Differenze tra le versioni di "Agnello"

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*Dell'[[umiltà|umilità]] si vede somma sperienzia nello agnello il quale si sottomette a ogni animale, e quando per cibo son dati all'incarcerati [[leone|leoni]], a quelli si sottomettano come alla propria madre, in modo che spesse volte s'è visto i lioni non li volere occidere. ([[Leonardo da Vinci]])
*Era domenica, stavamo mangiando agnello arrosto per pranzo ed era la stagione degli agnelli, con tutti quei meravigliosi agnellini che saltellavano qua e là nel pascolo. Al che abbiamo guardato l'agnello nel piatto, poi di nuovo gli agnellini là fuori e abbiamo pensato: "Stiamo mangiando una di quelle creaturine che sgambettano allegramente qua fuori". La cosa ci stese, e ci siamo detti: "Aspetta un attimo, non vogliamo mica fare una cosa del genere". Eccola qua, la svolta epocale: non abbiamo mai più mangiato carne. ([[Paul McCartney]])
*– Hai mai ucciso un agnello, mio re? <br>– No. <br>– Se l'agnello vede il coltello si impaurisce, la paura penetra nella sua carne, la scurisce e rovina il sapore. <br>– Ne avrai uccisi molti. <br>– E nessuno ha visto la lama. (''[[Il Trono di Spade (terza stagione)|Il Trono di Spade]]'')
*La sua carità {{NDR|di [[Francesco d'Assisi|San Francesco]]}} si estendeva, con cuore di fratello, non solo agli uomini provati dal bisogno, ma anche agli animali senza favella [...]. Aveva però una tenerezza particolare per gli agnelli, perché nella Scrittura [[Gesù Cristo]] è paragonato, spesso e a ragione, per la sua umiltà al mansueto agnello. ([[Tommaso da Celano]])
*Lupu malatu agneddu salvatu.<ref>«[[Lupo]] malato agnello salvato.»</ref> ([[modi di dire siciliani|modo di dire siciliano]])