Differenze tra le versioni di "Marco Revelli"

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*Il [[progressismo]] è la malattie senile del [[riformismo]].<ref name=oper/>
*Il 12 dicembre 1969 segna una frattura, nella storia della repubblica [...] perché effettivamente, allora, insieme a sedici persone comuni, morì un pezzo significativo della prima repubblica: una parte consistente dell'apparato statale passò consapevolmente nell'illegalità. Si pose come potere criminale continuando a occupare istituzioni vitali ed essendone tollerato (sono migliaia i 'servitori dello Stato', poliziotti, giudici, agenti segreti, politici, cancellieri, ministri, passacarte e uomini di mano che hanno cooperato per realizzare e poi coprire, depistare, insabbiare, rendere impunibile quel delitto). È da allora che l'Italia ha cessato di essere una democrazia costituzionale in senso pieno. (da ''Le due destre'', Bollati Boringhieri, 1996)
*{{NDR|Sul [[governo Conte]]}} Per ottanta giorni e passa i pallidi dirigenti del [[Partito Democratico|Pd]] ma soprattutto la stampa mainstream non hanno smesso un secondo di irridere, stigmatizzare, denunciare il pressapochismo, il dilettantismo, la "mancanza di cultura di governo" (o di cultura tout court) dei "vincitori-non vincitori", sfoderando sorrisetti di superiorità, senz'accorgersi che così non li si delegittimava ma al contrario li si rafforzava.<ref>Da ''[https://ilmanifesto.it/il-voto-come-unantica-festa-crudele-vince-la-cattiveria/ Il voto come un'antica festa crudele. Vince la cattiveria]'', editoriale ''Ilmanifesto.it'', 27 giugno 2018.</ref>
 
{{Int|Marco Revelli: «Imprese cinesi, ipocrisia italiana»|[http://www.lettera43.it/economia/macro/marco-revelli-imprese-cinesi-ipocrisia-italiana_43675115050.htm Intervista] di Antonietta Demurtas, ''Lettera43'', 3 dicembre 2013}}
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