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*È più facile amare gli altri che [[amor proprio|sé]]. Degli altri si conosce il meglio, l'antologia... (p. 24)
*Per distrarsi dalla morte l'uomo inventò la [[storia]], questo ''happening'' da un soldo. (p. 25)
*In ogni [[buongustaio]] sonnecchia uno sciocco. Svegliatelo se volete che il pranzo passi in fretta. (p. 26)
*Scrivo [[poesia|poesie]] che si capiscono, devo sembrare un cavernicolo. (p. 26)
*Resta dubbio, dopo tanto discorrere, se le donne preferiscano essere prese, comprese o sorprese. (p. 26)
*[[Innamoramento|Innamorarsi]] è un lusso, chi non può permetterselo finge. (p. 27)
*La [[guerra]], una doppia violenza: non solo ci sforza a morire, ma addirittura a uccidere. (p. 27)
*In un mondo d'arrivisti buona [[Regole dai libri|regola]] è non partire. (p. 28)
 
===''Marzo''===
*L'[[ossimoro]] non è una ridondanza ma una contrazione, non uno scialo ma un'economia. (p. 30)
*"Una [[biblioteca]]", dice [[Ralph Waldo Emerson]], "è un harem".<ref>In ''Società e solitudine'', 1870.</ref> E se fosse una polveriera? (p. 30)
*Il [[pacifismo]] è guercio ma il bellicismo è cieco. (p. 30)
*Molte morti sono suicidisuicidii truccati. (p. 30)
*Questo luttuoso lusso d'essere [[Sicilia|siciliani]]. (p. 31)
*Essendo stato molto vecchio da giovane, mi sia concesso da vecchio qualche lume di gioventù. (p. 31)
*Irresistibile attrazione che esercita su certi spiriti pii l'[[empietà]]. (p. 31)
*Sarò forse presuntuoso ma il mio [[specchio]] mi calunnia. (p. 32)
*Un [[pene]] innamorato è spesso [[balbuzie|balbuziente]]. (p. 32)
*Il [[Colosseo]], questo teschio di Roma, sotterratelo! (p. 33)
*"La morte è un boscaiolo" declamai una volta, "ma la foresta è immortale." Sì, vallo a raccontare a un albero sradicato. (p. 33)
*Quanto poco mi piace piacere agli altri. Come si permettono, che è questa confidenza? (p. 34)
*Gira, rigira, da [[Talete]] in poi la [[filosofia]] pesta l'acqua nel mortaio. (p. 35)
*Rimuginare il [[male]] senza osare mai compierlo... È così che si formano le vocazioni [[poesia|poetiche]]. (p. 36)
===''Aprile''===
*Eppure un guizzo solo di [[primavera]] basta a rendere allegra l'anima vedova, a mutare in piani di esaltata Arlecchina queste ostinate gramaglie. (p. 39)
*"[[Conoscere se stessi|Conosci te stesso]]," dice il filosofo. Fossi matto! (p. 40)
*Ognuno sogna i [[sogno|sogni]] che si merita. (p. 40)
*[[Dio]] è migliore di quel che sembra, la Creazione non gli rende giustizia. (p. 41)