Spartacus (serie televisiva): differenze tra le versioni

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|ideatore= [[Steven S. DeKnight]]
|attori=
* [[Andy Whitfield]]: Spartacus (st. 1)
* [[Liam McIntyre]]: Spartacus (st. 2+)
* [[John Hannah]]: Quinto Lentulo Batiato
* [[Lucy Lawless]]: Lucrethia
* [[Peter Mensah]]: Maestro Enomao
* [[Manu Bennett]]: Crisso
* [[Viva Bianca]]: Ilithyia
* [[Dustin Clare]]: Gannicus
* [[Craig Parker]]: Gaio Claudio Glabro
* [[Jai Courtney]]: Varro
* [[Katrina Law]]: Mira
* [[Erin Cummings]]: Sura
* [[Nick E. Tarabay]]: Ashur
* [[Antonio Te Maioho]]: Barca
* [[Lesley-Ann Brandt]]: Naevia
* [[Cynthia Addai-Robinson]]: Naevia
* [[Daniel Feuerriegel]]: Agron
* [[Craig Walsh Wrightson]]: Marco Decio Solonio
* [[Eka Darville]]: Pietro
* [[Raicho Vasilev]]: Gneo
* [[Brooke Williams]]: Aurelia
* [[John Bach]]: Tito Calavio
|doppiatoriitaliani=
* [[Fabio Boccanera]]: Spartacus
* [[Franco Mannella]]: Quinto Lentulo Batiato
* [[Alessandra Cassioli]]: Lucrethia
* [[Paolo Marchese]]: Maestro Enomao
* [[Andrea Lavagnino]]: Crisso
* [[Giò Giò Rapattoni]]: Ilithya
* [[Fabrizio Vidale]]: Gannicus
* [[Christian Iansante]]: Gaio Claudio Glabro
* [[Francesco Bulckaen]]: Varro
* [[Paola Majano]]: Mira
* [[Letizia Scifoni]]: Sura
* [[Alessandro Rigotti]]: Ashur
* [[Marco Benvenuto]]: Barca
* [[Francesca Fiorentini]]: Naevia
* [[Gerolamo Alchieri]]: Marco Decio Solonio
* [[Alessio Puccio]]: Pietro
* [[Chiara Gioncardi]]: Aurelia
}}
'''''Spartacus''''', serie televisiva statunitense incentratatrasmessa sulledal gesta2010 dial [[Spartaco]]2013.
 
'''''Spartacus''''', serie televisiva statunitense incentrata sulle gesta di [[Spartaco]].
 
==Stagione 1, Sangue e Sabbia==
*{{NDR|Rivolto a Nevia}} Presto saremo ancora insieme, in questa vita o nell'altra. ('''Crisso''')
 
*So che la paura vi attanaglia le viscere, e c'è una buona ragione per questo. I Romani sono enormemente più numerosi di noi, ma ancora una volta ci hanno mostrato il loro punto debole, quello di credere che la loro tattica sia l'unica valida. Così come credono che vi sia una sola e unica via per scendere dal Vesuvio! Molto presto impareranno che noi sappiamo aprirci nuove strade e che nulla è impossibile a questo mondo quando [[cuore e cervello|il cuore e la mente]] hanno uno scopo comune! Oggi daremo loro una lezione che non dimenticheranno! Questa notte saremo tutti degli Dei, e i Romani... subiranno la nostra ira! ('''Spartacus''') {{NDR|Discorso ai ribelli, prima della battaglia finale}}
 
*Preparatevi: quando daranno il segnale, sarà una carneficina! ('''Enomao''')
===Episodio 1, ''Nemici di Roma''===
 
* '''Spartacus''': Dov'è Gannicus? Come al solito, manca il suo rapporto. <br> '''Crisso''': Sai bene com'è fatto. Ama celebrare dopo una vittoria; spesso per molti giorni. <br> '''Spartacus''': La cosa mi vedrebbe favorevole, una volta che ci fossimo liberati di Furio e Cossinio. <br> '''Crisso''': I quali hanno dimostrato di essere scaltri. Aspettiamoci qualche mossa ardita. <br> '''Spartacus''': Raddoppia le sentinelle sulle colline, non ci coglieranno impreparati. <br> '''Agron''': Dai troppo credito a quei porci. <br> '''Spartacus''': Sottovalutare l'avversario è una caratteristica dei Romani, non cascarci anche tu.
 
* '''Gannicus''': Mi hai convocato? <br> '''Spartacus''': Sì, mio malgrado, visto che non hai fatto rapporto come Crisso e Agron... Giorni fa. <br> '''Gannicus''': Questioni urgenti hanno assorbito la mia attenzione. <br> '''Spartacus''': Cioè donne e vino. <br> '''Gannicus''': C'è qualcosa di più urgente? <br> '''Spartacus''': Non posso aspettare così a lungo il tuo rapporto dopo una battaglia. <br> '''Gannicus''': Ci siamo battuti... Abbiamo vinto... Non credo ci sia altro da aggiungere. <br> '''Spartacus''': Finora hai dimostrato di essere una risorsa preziosa. Tuttavia trovo che tu sia sprecato come semplice combattente. Ti spetta un ruolo diverso: assumi il comando accanto a me e a Crisso. <br> '''Gannicus''': Ho dedicato la mia vita alla tua causa in onore di Enomao. Può darsi perfino che un giorno la faccia mia, ma io non sono un capo, e non ambisco neanche ad esserlo. <br> '''Spartacus''': Molti già ti considerano come tale, e un numero ancora maggiore ti seguirebbe in battaglia. <br> '''Gannicus''': Cioè morirebbero per me? <br> '''Spartacus''': No, per la causa. <br> '''Gannicus''': Non mi piace dominare o essere ritenuto migliore di quanto non sia, come molti tendono a pensare di te. <br> '''Spartacus''': Senza ch'io lo voglia. <br> '''Gannicus''': Eppure è così. La gente comincia a ritenerti un Dio, sarebbe delusa se scoprisse che sei un semplice mortale.
 
* '''Gannicus''': Quando avrai messo in ginocchio la potente Repubblica, contro chi rivolgerai la tua collera? Gli uomini che hanno segnato il tuo destino, gli uomini che ti hanno strappato la tua sposa, non sono più di questo mondo. Anche le mogli sono morte: Lucrezia e Ilizia li hanno seguiti nell'Averno. <br> '''Spartacus''': Centomila morti non sarebbero sufficienti per vendicare Sura! [...] Non sono riuscito a salvarla, e adesso combatto perché una vita innocente non sia più così impietosamente stroncata, perché i Romani e la loro crudeltà diventino un lontano ricordo! <br> '''Gannicus''': Possa tu trovare pace, inseguendo il tuo scopo. Ora dedichiamoci al vino e alle donne, e lasciamo da parte questi cupi pensieri. <br> '''Spartacus''': Apprezzo l'offerta, ma non ti seguo. <br> '''Gannicus''': Vuol dire che berrò e fotterò in tuo nome, e al segnale andrò in battaglia, passo dopo passo fino al Senato di Roma, se è lì che la tua pazzia mi condurrà!
 
* {{NDR|Ridendo, dopo aver visto Spartacus lanciare una picca in lontananza e uccidere un soldato}} Con la spada siamo uguali, ma con la lancia mi batti, lo riconosco! ('''Gannicus''')
 
* '''Crisso''': Abbiamo inflitto loro {{NDR|Furio e Cossinio}} perdite ingenti, eppure sono mesi che non riusciamo a mandare in rotta l'esercito! <br> '''Spartacus''': Forse le teste dei comandanti infilzate su un'asta otterranno lo scopo. <br> '''Crisso''': Trofei difficili da conquistare...
 
* '''Spartacus''': Pochi uomini potrebbero agire furtivamente. <br> '''Gannicus''': Pochi contro molti: mi ricorda i vecchi tempi!
 
* '''Nevia''': È un piano delirante! <br> '''Crisso''': Come tutti quelli sfornati dalla sua {{NDR|Di Spartacus}} mente.
 
* '''Tiberio''': Continui a perdere tempo allenandoti con un volgare schiavo. <br> '''Crasso''': Anche Spartacus un tempo era ritenuto tale. Useresti questo termine riduttivo anche adesso? <br> '''Tiberio''': No, comunque nonostante le sue vittorie è sempre uno schiavo. <br> '''Crasso''': È un uomo. Il fatto che è uno schiavo non lo rende né migliore né peggiore. <br> '''Tiberio''': Tu lo metteresti sullo stesso livello di un Romano? <br> '''Crasso''': Sotto certi aspetti ha dimostrato di essere migliore.
 
* Gli Dei hanno ascoltato le mie preghiere: non amo vantarmi delle vittorie facili! ('''Gannicus''')
 
* '''Crisso''': Non abbiamo idea di quanti ci aspettino dentro. <br> '''Gannicus''': Speriamo che non siano pochi! <br> '''Crisso''': Sono circondato da pazzi furiosi, e il bello è che sto diventando come loro!
 
* '''Gannicus''': Gli Dei ci sono benevoli. <br> '''Crisso''': Spartacus non crede negli Dei. <br> '''Spartacus''': Prego che stanotte mi dimostrino che sbaglio!
 
* '''Crasso''': Aggrediscimi, come faresti con un avversario nell'arena! Crudelmente, e senza pietà! Abbiamo tutti una lezione da imparare. <br> '''Ilarus''': Tu mi chiedi di ucciderti. <br> '''Crasso''': Ti ordino di provarci!
 
* Il peggior nemico di un uomo è il dubbio. Non voglio averlo accanto, quando affronterò Spartacus. ('''Crasso''')
 
* Calcolo e pazienza sono doti essenziali per eccellere. ('''Crasso''')
 
* '''Cossinio''': L'errore è stato mio: non ho previsto che avreste attaccato di notte, come dei volgari ladri e tagliagole. <br> '''Spartacus''': Un errore che non farai mai più. <br> '''Cossinio''': Dimmi le condizioni della resa, e facciamola finita. <br> '''Spartacus''': Non ci sono condizioni che un Romano sarebbe capace di onorare! {{NDR|Detto ciò, lo decapita}}
 
* '''Tiberio''': Come sapevi che Spartacus li avrebbe attaccati, invece di fuggire lontano, una volta informato del tuo imminente arrivo? <br> '''Crasso''': Ne ero certo; è quello che avrei fatto io.
 
* '''Spartacus''': Dobbiamo allontanarci prima che arrivi l'esercito di Crasso. <br> '''Gannicus''': Lo spavaldo Spartacus che evita un confronto suicida? <br> '''Spartacus''': Le nostre unità sono aumentate al di là di ogni previsione. Tuttavia si avvicina l'inverno: dover combattere la fame e il freddo insieme all'esercito di Crasso, ci condurrebbe a una disfatta certa. Dobbiamo cercare riparo e approvvigionamenti, per poterci difendere in caso di attacco fino alla primavera. <br> '''Crisso''': Non c'è una fattoria o un complesso agricolo che ci possa contenere tutti. <br> '''Spartacus''': No, infatti. Solo una città ci potrebbe accogliere: quindi ne strapperemo una dalla carne viva di Roma, e renderemo più dolorosa la ferita portando morte e distruzione!
 
===Episodio 2, ''Lupi alle porte''===
 
* '''Agron''': Dovremo fidarci di un Romano? {{NDR|Attius}} <br> '''Gannicus''': Di romano ha soltanto il nome che porta; porgigli una borsa piena di monete sonanti, e si dirà Trace o Gallo di madre.
 
* Tratta un animale con dolcezza e vedrai che esso ti sarà fedele fino all'ultimo; fagli vedere solo la catena, e non devi stupirti se ti azzanna. ('''Laeta''')
 
* '''Crasso''': Tu possiedi un nome, ma non i mezzi. <br> '''Cesare''': E tu possiedi i mezzi, ma non un nome. <br> '''Crasso''': Immagina quali e quanti frutti potrebbero cogliere insieme Marco Crasso e Giulio Cesare se sancissero un'alleanza!
 
* '''Crasso''': Per annientare Spartacus ho bisogno di un lupo al mio fianco! <br> '''Cesare''': E noi lupi scopriremo le zanne alla luna piena del trionfo, la nostra pelliccia sarà imbrattata di sangue!
 
* '''Nasir''': Quella maledetta porta non si apre! <br> '''Crisso''': {{NDR|Riferito a Spartacus e Gannicus}} Io so che la apriranno, o moriranno provandoci.
 
* {{NDR|A Laeta}} Vedere strappare la vita a chi si ama lacera il cuore, e l'ho dovuto vivere molte volte per colpa dei Romani. Non è di conforto, ma sappi che porterò con me il peso della tua perdita. ('''Spartacus''')
 
* Marceremo verso Sud a caccia di Spartacus e dei suoi ribelli: che la nostra ombra ricada su di essi, e che ogni uomo, donna o fanciullo che ne fossero anche solo sfiorati soccombano dinanzi alla potenza e alla grandezza di Roma! ('''Crasso''') {{NDR|Discorso d'incitamento all'esercito}}
 
===Episodio 3, ''Uomini d'onore''===
 
* Quando un uomo è troppo ingordo rischia di rimanere a bocca asciutta. ('''Gannicus''')
 
* '''Eraclio''': Tu sei Spartacus? <br> '''Spartacus''': È così che mi chiamano. <br> '''Eraclio''': Saresti quel pazzo che ha distrutto l'arena di Capua? Che ha sconfitto Glabro sul Vesuvio? Provocato indicibili sofferenze alla Repubblica Romana e al suo popolo? <br> '''Spartacus''': Cose che per me sono motivo di vanto. <br> '''Eraclio''': Quand'è così, permettimi di chiamarti fratello! Che scorrano fiumi di vino: beviamo alla disfatta del nostro comune nemico!
 
* '''Agron''': Di che cosa ci stai minacciando? Di pisciarci addosso dal mare? <br> '''Eraclio''': Rimarresti sorpreso dalla gittata del mio piscio, ragazzo!
 
* {{NDR|Parlando di Eraclio}} Quest'uomo sfiderebbe Giove stesso a chi ce l'ha più lungo! ('''Gannicus''')
 
* '''Gannicus''': Sei sempre stato un cane sciolto. Anch'io ero come te. <br> '''Attius''': Tu ne sei la prova, allora. Un pezzo d'argilla può essere modellato e diventare un oggetto di valore. <br>
 
* '''Laeta''': Ho già creduto una volta alle tue promesse, e come risultato sono vedova. <br> '''Spartacus''': Non mi pento di quello che ho fatto. <br> '''Laeta''': Era un uomo retto e onesto, e tu l'hai ingiustamente strappato da questo mondo! <br> '''Spartacus''': Non gli attribuire qualità che non meritava. <br> '''Laeta''': Se non lo conoscevi nemmeno?! <br> '''Spartacus''': Temo neanche tu.
 
* '''Eraclio''': Saresti capace di chiedere a Poseidone di mettersi in ginocchio e obbedire ai tuoi ordini. <br> '''Spartacus''': Sì, se fosse davanti a me; ma non è così.
 
* '''Gannicus''': Non è vino, è piscio fetente quello che ci offre Eraclio! <br> '''Attius''': Lo chiamano assenzio. Una volta ne ho mandato giù sei coppe e mi hanno trovato che intrattenevo un'accesa discussione con un gatto immaginario! <br> '''Gannicus''': Allora prosciughiamone sette, e approfondiamo la discussione.
 
* '''Eraclio''': Ti sei dimostrato uomo di parola, cosa abbastanza rara di questi tempi. <br> '''Spartacus''': Ancora più rara se lo fossi anche tu.
 
===Episodio 4, ''Decimazione''===
 
* '''Gannicus''': Se uno dei tuoi schiavi erranti riesce a ucciderti, cosa farà il resto del gregge senza la tua guida? <br> '''Spartacus''': Crisso assumerà il comando al mio posto, con l'aiuto e il supporto di voi come consiglieri. <br> '''Crisso''': Io prego gli Dei che quel funesto giorno non arrivi mai, fratello. Ma se dipendesse solo da me, non esiterei un momento a muovere contro Crasso. <br> '''Agron''': Su questo io concordo con lui. <br> '''Crisso''': Siamo combattenti, amiamo il sangue e la battaglia! E invece ci stiamo perdendo in ozi e chiacchiere senza costrutto. <br> '''Spartacus''': Dobbiamo attenerci al piano che abbiamo stabilito. Le mura della città sono un rifugio perfetto per noi, le legioni di Crasso in pianura sono meno protette; nel frattempo, moltiplichiamo le braccia che spediranno il nemico fiaccato nell'oltretomba.
 
* Un animale non riesce a nascondere la sua vera natura: se messo all'angolo, mostrerà i denti e ti azzannerà! ('''Crisso''')
 
* '''Crasso''': La rovinosa ritirata dei tuoi soldati non passerà sotto silenzio così facilmente. <br> '''Tiberio''': Ho ordinato loro di tenere la posizione. <br> '''Crasso''': Non ti hanno ascoltato perché temevano il nemico più del loro comandante; un nefasto pregiudizio, che è nostro dovere correggere. <br> '''Tiberio''': Quale punizione vuoi che infligga? <br> '''Crasso''': Devono imparare una lezione: che la morte per mano di Spartacus impallidisce di fronte alla collera della Casa di Crasso!
 
* {{NDR|Entrando in un lupanare}} La stalla era più profumata! ('''Agron''')
 
* '''Nevia''': Gli dobbiamo molto {{NDR|A Spartacus}}, non lo dimentico, però è ora che le nostre strade prendano direzioni diverse! <br> '''Crisso''': Penso anch'io che ormai sia tempo di forgiare da soli il nostro destino!
 
===Episodio 5, ''Fratelli di sangue''===
 
* '''Lugo''': Se tu capissi nostra lingua, sapresti che razza di imprecazione lei {{NDR|Saxa}} dice! <br> '''Gannicus''': No, preferisco la mia beata ignoranza!
 
* '''Crasso''': Spartacus non soccomberà grazie alla forza bruta, che sembra essere la sola arma di Pompeo! È uomo dalla mente acuta, e come tale va affrontato. <br> '''Metello''': Ne parli quasi come se lo ammirassi. <br> '''Crasso''': Il Trace è di umili origini, eppure oggi il Senato trema a sentire il suo nome: già questo merita tutta la mia ammirazione. <br> '''Metello''': La ragione per cui il Senato trema è la rabbia per le tue evidenti lacune. <br> '''Crasso''': Sto aspettando l'occasione propizia. Ma se inviare un drappello sui monti di Sinuessa placasse i tuoi timori... <br> '''Metello''': Quanti uomini? <br> '''Crasso''': Quanti ne hai al tuo seguito? <br> '''Metello''': Vorresti ordinare ai miei ciò che tu non sai fare? <br> '''Crasso''': Legando così il tuo nome a una gloriosa vittoria, ma se l'idea non ti solletica torna a Roma. E lascia la guerra a coloro che la sanno fare.
 
* '''Crisso''': Perché Spartacus ha lasciato la città? [...] <br> '''Agron''': Te lo dirà lui stesso, al suo ritorno. <br> '''Crisso''': Lo consideravo un guerriero, non un codardo che trama alle spalle dei compagni! <br> '''Agron''': Così come tu hai tramato per massacrare i Romani? <br> '''Crisso''': Loro sono il nemico, non diverso da quello che in passato ci ha resi schiavi! E che si è preso la vita di tuo fratello, Agron. C'è stato un tempo in cui seguivi il cuore nelle questioni di sangue; che cosa è cambiato? <br> '''Agron''': Siamo uomini diversi, oggi. <br> '''Crisso''': Non tutti, Agron.
 
* '''Spartacus''': Quel grano alimenta le truppe. Farlo sparire equivarrebbe a indebolirle, forzando Crasso a prendere la rotta che vogliamo. <br> '''Gannicus''': Bravo, ottima idea! <br> '''Spartacus''': Che avresti avuto anche tu, se non fossi sempre ottenebrato dal vino. <br> '''Gannicus''': Ognuno fa quel che può per affrontare questa vita giorno dopo giorno... <br> '''Spartacus''': Vorrei vedere più passione, più fedeltà alla nostra causa. Se io dovessi cadere... <br> '''Gannicus''': Tu sai bene qual è il mio pensiero in merito; non sono un capo. <br> '''Spartacus''': Ti sei dimostrato più idoneo di Crisso, quando le strade erano lorde di sangue. <br> '''Gannicus''': Se Nevia non me lo avesse impedito, lo avrei sparso anch'io. <br> '''Spartacus''': No. Non lo credo.
 
* Devo svuotare testa e vescica: il vino mi sta annebbiando il cervello e la lingua! ('''Eraclio''')
 
* '''Crisso''': Prendete le armi! Prepararsi ad alzare la porta! <br> '''Agron''': Spartacus non ha ordinato di andare all'attacco di Crasso! <br> '''Crisso''': Però lui attacca i suoi depositi in Sicilia... <br> '''Nemetes''': Lui muove contro Crasso, e tutti noi qui a non fare niente! <br> '''Crisso''': Dimostreremo a Crasso che tutto l'oro del mondo non gli eviterà di impregnare la terra con il suo sangue! <br> '''Agron''': Tu non sei al comando di questa ribellione! <br> '''Crisso''': È tempo che io cominci a farlo. <br> '''Spartacus''': Crisso! Che succede? Chi volete attaccare? <br> '''Crisso''': I soldati romani sono sulle colline. <br> '''Agron''': Ha ordinato di alzare la porta. <br> '''Spartacus''': Anch'io pensavo di aprirla. <br> '''Crisso''': Alla fine si ricomincia a ragionare! <br> '''Spartacus''': Non hai capito. Io non intendo attaccare gli uomini di Crasso; ho deciso che i nostri ospiti romani saranno rimessi in libertà. <br> '''Crisso''': Tu hai perduto la ragione! <br> '''Spartacus''': Come tu hai perso la voce in qualunque decisione che conti! Se alzerete quella porta prima che io impartisca l'ordine, verrà richiusa per sempre alle vostre spalle.
 
* Tu oggi sei una temibile guerriera, Nevia; alza un dito su di me, qualunque sia la ragione, e ti tratterò come tale. ('''Gannicus''')
 
* '''Spartacus''': Crisso! Sei arrivato, quando ne avevo più bisogno... <br> '''Crisso''': Tu l'hai fatto molte volte per me.
 
===Episodio 6, ''Bottino di guerra''===
 
* '''Spartacus''': Raggiungete tutti la porta Nord! Che i superstiti si mettano in salvo sulla montagna! <br> '''Crisso''': Vuoi forse fuggire? <br> '''Spartacus''': Voglio che restiamo in vita. <br> '''Crisso''': Dobbiamo combattere, e affrontarli faccia a faccia, qui! <br> '''Spartacus''': Crasso ci ha colto di sorpresa, non siamo preparati a difenderci. <br> '''Crisso''': Anche uscire dalla porta Nord non sarà facile, i Romani ci piomberanno addosso. <br> '''Gannicus''': Creerò un diversivo e guadagneremo tempo. <br> '''Spartacus''': In che maniera? <br> '''Gannicus''': Qualche cosa mi inventerò. <br> '''Spartacus''': No. Muovetevi, ora, io trattengo i Romani. <br> '''Gannicus''': Comportamento sconsiderato! Tu sei il comandante: la tua caduta sarebbe fatale, la mia morte avrebbe meno conseguenze. <br> '''Spartacus''': Gannicus... <br> '''Gannicus''': Andate! Io verrò a cercarvi dopo. <br> '''Spartacus''': Buona fortuna. Ti aspetteremo quanto più a lungo possibile. <br> '''Donar''': {{NDR|L'unico a rimanere, rivolgendosi a Gannicus}} La mia morte avrebbe ancora meno conseguenze della tua...
 
* Io e Spartacus siamo nella stessa situazione. Ognuno di noi crede di essere l'eroe, e che l'altro sia il cattivo: sarà la Storia a decidere chi ha ragione e chi ha torto. Fino a quel giorno, tutti e due reciteremo la parte che ci è stata assegnata dal destino. Come meglio possiamo. ('''Crasso''')
 
* '''Tiberio''': L'Imperatore sbaglia a metterci sullo stesso piano: non potremmo essere più diversi. <br> '''Cesare''': Come un semplice mortale da un dio. Uno dei due assale un pugno di ribelli, e nonostante l'appoggio di una Centuria, si fa disarmare e quasi uccidere; mentre l'altro si avventura tra le fauci della belva senza armi, e riesce a liberare un'intera città con nient'altro che il suo sagace intelletto. Prova a indovinare, quale dei due sei?
 
* Avidità è il termine con cui gli invidiosi chiamano l'ambizione. ('''Crasso''')
 
* {{NDR|Vedendo Gannicus tornare all'accampamento, dopo essere riuscito a fuggire dalla città conquistata dai Romani}} E pensavo di essere io, l'uomo impossibile da uccidere! ('''Spartacus''')
 
* Nulla è impossibile per il più facoltoso cittadino della Repubblica. Crasso aveva pianificato fin dall'inizio di intrappolarci su questa montagna. Marcerà contro di noi con il suo potente esercito, e quando lui arriverà la morte sarà il nostro unico destino. ('''Spartacus''')
 
===Episodio 7, ''Morte ineluttabile''===
 
* Gli Dei ci hanno fatto intravedere la via per l'Olimpo solo per pisciarci in testa dall'alto. ('''Gannicus''')
 
* {{NDR|Incitando i soldati}} La neve oggi perderà il suo candore: sarà rossa di sangue romano! O del nostro, versato eroicamente! ('''Crisso''')
 
* '''Agron''': Crasso ha fatto erigere una tribuna imperiale come se combattessimo ancora per il suo piacere nell'arena.<br>'''Crisso''': Imparerà a sue spese quali prodigi è tuttora capace di compiere un gladiatore!<br>'''Gannicus''': Magari fossimo tutti gladiatori...<br>'''Crisso''': Li abbiamo addestrati noi, molti sono diventati macchine da guerra.<br>'''Agron''': Troppo pochi per fare la differenza contro le forze che ci sovrastano.<br>'''Spartacus''': Eppure Crisso sta dicendo la verità; spesso siamo stati capaci di fare l'impossibile, però appellandoci alla tattica, non alla forza bruta. Crasso si è fatto sempre più spavaldo, inebriato dal vantaggio: ha fatto piazzare il praetorium troppo in avanti, è una posizione sbagliata. Vuole godersi la vittoria in prima fila: meriterebbe una nostra visita, per spiegargli il suo errore.<br>'''Agron''': Una posizione così avanzata non suggerisce sorveglianza doppia?<br>'''Spartacus''': Con l'approssimarsi della bufera il vento aumenta; al calar della notte, attutirà gli altri suoni. La sorpresa compenserà il nostro numero esiguo.<br>'''Crisso''': Quanti saremo?<br>'''Spartacus''': Un manipolo dei più abili. Dobbiamo colpire come un serpente, veloci e diretti. Se il nostro veleno riesce ad uccidere Crasso, le sue legioni allo sbando si scioglieranno come neve al sole.<br>'''Crisso''': Preferisci mandare nell'aldilà un uomo dormiente, quando potrebbe svegliarsi con l'incubo del suo esercito massacrato senza pietà!<br>'''Spartacus''': Se ci muoviamo in forze saremmo scoperti e la sorpresa vanificata, lo capirebbe anche un bambino! <br>'''Crisso''': Sarei più stupido di un bambino?<br>'''Spartacus''': Ho parlato avventatamente, fratello. Abbi fede nella mia tattica: quando Crasso avrà lasciato questo mondo, faremo in modo che anche le sue legioni lo seguano!
 
* {{NDR|Rivolto a Tiberio}} Attento a come ti muovi, ragazzo: più di un gigante è stramazzato al suolo, credendosi troppo grosso per cadere. ('''Cesare''')
 
* '''Spartacus''': È così che stanno le cose? Dobbiamo continuare ad avventarci l'uno contro l'altro, come quando eravamo schiavi nella casa di Batiato?<br>'''Crisso''': Giorni ormai dimenticati, quando tu avevi un animo più ardimentoso. Se avessimo attaccato l'esercito di Crasso, come io avevo proposto...<br>'''Spartacus''': Vuoi sapere il risultato? Avremmo compiuto una scelta quantomai incerta, in vista di un fallimento sicuro.<br>'''Crisso''': Il terreno non si sarebbe impregnato del sangue di Nevia!<br>'''Spartacus''': Del suo e di quello di migliaia d'altri.<br>'''Crisso''': Io preferisco combattere! Preferisco abbattere le barricate! Il tuo geniale piano contro Crasso... Stavolta ti ha battuto una mente più contorta della tua. Dovremmo mettere una spada in ogni mano ancora in grado di sollevarla, e piombare sui soldati romani!<br>'''Spartacus''': Siamo bloccati da pareti rocciose, non c'è spazio per manovre di accerchiamento: sono superiori numericamente, meglio armati di noi e più disciplinati. Ci sterminerebbero dal primo all'ultimo.<br>'''Crisso''': Vedrebbero con quanto eroismo sappiamo andare incontro alla morte! Come quando combattevamo nell'arena!<br>'''Spartacus''': Continui a insistere su questo argomento, ma pochi fra noi sono gladiatori, e gli altri non implorano di andare incontro a una morte gloriosa.<br>'''Crisso''': No, ma implorano di avere una guida!<br>'''Spartacus''': Non sarò io a scegliere di mandare la mia gente nell'oltretomba.<br>'''Crisso''': E non sarò io a morire con un gladio romano conficcato nella schiena! Radunerò tutti quelli che la pensano come me, e ci butteremo all'attacco di Crasso!<br>'''Spartacus''': Tu obbedirai ai miei ordini!<br>'''Crisso''': {{NDR|Sferrandogli un pugno}} Adesso la smetterai di crederti un Dio, sono stufo di obbedire ai tuoi ordini come al verbo di una divinità!
 
* Non credo che Gannicus morirà a causa del ghiaccio: il vino che ha in corpo impedirà al sangue di congelare! ('''Spartacus''')
 
* '''Spartacus''': Crasso riesce a oscurare tutto quello che fa, celando le sue mosse con l'inganno. Ha infiltrato Cesare fra di noi, ha comprato il favore di Eraclio, ci ha attirati in una trappola dentro la sua tenda: con Crasso niente è mai come sembra!<br>'''Crisso''': Deciditi a dire quello che pensi, ne ho abbastanza delle tue chiacchiere!<br>'''Spartacus''': La trincea che ha scavato era già sufficiente per bloccare la nostra fuga; perché raddoppiare la barriera costruendo una fortificazione? <br> '''Crisso''': Per impedirci di vedere quello che c'è dietro...<br>'''Spartacus''': Oppure, quello che non c'è. Pochi uomini, nei punti chiave, danno l'illusione di essere migliaia: un trucco tipico del suo modo di agire!<br>'''Nevia''': E se ti sbagliassi?<br>'''Spartacus''': In tal caso affronteremo una morte gloriosa. Non moriremmo con un gladio romano conficcato nella schiena!
 
* '''Crisso''': La tua intuizione era giusta, non sono che poche centinaia. <br>'''Spartacus''': Scaldiamo la notte col loro sangue!
 
* Onoreremo i nostri caduti con le future vittorie, e con il sangue di Marco Licinio Crasso! ('''Spartacus''')
 
===Episodio 8, ''Strade diverse''===
 
* '''Spartacus''': Dobbiamo essere pronti a partire senza preavviso; abbassare la guardia sarebbe un errore.<br>'''Crisso''': Non mi piace fuggire come una lepre che paventa l'arrivo del cacciatore.<br>'''Spartacus''': Neppure a me, tuttavia è necessario mantenere il vantaggio su Crasso.<br>'''Agron''': Parole sagge, anche se preferirei mozzare qualche testa.<br>'''Spartacus''': La mozzeranno a noi, se abbandoniamo la cautela.<br>'''Crasso''': Un tempo Spartacus non avrebbe mai parlato così...<br>'''Spartacus''': Oggi il mio pensiero è rivolto anche ai più deboli tra di noi.<br>'''Crisso''': I quali si riempiono la pancia come coloro che impugnano la spada!<br>[...]<br>'''Crisso''': Non potremo fuggire per sempre. Un giorno, molto presto, dovremo rialzare la testa e combattere.<br>'''Agron''': Sai che è la scelta giusta.<br>'''Crisso''': Io so che non esistono certezze, in tempo di guerra.
 
* '''Spartacus''': Alle prime luci dell'alba, marceremo verso Nord. Andremo in direzione delle Alpi.<br>'''Crisso''': Hai intenzione di accamparti sulle montagne?<br>'''Spartacus''': No. Voglio valicarle, e una volta di là ognuno andrà per la sua strada.<br>'''Crisso''': Hai perso completamente la ragione?<br>'''Spartacus''': Migliaia di schiavi che si disperdono oltre i confini della Repubblica neppure Crasso ha le risorse per rintracciarli, se disseminati in terra straniera.<br>'''Crisso''': Tutto ciò che abbiamo fatto, e che abbiamo perduto, tutto vanificato se adesso ci diamo alla fuga!<br>'''Spartacus''': Se restiamo, Crasso attaccherà di nuovo...<br>'''Agron''': Ci difenderemo! Lo abbiamo già battuto.<br>'''Spartacus''': Potremo batterlo di nuovo, ma quale sarà il costo? Quanti di noi ancora dovranno cadere? Quante donne che non sanno usare le armi? Quante creature innocenti? Io voglio che siano liberi, lontani dall'ombra crudele della Repubblica.<br>'''Crisso''': E allora trafiggiamola al cuore! Dissolviamo per sempre la sua ombra! L'esercito di Crasso preme da Sud; se pieghiamo a Occidente, giungeremo alla porte di Roma molto prima che le sue legioni siano in grado di difenderla!<br>'''Spartacus''': Vorresti attaccare Roma?<br>'''Crisso''': Voglio vederla tremare, come quando l'uomo che eri un tempo decretò la fine della casa di Batiato. Sai perfettamente che siamo in grado di farlo. Quanti romani abbiamo strappato a questo mondo? La Repubblica trema al nome di Spartacus e del suo esercito di schiavi ribelli.<br>'''Spartacus''': Abbiamo mordicchiato le zampe della bestia, ma azzannarla alla gola... Io temo inevitabili rappresaglie.<br>'''Crisso''': Il Portatore della pioggia? Colui che ha sconfitto l'Ombra della morte ha paura?<br>'''Spartacus''': No, per me stesso no, la mia angoscia è aumentata assieme al nostro numero.<br>'''Crisso''': Io sono stanco di fuggire.<br>'''Spartacus''': E dunque fermati, c'è Nevia al tuo fianco.<br>'''Crisso''': La mia donna non vuole abbandonare la causa, e io con lei. Combatteremo finché Roma non sarà ai nostri piedi!<br>'''Spartacus''': Vuoi condurre tutti verso una morte certa?<br>'''Crisso''': No, verso la libertà. La vera libertà. Credi davvero che Crasso si fermerebbe davanti alle montagne? Che la Repubblica lascerà che sfuggiamo ai suoi artigli? Abbiamo svelato le loro debolezze; abbiamo dato prova che una mano tremante può divenire un pugno; abbiamo osato sfidare l'idea che uno schiavo debba stare al suo posto e accettare il bastone e la catena perché così è sempre stato; abbiamo edificato la Repubblica, con le nostre mani, con il nostro sangue e con le nostre vite! E allo stesso modo, possiamo farla crollare. Fosti proprio tu ad aprire i miei occhi, Spartacus, e non accetto che tu adesso mi chieda di chiuderli.<br>'''Spartacus''': Un tempo era tutto più facile, quando era l'odio a legarci.<br>'''Crisso''': Quei giorni sono lontani, ormai. Con o senza di te, io marcerò alla volta di Roma, con tutti coloro che nutrono uguale desiderio di vendetta.<br>'''Spartacus''': Ci siamo battuti per poter forgiare il nostro destino; non ti posso impedire di scegliere la tua strada.<br>'''Crisso''': Alle prime luci dell'alba, le nostre strade si separeranno.
 
* '''Nasir''': Non bevi insieme a me?<br>'''Agron''': Voglio essere lucido: Crisso all'alba marcerà verso Roma.<br>'''Nasir''': Mi sono scontrato spesso con il Gallo, ma il suo fetore mi mancherà.<br>'''Agron''': Non posso dire altrettanto.<br>'''Nasir''': Lo odi ancora?<br>'''Agron''': Non sentirò la sua mancanza, perché ho deciso di partire con lui.<br>'''Nasir''': E così lasci Spartacus per marciare con Crisso.<br>'''Agron''': Spartacus sarà sempre un fratello, anche se la pensiamo diversamente. Non c'è nulla per me al di là delle Alpi: non sono un pastore, e non so coltivare. Sangue e battaglia, non conosco altro!<br>'''Nasir''': Dunque è deciso: marceremo verso Roma con Crisso.<br>'''Agron''': Quello che hai appena detto allieta lo spirito, ma ti chiedo di restare con Spartacus.<br>'''Nasir''': Ma il mio posto è vicino a te, Agron.<br>'''Agron''': Non questa volta.<br>'''Nasir''': Avevi giurato che neppure gli Dei ti avrebbero strappato da me, e invece adesso mi getti da parte?<br>'''Agron''': Il mio cuore non palpiterà mai per altri, ma smetterebbe di battere se io ti mandassi nell'Oltretomba.<br>'''Nasir''': Io sono un guerriero!<br>'''Agron''': Del quale io sono estremamente orgoglioso! Tu devi restare qui e aiutare Spartacus a condurre i più deboli verso una vita libera.<br>'''Nasir''': Non chiedermi di separarmi da te...<br>'''Agron''': Io ti sto chiedendo solamente di continuare a vivere, e di godere di ciò che il Fato ti offrirà nel tempo che ti resta.
 
* '''Spartacus''': Crisso, ti devo parlare.<br>'''Nevia''': Sarà come parlare a un sasso, se vuoi fargli cambiare idea.<br>'''Spartacus''': Volevo soltanto brindare con un uomo di valore.<br>'''Crisso''': Qualità non sempre riconosciuta.<br>'''Spartacus''': Né posseduta da tutti.<br>'''Crisso''': Da noi due sicuramente sì.<br>'''Spartacus''': Spesso sono stato molto testardo.<br>'''Crisso''': Una caratteristica che abbiamo in comune, del resto.<br>'''Spartacus''': È sorprendente, che non ci siamo ancora scannati. Magari potessimo tornare indietro: faremmo ancora meglio.<br>'''Crisso''': Io non farei nulla di diverso. Abbiamo compiuto l'impossibile: abbiamo mandato in rovina la casa di Batiato, abbiamo ridotto in cenere l'arena di Capua, sconfitto Glabro e le tante legioni romane che sono seguite, sanato il cuore strappato dal petto. Se non avessi avuto il conforto di una femmina, forse il nostro cammino sarebbe stato meno glorioso.<br>'''Spartacus''': Batiato un giorno lontano mi disse che bisogna accettare il proprio destino, oppure...<br>'''Crisso''': ...oppure esserne annientati. Quel cane rognoso lo diceva a tutti.<br>'''Spartacus''': Io mi auguro che tu ottenga ciò che desideri e spero che un giorno ci si possa rincontrare in questa vita.
 
* '''Spartacus''': Sei proprio sicuro?<br>'''Agron''': Non sempre ho creduto nelle tue strategie.<br>'''Spartacus''': Me ne sono accorto, e ti ringrazio di aver eseguito gli ordini, anche quando non ci credevi.<br>'''Agron''': Io credevo nell'uomo. E lo farò sempre.<br>'''Spartacus''': Ti auguro di trovare quello che cerchi.<br>'''Agron''': Anch'io spero che tu trovi conforto in mezzo alle avversità. Te lo meriteresti, fratello.
 
* '''Spartacus''': Sei una donna romana, il mio cuore non sarà mai tuo.<br>'''Laeta''': Non è il tuo cuore quello che desidero questa notte!
 
* '''Gannicus''': Mi sembra ieri: tu eri il tipico Gallo che fremeva, ansioso di provare il suo valore nell'arena, e oggi ti seguono a migliaia per sferrare un attacco a Roma.<br>'''Crisso''': La considererei come una benedizione di Giove se anche tu ti unissi a noi.<br>'''Gannicus''': {{NDR|Indicando Sibilla}} Il mio destino mi porta verso altri lidi.<br>'''Crisso''': Non c'è una ragione più valida per ritirarsi da una battaglia.
 
* '''Crisso''': Spartacus! Quando ci battevamo per la casa di Batiato, ti dissi che avremmo potuto essere fratelli, in un'altra vita.<br>'''Spartacus''': Ma non in questa.<br>'''Crisso''': Ebbene, mi sbagliavo: per me sarai sempre un fratello.<br>'''Spartacus''': E tu lo sarai per me.
 
* '''Crisso''': {{NDR|Discorso d'incitamento ai soldati}} Roma è dinanzi a noi, a un passo dai nostri artigli! È difesa solo da un'unica legione, guidata da quell'asino incapace di Arrius: è tutto ciò che si frappone fra noi e una vittoria gloriosa destinata a divenire leggenda! Tanti e tanti anni fa, quando ero un gladiatore di proprietà della casa di Batiato, il mio maestro, Enomao, pose una domanda alle reclute che si battevano in cerca di gloria calcando la sabbia dell'arena. Chiese: che cosa c'è sotto i vostri piedi?<br>'''Agron''': Terra sacra! Imbevuta di lacrime di sangue!<br>'''Crisso''': E in questo giorno dovrà essere Roma a stillare sangue e lacrime! Siete pronti a combattere? Siete pronti a combattere? Siamo pronti a combattere!
 
===Episodio 9, ''Morti e morituri''===
 
* '''Spartacus''': {{NDR|Riferendosi ai soldati romani}} Disarmateli, legateli e che si preparino a marciare.<br>'''Gannicus''': Vuoi mantenerli in vita?<br>'''Spartacus''': Voglio che rendano onore alle spoglie di un eroe {{NDR|Crisso}}, prima di raggiungerlo nell'aldilà.
 
* '''Nevia''': Ho già visto questa spada tra le mani di Crisso, quando quel ragazzo sul campo di battaglia...<br>'''Spartacus''': Si chiama Tiberio, è il degno figlio di Marco Licinio Crasso; è nostro prigioniero insieme a un manipolo dei suoi.<br>'''Nevia''': Devo ucciderlo con le mie mani.<br>'''Spartacus''': È la ragione per cui è ancora in vita. Costruiremo una pira: qui vicino c'è un anfiteatro, faremo finta che sia un'arena. Saremo i solenni testimoni del cozzare di spade e scudi, e tributeremo gli onori all'indomito Gallo: così lo ricordo, e sempre lo ricorderò.<br>'''Nevia''': C'è stato un momento, non molto tempo fa, in cui ti ha avversato. E io per prima lo istigavo...<br>'''Spartacus''': Il passato è raramente come lo volevamo; il futuro è un salto nel buio. Abbraccia il presente, e cancella ogni zavorra dai tuoi pensieri!<br>'''Nevia''': Organizzeremo i giochi: ogni minima goccia di sangue romano sarà versata in onore di quegli eroi che ci sono stati strappati!
 
* '''Cesare''': Questo lo conosco! Agron, viene dalle terre a Oriente del Reno.<br>'''Crasso''': Animali spietati, incapaci di lealtà persino fra loro.<br>'''Cesare''': Sì, ma lui è diverso. Ex gladiatore, aveva una posizione di rilievo accanto a Spartacus: solo il Celta Gannicus e il Gallo Crisso gli stavano alla pari.<br>'''Crasso''': Ha detto qualcosa?<br>'''Soldato''': Soltanto imprecazioni, Imperatore.<br>'''Agron''': E non hai ancora sentito niente, fottuta cloaca!<br>'''Cesare''': Più morto che vivo, e ha ancora la forza e il fiato di lanciare insulti! Non mi dispiacerebbe possedere un gladiatore di tale tempra e indirizzare la sua grinta verso più possenti obiettivi!<br>'''Crasso''': Così come a me piacerebbe ammorbidirlo: inchiodatelo a una croce. Che serva da monito a tutti coloro che si rifiutano di collaborare!
 
* {{NDR|Introduzione ai giochi}} È passata una vita da quando ero un gladiatore; un titolo e un ruolo che non ho mai desiderato. I Romani mi hanno obbligato con la forza, e con me molti miei fratelli. Questa sera siamo qui per rendere loro il favore! Faremo vedere al figlio di Marco Crasso e ai suoi soldati che cosa abbiamo imparato sotto il tallone della loro onnipotente Repubblica, e contemporaneamente renderemo onore ai morti, sacrificando sangue romano! ('''Spartacus''')
 
* Se un solo Romano non ha il fegato di affrontarmi, mandatemene due! ('''Spartacus''')
 
* '''Sibilla''': Non avevo mai assistito ai giochi, prima...<br>'''Gannicus''': Una pallida imitazione di quei giorni gloriosi.<br>'''Sibilla''': Da come parli, sembra che tu ne abbia nostalgia.<br>'''Gannicus''': Nostalgia della frusta e dei ceppi, no. Ma primeggiare sulla sabbia dell'arena, avere l'esatta percezione di chi sei e di quello che va fatto... Chiunque l'abbia provato ne sente la mancanza.
 
* '''Spartacus''': Ci vuole ancora sangue, per onorare il mio amato fratello Crisso e tutti gli eroi che lo hanno preceduto nell'aldilà! Gannicus, prendi posizione.<br>'''Gannicus''': È evidente che due Romani sono un cimento inadeguato: mandatene tre, affinché il mio tributo di sangue sia più generoso!
 
* '''Laeta''': Gannicus cerca di superarti.<br>'''Spartacus''': È l'obiettivo di ogni gladiatore: solo così si sopravvive nell'arena. Gannicus è stato l'unico fra noi, a riuscire a guadagnarsi la libertà!<br>'''Laeta''': Se è libero, perché combatte con gli schiavi contro la Repubblica?<br>'''Spartacus''': Si è legato alla causa in onore di un compagno caduto, un uomo {{NDR|Enomao}} che ci è stato maestro nella lotta e nello stringere fra noi un vincolo indissolubile.
 
* '''Spartacus''': Ti senti pronta per l'incontro finale?<br>'''Nevia''': Crisso un giorno si vantò con me di essere un grande gladiatore. Era la prima volta che scambiavamo due parole. Gli risposi che odiavo i combattimenti; oggi sono la cosa per cui vivo.
 
* {{NDR|La folla inneggia il nome di Crisso}} Si squarcino i Cieli al suono del suo nome! Che esso raggiunga Crasso e Pompeo, come un rombo di tuono foriero di una tempesta di sangue! Tutti quelli che sono in grado, combatteranno un'ultima battaglia contro Roma! Io vi faccio una promessa: vivremo da uomini liberi, o raggiungeremo i nostri fratelli nell'aldilà! ('''Spartacus''')
 
===Episodio 10, ''Vittoria''===
 
* {{NDR|A Spartacus}} Mi hai stupito molte volte con le tattiche partorite dalla tua mente delirante, ma quest'ultima le batte tutte! ('''Gannicus''')
 
* '''Gannicus''': Agron è più morto che vivo, eppure darebbe la vita per la tua causa.<br>'''Spartacus''': La mia causa? Non la consideri ancora tua, dunque?<br>'''Gannicus''': Non voglio finire inchiodato a una croce; non sono il martire che dà la propria vita affinché altri possano vivere.
 
* {{NDR|A Sibilla}} Un giorno mi dicesti che gli Dei mi avevano inviato per salvarti. Ti sbagliavi: è te che hanno inviato, e io ero quello da salvare. ('''Gannicus''')
 
* {{NDR|A Laeta}} Non devi rischiare la tua vita, nella speranza che io non perda la mia. ('''Spartacus''')
 
* '''Spartacus''': Sai qual è il tuo compito?<br>'''Agron''': Oggi come non mai. Io e Nasir non marceremo con gli altri verso le montagne.<br>'''Spartacus''': Abbiamo già affrontato questo argomento. Non puoi combattere...<br>'''Agron''': Non puoi chiedermi di sottrarmi alla battaglia.<br>'''Spartacus''': Ho dovuto assistere alla caduta di molti miei fratelli. Tu sei l'ultimo rimasto; tu, che eri con me quando annientammo la casa di Batiato, mi onori, restando ancora al mio fianco nel conflitto finale!
 
* Amici miei, è giunto il tempo di separarci. Voi tutti sarete nei nostri pensieri, quando affronteremo le legioni di Crasso. Molti di noi cadranno. Non esiste tattica o strategia che possa alterare un fato ineluttabile, ma ricordate che il nostro sangue darà a tutti voi l'opportunità di raggiungere le montagne, al riparo dalle fauci di Roma, che ci hanno inflitto soltanto dolore e morte! Separiamoci... E siate liberi! ('''Spartacus''')
 
* '''Crasso''': È cosa assodata che non sei nelle condizioni di vincere questo conflitto.<br>'''Spartacus''': Non sei il primo a crederlo: dicevano la stessa cosa anche gli altri Romani che ho mandato nell'aldilà.<br>'''Crasso''': Mio figlio con loro...<br>'''Spartacus''': Imperatore, perdonami se non provo alcun rammarico per la morte del soldato che ha tolto la vita a Crisso.<br>'''Crasso''': Il Gallo è caduto sul campo di battaglia, onore che è stato negato a Tiberio!<br>'''Spartacus''': Non ho dato io l'ordine di ucciderlo, ma la donna era stata colpita duramente dal tuo erede: il suo cuore chiedeva vendetta.<br>'''Crasso''': Mentre il mio sanguina nel ricordo di mio figlio, e il tuo nel ricordo di una sposa che ti è stata strappata...<br>'''Spartacus''': Le nostre perdite non sono minimamente equiparabili: tuo figlio combatteva per la Repubblica, quella stessa Repubblica che ha strappato la mia sposa innocente alla sua terra, condannandola a schiavitù e morte!<br>'''Crasso''': E ora a migliaia la seguiranno, in virtù del tuo folle piano.<br>'''Spartacus''': Qualunque sia il loro destino, sarà frutto di una libera scelta. Noi decidiamo del nostro fato, non tu, o le legioni romane. E neppure i vostri Dei.<br>'''Crasso''': Scegliete solo il tempo e il luogo della vostra disfatta.<br>'''Spartacus''': Molto meglio morire in battaglia, che vivere con la catena al collo!<br>'''Crasso''': E questo lenirebbe il dolore della ferita? Se il portatore della pioggia compisse il prodigio, e sconfiggesse Crasso e le sue legioni, lascerebbe in pace la Repubblica, pago di aver reso giustizia agli schiavi che sono morti per mano dei Romani?<br>'''Spartacus''': Non esiste la giustizia; non in questo mondo.<br>'''Crasso''': Dopotutto, su una cosa siamo d'accordo.<br>{{NDR|Si stringono la mano}}<br>'''Spartacus''': La prossima volta, sappi che ti ucciderò.<br>'''Crasso''': No, diciamo che ci proverai.<br>'''Spartacus''': Non è questo che fanno gli uomini liberi?
 
* '''Spartacus''': Non credi che si possa sconfiggere Crasso?<br>'''Gannicus''': Uno dei tuoi molti talenti è realizzare l'impossibile. Punterei senza dubbio nella battaglia finale, tuttavia i pronostici non ti favoriscono.<br>'''Spartacus''': No, sono d'accordo.<br>'''Gannicus''': Una coppa potrebbe sollevarci lo spirito, ma ultimamente cerco di evitare.<br>'''Spartacus''': Evento degno di grande nota! Anch'io avevo placato il mio temperamento, quando conobbi i turbamenti del cuore.<br>'''Gannicus''': Stai parlando di tua moglie Sura?<br>'''Spartacus''': La prima volta che dormii con lei, mi disse di come gli Dei le inviassero oracoli attraverso i sogni: le avevano predetto che io non avrei mai amato altre donne.<br>'''Gannicus''': E la profezia si è avverata?<br>'''Spartacus''': Ho trovato conforto a tratti. Tuttavia c'è un vuoto che mai potrà essere colmato; un baratro che si trova dove un tempo batteva il cuore, quando Sura era vicino a me. Un giorno mi chiedesti di definire la vittoria: ero certo che fosse la morte dei Romani.<br>'''Gannicus''': La pensi diversamente oggi?<br>'''Spartacus''': Solo la vita può essere una vittoria! Non la morte dei romani, la nostra o quella di chi si batte con noi, ma la vita di Sibilla, di Laeta, della madre e di suo figlio, dei deboli! Tutti loro sono Sura, e io desidero che vivano!<br>'''Gannicus''': Causa che persino io condivido.<br>'''Spartacus''': Se vogliamo dare agli altri una speranza contro Crasso, non basta che tu la condivida: devi avere un ruolo.<br>'''Gannicus''': Vecchia questione, Spartacus...<br>'''Spartacus''': Che ora o mai più va appianata. Non posso farcela se tu non assumi un ruolo adeguato... Che nessuno qui merita più di te!<br>'''Gannicus''': Che cosa vuoi che faccia?<br>'''Spartacus''': L'impossibile.
 
* {{NDR|Discorso di incitamento all'esercito}} Presto Crasso impartirà l'ordine, e affronteremo le sue legioni sul campo di battaglia! Ci troviamo di fronte a una grande potenza: la Repubblica che allarga la sua ombra sulla vita di ogni uomo, di ogni donna e di ogni bambino, condannandoli alle tenebre della schiavitù; costretti a sudare, e a soffrire, solo perché i ricchi e i potenti possano accrescere le proprie fortune ben oltre i propri bisogni! È tempo che imparino che tutti gli esseri umani hanno il medesimo valore! E coloro che pensano di poter calpestare il diritto di scelta di altri uomini, verranno travolti dal grido della libertà! ('''Spartacus''')
 
* '''Crasso''': Se solo tu fossi nato Romano... Ti avrei voluto al mio fianco!<br>'''Spartacus''': Io ringrazio il mio destino di avermelo risparmiato.
 
* Le leggende sono le ossa e la carne dei sogni: imputridiscono al sole della realtà. ('''Crasso''')
 
* '''Cesare''': Perché parli sempre e solo di futuro?<br>'''Crasso''': Il passato non si può cambiare, e il presente non è altro che vuoto e rimpianto: è solo nei giorni a venire che l'uomo può cercare consolazione.
 
* Non versate lacrime: non esiste vittoria più gloriosa che abbandonare questo mondo da uomo libero! ('''Spartacus''')
 
* Verrà il giorno in cui Roma si perderà nell'oblio, mentre tu vivrai per sempre nel cuore di coloro che lottano per la libertà! ('''Agron''')
 
== Voci correlate ==
*''[[Spartacus_-_Gli_dei_dell'arena|Spartacus - Gli dei dell'arena]]''
 
==Altri progetti==
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