Differenze tra le versioni di "Augustin-Louis Cauchy"

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*L'Uomo non saprebbe fare a meno della verità. Senza di essa non riuscirebbe a vivere. È una delle condizioni della sua esistenza, così come lo alimenta l'aria che respira.
*Se chiedessi a chiunque sia trasportato da tale generalizzato impulso dei sensi, quale sia il fine delle sue angosciose ricerche, la risposta sarebbe, senza ombra di dubbio: la conquista della verità. Infatti, non è forse per raggiungere la verità che ci si immerge nelle polverose biblioteche per conoscere, in ogni dettaglio, le leggi dei popoli antichi, per rettificare qualche data, ovvero per assodare fatti da poter aggiungere alle prove dell'esistenza dei secoli passati?
*Sì, senza dubbio, Signori, la ricerca della verità deve essere il fine ultimo di ogni scienza.
 
==''Alquante parole rivolte agli uomini di buon senso e di buona fede''==
*L'interesse più importante delle scienze, non eccettuate quelle che sembrano più estranee alla [[Religione]], consiste nel congiungersi come tanti rami all'albero divino, il quale è l'unico che possa dar loro vita e fecondità. <small>(Modena, 1834, traduzione di Gabrio Piola. Citato in Umberto Bottazzini, ''Va' pensiero'', Il Mulino 1994, pag. 56)</small>
 
==Bibliografia==
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