Differenze tra le versioni di "Sandro Pertini"

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*Ecco il nostro telegramma di congratulazioni e auguri a Pertini: «Che Dio le conceda il coraggio, Presidente, di fare le cose che si possono e che si debbono fare; l'umiltà di rinunziare a quelle che si possono ma non si debbono, e a quelle che si debbono ma non si possono fare; e la saggezza di distinguere sempre le une dalle altre». ([[Indro Montanelli]])
*Il valore del Crocefisso nello studio di un ateo ha in Pertini l'esempio più significativo. ([[Antonino Zichichi]])
*Io non sono certamente un uomo di cultura e alla cultura non attribuisco, per un politico, una decisiva importanza. Ma qualcosa so, qualche libro l'ho letto, anche grazie a [[Benito Mussolini|Mussolini]] quando mi mandò al confino a Ponza. C'era anche Sandro. Lui, l'unica cosa che leggeva era «L'Intrepido». Il resto del tempo lo passava a giocare a briscola o a scopa coi nostri guardiani. Alle nostre discussioni sul futuro dell'Italia e del partito non partecipava quasi mai, e quando lo faceva, era solo per invocare il popolo sulle barricate, per lui la politica era solo quella. ([[Pietro Nenni]])
*Non è necessario essere socialisti per amare Pertini. Qualunque cosa egli dica o faccia, odora di pulizia, di lealtà e di sincerità. ([[Indro Montanelli]])
*Pertini ha interpretato al meglio il peggio degli italiani. ([[Indro Montanelli]])
Utente anonimo