Differenze tra le versioni di "Mina (cantante)"

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*[[Fiorello]] è splendido. Lo adoro. Per fortuna non è l'unico. [...] Certo, con la sua naturalezza, il suo garbo, la sua non volgarità e, non ultima, la sua abilità di cantante si stacca nettamente da tutti. (dalla rubrica [http://minapervoi.vanityfair.it/2011/11/18/la-tv-di-una-volta/ "Mina per voi"], 18 novembre 2011)
*[[Fiorello]] è una mela, un uovo, un albero, un grappolo d'uva. È una forma perfetta. È la natura. È qualcosa di integrale, di cristallino. Miracolosamente incorrotto dal successo gigantesco e infiammante, lui si muove dentro se stesso con una naturalezza e una grazia che ho registrato raramente. [...] Mi ha lasciato un regalo prezioso: una splendida canzone siciliana che mi ha permesso di registrare. E qui non posso astenermi dal dire che potrebbe tenere dei corsi di perfezionamento per cantanti famosi... Eh, sì... Insomma Fiorello è una palma, una quercia, una rosa. Anzi lui è Rosa. (dalla rubrica [http://minapervoi.vanityfair.it/2013/11/27/fiorello-e-rosa/#more-1832 "Mina per voi"], 27 novembre 2013)
*Forse è colpa nostra. Forse abbiamo esagerato, noi della musica leggera. Abbiamo imbottito le nostre canzoni di "[[ti amo]]". Ne abbiamo abusato e il senso reale si è un po' perso. Magari uno, pur amando disperatamente, non ha voglia di pronunciare quelle due parole stregate col timore di suonare un po' finto, un po' fumettistico. Comunque non sono le parole, ma i fatti che contano. Io ci ho messo una vita a imparare a non ascoltare con le orecchie, ma col cervello, col cuore. (da ''Vanity Fair'', n. 42, 27 ottobre 2010)
*{{NDR|Rispondendo a un lettore che le chiede perché non canta la ''Turandot''}} Forse sai che, insieme ad altre arie d'opera, ho fatto "Nessun dorma" {{NDR|per l'album ''Sulla tua bocca lo dirò''}}. In forma, diciamo così, non strettamente operistica. Gli arrangiamenti favolosi e commoventi erano di Gianni Ferrio. A me è piaciuto molto, quel lavoro. A molti, invece, è proprio dispiaciuto. In modo particolare agli eredi di Puccini. Che non sanno che amo Giacomino più di loro. (da ''Vanity Fair'', n. 35, 10 settembre 2014)
*[[Papa Francesco|Francesco]], se si può dire, è un Papa superiore. Francesco è un uomo, nell'accezione migliore del termine. Francesco ci stupirà ancora moltissimo. Francesco è di quelli che ti fanno pensare che ancora sopravvivono uomini giusti, coraggiosi, integri. Francesco non ha paura. Francesco ha le idee chiarissime. Francesco è necessario. Francesco ha le palle. Mi scusi, Santità, non si offenda, ma è proprio vero. Con affetto. (da ''Vanity Fair'', n. 29, 24 luglio 2013)
*Non ricordo chi ha detto: "L'unico politico onesto è il politico capace". La politica si misura sulla capacità propositiva, sulla mediazione e sull'azione. L'onestà è solo un prerequisito della persona, oppure una conseguenza di un'attività efficace. Ci siamo lasciati alle spalle la funerea stagione di Mani Pulite, quando i giornali ci vollero far bere la favola di un mondo nuovo che la ramazza giustizialista stava finalmente per purificare da tutta la corruzione. Sia chiaro: fu un'operazione che andava certamente a scovare del marcio che c'era, ma che utilizzò metodi infami. Come disse uno dei suoi massimi attori, [[Francesco Saverio Borrelli]], nel giugno 1993: "Noi incarceriamo la gente per farla parlare. La scarceriamo dopo che ha parlato". Era l'epoca in cui girava la frase: "Datemi un politico onesto e vi porterò una prostituta vergine". Anche [[Dario Fo]] si univa al coro nazional-popolare con la battuta: "Come ci sono oratori [[balbuzie|balbuzienti]], umoristi tristi, parrucchieri calvi, potrebbero esistere benissimo anche politici onesti". Piazza pulita è stata fatta. [[Antonio Di Pietro|Di Pietro]] & co. ci hanno liberato da (quasi) tutti i politici corrotti. Ma a chi ci hanno messo in mano, ai "capaci"? Oggi più che mai, aridatece [[Giulio Andreotti|Andreotti]]! (da ''Vanity Fair'', n. 13, 8 gennaio 2004)
*Non seguo [...] la moda: compero soltanto le cose che mi piacciono. E mi piacciono moltissimo le scarpe, anche quelle coloratissime; mi piacciono gli abiti sportivi; gli abiti lunghi, da sera, nei quali, però, non mi sento mai completamente a mio agio; le parrucche che non metto quasi mai; i "toupets" che invece uso qualche volta. Non mi piacciono i gioielli: unica eccezione un paio di solitari che mi sono regalata e che porto di tanto in tanto; e una serie di anellini di nessun valore (costano da un minimo di cinquanta lire a un massimo di qualche migliaio di lire) che mi diverto a distribuire su tutte le dita. (da ''Mina: sono una pertica e me ne vanto'', ''Oggi'', 30 giugno 1966)
*Non sono le parole che cambiano la realtà. Allo stesso modo non sono i "[[ti amo]]", né quelli pronunciati per intero e neppure quelli rosa apostrofati da mille baci, a determinare il peso di un amore. Ci si misura dai gesti, dalle intenzioni non dette che spesso diventano fatti concreti, senza passare per il tramite delle parole. Ci parliamo, però spesso lo facciamo con l'ambiguità di frasi che non sono notizia di un dato di fatto, ma ombra per creare lo scenario della nostra rappresentazione. In un amore incanalato sui binari degli andirivieni, [...] le parole che si dicono sono come fruscii che fan le foglie, direbbe [[Gabriele D'Annunzio|D'Annunzio]]. Sono battute di un copione da recitare, che muoiono già nell'atto stesso di uscire dalle labbra, direi io, memore di quelle rare canzoncine che dicono la verità. Misura il vostro rapporto dagli atti e non lasciarti irretire dai balsami verbali che lui stende sul tuo cuore ferito. [[Salvatore Quasimodo|Quasimodo]] scrisse: "Le parole ci stancano, / risalgono da un'acqua lapidata; / forse il cuore ci resta, forse il cuore". Il cuore. Ed anche la vita. (da ''Vanity Fair'', n. 32, 20 maggio 2004)
*Ogni tanto Dio sembra che si risvegli dall'assenza, dal torpore in cui appare avviluppato, o in cui noi lo abbiamo costretto, e accadono i miracoli, che non hanno niente a che vedere con le Madonnine che lacrimano sangue, ma che si esprimono nella dimensione concreta di certi uomini. Sono quelle genialità imprevedibili, quelle umanità inspiegabili coi criteri razionalistici, che innestano un pezzetto di cielo nella nostra quotidianità. Capita solo qualche volta nell'arco di un secolo. Ma capita. Il miracolo della grazia che talvolta si incarna in una precisa personalità artistica è quello che ci fa dire che Dio non si è dimenticato di noi. E la controprova del genio sta nel fatto che gli viene tutto facile, che la melodia scorre come l'acqua di un ruscello e si fissa sul pentagramma, come per [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] che non aveva bisogno di cancellature. Come per [[Federico Fellini|Fellini]] che ha avuto il dono di una enorme facilità espressiva e in più si sentiva investito di quella felicità tipica dell'uomo che si accorge che l'immagine interiore aderisce perfettamente alla forma visiva. E noi, il pubblico, ne percepiamo immediatamente il valore e la grandezza. (da ''Il mio Fellini genio felice'', ''Liberal'', 26 marzo 1998)
*{{NDR|Sulla condanna a 15 anni di carcere per [[Fabrizio Corona]]}} Penso tutto il male possibile. Non solo la pena è esagerata, ma è tragica. È addirittura ridicola. Va bene, d'accordo: è un ragazzaccio, sbruffone, bullo, spavaldo, selvaggio… tutto quello che volete… ma da lì ad avere una punizione degna di un assassinio ce ne corre. "Pericoloso per la società"? Ma per favore… Sono altri i soggetti veramente dannosi, mortali. Non so perché, ma nessuno mi toglie dalla testa che se fosse stato brutto, piccolo, magro e strabico la condanna sarebbe stata più equa. Pensa te… Invece è bello come il sole. (da ''Vanity Fair'', n. 27, 16 luglio 2014)
===''Mina quasi Jannacci''===
'''Etichetta''': PDU, 1977.
 
*''Noi bisognava cercare, capire | capire cosa? | Che forse l'amore... | Gli occhi perduti per non far rumore | Ecco tutto qui.'' (da ''Ecco tutto qui'')
 
===''Mina con bignè''===
'''Etichetta''': PDU, 1977.
 
*''E il cuore, il cuore poi | fa un casino di rumore, | batte forte contro il letto | senza farmi più dormire | senza farmi più dormire. | Non si rende neanche conto | che non c'è più niente da fare...'' (da ''Da capo'')
*''Ma che bontà, ma che bontà, | ma che gustino questa roba qua! | Cioccolato svizzero? | No? | Cacao della Bolivia? | No? | Ma che cosa sarà mai questa robina qua? | Cacca!?!?'' (da ''Ma che bontà'')
===''Mina Live '78''===
'''Etichetta''': PDU, 1978.
 
*''Vuoi una stella vicina? | Vuoi un'emozione un po' bambina? | Vuoi, | vuoi qualcosa che non si afferra? | La carrozza del vento? | Vuoi? | Io sono qui.'' (da ''Stasera io qui'')
*''Non può morire un'idea. | La fai morire, | lei vive, vive, vive. | Tace in te, | vive in te.'' (da ''Non può morire un'idea'')
===''Attila''===
'''Etichetta''': PDU, 1979.
 
*''E di notte quando piango | sotto le lenzuola bianche, | rivedo sopra il muro | quelle tue espressioni stanche, | quell'etichetta bianca | con scritto "sono tua, | sprecami se vuoi | ma non buttarmi via".'' (da ''Sensazioni'')
*''Proprio in fondo a questo quadro, | a questa orrenda pioggia di colori, | un piccolo puntino nero, | il tuo viso appeso a un chiodo | che mi sorride.'' (da ''Il vento'')
===''Kyrie''===
'''Etichetta''': PDU, 1980.
 
*''La mia voce avrà | un corpo e un'anima | e camminerà | per arrivare a te, | per gridarti che | io ti amo ancora...'' (da ''Chi sarà'')
*''Voglio la fine delle necessità, | sguazzare nell'abbondanza. | Voglio i bastardi tutti quanti di là | per chiuderli tutti insieme e andarmene...'' (da ''Voglio stare bene'')
===''Salomè''===
'''Etichetta''': PDU, 1981.
 
*''E griderai | la mia follia | a un cielo che | non è più mio, | lui sarà là, | ti ascolterà... | Tu sarai la mia voce | e lui lo capirà...'' (da ''Tu sarai la mia voce [Put the Weight on My Shoulders]'')
*''Prego sedersi qui | e stare un po' con me, | essere triste e sola | senza di te. | Essere il trucco mio, | volere dire [[dichiarazioni d'amore dalle canzoni|ti amo]], | che più di me non ti ami | neanche tu...'' (da ''Miele su miele'')
*''Le stelle non esistono | per chi stasera è triste... | l'amore è andato via, così...'' (da ''Così'')
*''E va bene ti voglio, ti voglio, non voglio che te. | Puoi amarmi, toccarmi, usarmi, buttarmi | anche tu, anche tu...'' (da ''E va bene ti voglio'')
===''Italiana''===
'''Etichetta''': PDU, 1982.
 
*''Magica follia | io sentirmi tua, | il tuo corpo nero, i suoi richiami | e sentirti urlare che mi ami | che mi ami a dispetto delle convenzioni | perché la carne è carne e vive solo d'emozioni..'' (da ''Magica follia'')
*''Non le spaccherà la noia | le ginocchia ma la gioia | E l'ebbrezza del tuo vino | non offenderà nessuno | Non affiorerà l'inganno, | le parole senza affanno | sono un lago nel mio cuore | per chi ha voglia di nuotare.'' (da ''Il cigno dell'amore'')
===''25''===
'''Etichetta''': PDU, 1983.
 
*''Il mio sangue freme, | tu mi scorri nelle vene | Io ti voglio, tutto il resto si vedrà.'' (da ''Devi dirmi di sì'')
*''Meno perfezione e un po' di rabbia in più | Meno spazio alla serenità, | al romanticismo antico. | Allora sì che io ti ascolterei...'' (da ''Allora sì'')
===''Catene''===
'''Etichetta''': PDU, 1984.
 
*''Tu con la faccia dura e senza sogni | sulla mia pelle sai lasciare i segni, | sulle ferite poi ci metti il sale. | Io non capisco questo strano amore...'' (da ''Più di così'')
*''Più di così mi chiedi e mi pretendi, | più di così mi stringi e poi mi stendi, | e a denti stretti io ti dico di sì | perché ti amo...'' (da ''Più di così'')
===''Finalmente ho conosciuto il conte Dracula...''===
'''Etichetta''': PDU, 1985.
 
*''Love, you are my love | because my breath | is like a whiff | when I'm alone...'' (da ''You are my love'')
*''La speranza credi | è una farfalla che non fa rumore | e batte le sue ali | ed in silenzio muore | senza umanità...'' (da ''Senza umanità'')
===''Sì, buana''===
'''Etichetta''': PDU, 1986.
 
*''Nella mia gioia, | nel mio dolore, | come ti odio | ma poi ti amo...'' (da ''Semplicemente tua'')
*''Questo amore calcolato, | questo amore trascinato via | senza crisi né sorrisi mai, | forse manca di sostanza, | forse solo un po' di lontananza | che poi finisce per unire di più...'' (da ''Cosa manca'')
===''Ridi pagliaccio''===
'''Etichetta''': PDU, 1988.
 
*''Arriva di nuovo Natale, | la gente è più falsa di prima, | s'insegna ai bambini a mentire, | si aiuta l'ortica a salire. | Si porge una mano, si allunga una mancia, scordando di colpo però | il male di pancia. | "La prego, si accomodi pure, | si sieda al tavolo 10" | "La smetta con i complimenti, | oggi siam tutti parenti". | Oggi è Natale, oggi è Natale, passati due giorni però | te la faccio pagare...'' (da ''È Natale'')
*''E mi vorrai come allora | perché uscendo dalla porta ho riso ancora, | perché il cuore paga chi non soffre mai. | E mi vorrai di più ancora, | bella stupida convinta che l'amore | fosse dire a quel telefono "dai, suona se puoi, | fa che sia lui, fa che sia lui"...'' (da ''L'ultimo gesto di un clown'')
===''Uiallalla''===
'''Etichetta''': PDU, 1989.
 
*''L'uomo chiese alla [[montagna]] di toccare il cielo. | La montagna realizzò quel suo desiderio. | E quando fu così una nuvola lo sfiorò | in fondo al cuore che malato è | di nostalgia... '' (da ''La montagna'')
*''Per che cosa lo faresti, pupone? Canta! | Lo faresti tu con me per un bel conto in banca? | Lo faresti per un tango, un cioccolato caldo | o ti basta questo sguardo che è color smeraldo?'' (da ''Lo faresti'')
===''Ti conosco mascherina''===
'''Etichetta''': PDU, 1990.
 
*''E rido per lo scherzo che tu m'hai giocato, | poi guardo nello specchio l'effetto se è riuscito. | E poi con impudenza ti chiuderò la bocca | e parlerò per te...'' (da ''Franz'')
*''Mi sento dentro il canto di un cigno | che vuol morire...'' (da ''Notte di San Valentino'')
===''Caterpillar''===
'''Etichetta''': PDU, 1991.
 
*''Io sono quello che ti spezza il cuore, | quello che ti fa sognare, | quello che ti accende e che ti spegne il sole... | Sono l'amore... '' (da ''Il genio del bene'')
*''Ecco qui bevendo the, | sorseggiamo un po' anche te, | rimanendo fermi come siamo | fermi qui... '' (da ''Fermi'')
===''Sorelle Lumière''===
'''Etichetta''': PDU, 1992.
 
*''Quando finisce una canzone | mi prende sempre la tristezza. | Chissà perché? | Non me lo spiego mai...'' (da ''Quando finisce una canzone'')
*''Adesso è steso lì | accanto a me, ma non mi fa tremare. | Il mio pugnale è lì, | piantato lì, al centro del suo cuore. | Vedete, la mano mia lo stringe ancora. | Venite, non scappo via, non ho paura...'' (da ''La follia'')
===''Lochness''===
'''Etichetta''': PDU, 1993.
 
*''Mi [[tuffi|tuffo]] a testa in giù | e l'acqua non c'è più, | trovo sempre il pavimento...'' (da ''L'irriducibile'')
*''Se avessi tempo io ti parlerei | come facevo da bambino, | perduto nei tuoi occhi belli e immensi | seduto solo su un gradino...'' (da ''Se avessi tempo'')
===''Canarino mannaro''===
'''Etichetta''': PDU, 1994.
 
*''Io ti vedrò così | strisciare come lui | mi ha vista piangere ai suoi piedi. | Quando mai | avrei pensato che | qualcuno come lui | potesse dirmi: "Ti ho distrutta, adesso vai"...'' (da ''Impagliatori d'aquile'')
 
===''Pappa di latte''===
'''Etichetta''': PDU, 1995.
 
*''Vi basterà guardarmi in faccia, | ecco che divento rossa... | Scapperei via di qua. | Sono timida...'' (da ''Timida'')
 
===''Cremona''===
'''Etichetta''': PDU, 1996.
 
*''Se ti rendessi conto di quanta vita non ti dai. | Quanto pesce scappato che non si ripesca mai...'' (da ''Ma tu ci pensi'')
 
===''Leggera''===
'''Etichetta''': PDU, 1997.
 
*''E tu chi sei, da dove vieni e cosa aspetti? | No, non rispondere mi bastano i tuoi occhi, | mi basta sciogliere i pensieri fino a te | perché noi siamo entrambi soli...'' (da ''Noi soli insieme'')
*''[[grigio|Grigia]] la cravatta al collo | e il mondo è grigio non è blu, | grigia carta di giornale, | grigio io, grigio tu. | Viva il grigio, | vai col grigio.'' (da ''Grigio'')
===''Olio''===
'''Etichetta''': PDU, 1999.
 
*''Per questo resterò a navigare mare che non sia amore. | Amore che mi va, | amore che mi dà, | amore che mi sa far male...'' (da ''Il meccanismo'')
 
===''Veleno''===
'''Etichetta''': PDU, 2002.
 
*''Ciò che di eroico e di geniale c'è | nel credere soltanto a questo mondo | è la speranza un giorno di essere smentiti | dall'esplodere di un bacio...'' (da ''La seconda da sinistra'')
 
===''Bula Bula''===
'''Etichetta''': PDU, 2005.
 
*''Io ti amo da altezze incredibili, | ragazzo vestito di bianco e di arancio. | Per guanciale il tuo corpo mi dai | Solosolo i sogni non muoiono mai...'' (da ''20 parole'')
 
===''Bau''===
'''Etichetta''': PDU, 2006.
 
*''Così vedrai nelle cose da niente, | ritroverai tra le sorprese, | il chiaroscuro delle cose...'' (da ''Per poco che sia'')
 
===''Todavía''===
'''Etichetta''': PDU, 2007.
 
*''Morir matando | matar muriendo | sin piedad de ti | sin piedad de mí...'' (da ''Sin piedad'')
 
===''Facile''===
'''Etichetta''': PDU, 2009.
 
*''Mi attraversano la mente | centomila e più conferme. | Che dovunque vada, sei con me. | Cammino e incontro solo te. | Mi guardo intorno, vedo te. | E se mi addormento, dormo te''. (da ''Con o senza te'')
*''Io non so camminare su un piede solo, | non so se sto strisciando oppure volo, | se devo far la spesa, per una o due persone, | se devo apparecchiare per nessuno''. (da ''Ma tu mi ami ancora?'')
===''Caramella''===
'''Etichetta''': PDU, 2010.
 
*''Ho amato le storie improbabili | ho accolto i segreti più fragili''. (da ''Solo se sai rispondere'')
*''Non dirmi chi sei ma quanto amore hai''. (da ''Solo se sai rispondere'')
===''Piccolino''===
'''Etichetta''': PDU, 2011.
 
*''Quante lune sui campi, quanti inverni ed estati | quante lucciole accese, quanti nomi scordati | quanto sole sul mare, quanti estati ed inverni | da riempirsene gli occhi, da riempirci i quaderni | quante cose saranno, quante cose son state | e non sono bastate, e non sono bastate | e non sono bastate''. (da ''Compagna di viaggio'')
*''Mi lascio dietro rughe antiche, rughe di momenti, rughe di abitudini | E grido amore, grido la mia pelle | e grido la mia voce, così grido anch'io''. (da ''Matrioska'')
===''Selfie''===
'''Etichetta''': PDU, 2014.
 
*''Io vorrei tanto dire a tutti i sogni | "vi ringrazio per aver vissuto in me | siete stati come figli per un re"''. (da ''Questa donna insopportabile'')
*''Non preoccupatevi | se sorrido a tutto il male che m'avete fatto voi | Metterò nella mia musica | ogni nota che vi giudica | Sentirete prima o poi | la mia canzone dedicata a voi''. (da ''Questa donna insopportabile'')