restituira-la-coppa-uefa-del-1998/ Moratti prima di eplicare ad Agnelli, restituirà alla Lazio la Coppa Uefa del 1998?]'', ''Francorossi.com'', 28 ottobre 2010.</ref>
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