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*Preghiamo per avere un cuore che abbracci gli immigrati. Dio ci giudicherà in base a come abbiamo trattato i più bisognosi.<ref name=lamp>Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-07/papa-visita-lampedusa-periferia-180817.shtml?uuid=AbUWp8BI Tragedie del mare, Papa Francesco a Lampedusa: siamo tutti responsabili. Il tweet: Dio ci giudica da come trattiamo gli immigrati]'', ''ilsole24ore.com'', 8 luglio 2013.</ref>
*Prima di darvi la benedizione voglio ancora una volta ringraziarvi per l'esempio di amore, di carità, di accoglienza che avete dato e ancora ci date. Lampedusa sia faro per tutto il mondo, perché abbia il coraggio di accogliere quelli che cercano una vita migliore.<ref name=lamp/>
*{{NDR|Parlando del rapporto di [[coppia]]}} Quando c'è qualcosa che uno fa per l'altro, sapete dire grazie? E se qualcuno dei due fa una diavoleria, sapete chiedere scusa? E se voi volete portare avanti un progetto, sapete chiedere l'opinione dell'altro? Tre parole: permesso, grazie, scusa. (ad un incontro con religiosi e seminaristi nella chiesa dell'Assunta, Tbilisi, 1° ottobre 2016<ref name="Tblisi">Citato in Andrea Tornielli, [http://www.lastampa.it/2016/10/01/vaticaninsider/ita/vaticano/oggi-c-una-guerra-mondiale-per-distruggere-il-matrimonio-KjPsoPG4uRoeQoYxRoLFKI/pagina.html ''"Oggi c'è una guerra mondiale per distruggere il matrimonio"''], ''LaStampa.it'', 1° ottobre 2016.</ref>)
*[...] quando il cuore è veramente aperto a una comunione universale, niente e nessuno è escluso da tale fraternità. Di conseguenza, è vero anche che l'indifferenza o la crudeltà verso le altre creature di questo mondo finiscono sempre per trasferirsi in qualche modo al trattamento che riserviamo agli altri esseri umani. Il cuore è uno solo e la stessa miseria che porta a [[maltrattamento di animali|maltrattare un animale]] non tarda a manifestarsi nella relazione con le altre persone.<ref name=Laudato/>
*{{NDR|Riferito all'[[eucarestia]]}} Quando noi celebriamo la [[Messa]], noi non facciamo una rappresentazione dell'Ultima Cena: no, non è una rappresentazione. È un'altra cosa: è proprio l'Ultima Cena. È proprio vivere un'altra volta la Passione e la morte redentrice del Signore. È una teofania: il Signore si fa presente sull'altare per essere offerto al Padre per la salvezza del mondo. Noi sentiamo o diciamo: "Ma, io non posso, adesso, devo andare a Messa, devo andare a sentire Messa". La Messa non si "sente", si partecipa, e si partecipa in questa teofania, in questo mistero della presenza del Signore tra noi.<ref name=mister/>