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==Citazioni di Anton Čechov==
*Che [[fortuna]] possedere una grande [[intelligenza]]: non ti mancano mai le sciocchezze da dire. (dai ''Quaderni'')
*Bisogna liberare gli uomini dal gravoso lavoro fisico. Bisogna alleggerire il loro giogo, dar loro un po' di respiro, perché non passino tutta la loro vita accanto alla stufa, presso i trogoli e nei campi, ma abbiano pure il tempo di pensare all'anima, a Dio, e possano manifestare più ampiamente le loro qualità morali. (da ''La casa col mezzanino''<ref name=civiltacattolica04>Citato in Ferdinando Castelli S.I., ''La rassegnata disperazione di Anton P. Cechov'', ''La Civiltà cattolica, Edizioni'', anno 155, volume I, quaderno 3685, 3 gennaio 2004, p. 38.</ref>)
*[...] di morale ce n'è una sola, quella che Gesù Cristo ci ha dato ai suoi tempi e che adesso vieta a me, a voi, a Barancevic di rubare, di offendere, di mentire. (dalla lettera a [[Aleksej Sergeevič Suvorin|Suvorin]] del 25 novembre 1892<ref name=ilmelangolo2005>Citato in ''L'anima del mondo e il mondo di Cechov: atti del convegno "L'anima del mondo e il mondo di Cechov", tenutosi a Genova il 12 e il 13 novembre 2004. Introduzione di Guido Ceronetti'', Il melangolo, Genova, 2005, p. 154.</ref>)
*{{NDR|[[Ultime parole]] in punto di morte dopo aver bevuto un bicchiere di champagne}} È tanto che non bevo champagne.
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