Carlo Flamigni: differenze tra le versioni

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'''Carlo Flamigni''' (1933 – vivente), ginecologo e scrittore italiano.
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==Citazioni di Carlo Flamigni==
*A me sembra che la cosa più interessante che risulta da queste ricerche è il riconoscimento della fondamentale importanza delle [[cellula staminale|cellule staminali]] embrionali, comunque ottenute: la ricerca sulle cellule staminali embrionali è più importante di quella sulle staminali adulte.<ref>Da ''[http://www.carloflamigni.it/scripta/embrione_avvenire.html L'embrione dell'avvenire]'', ''carloflamigni.it'', novembre 2007.</ref>
*Il [[corpo]] vivente è mio nel senso che la sua storia mi costruisce. Nel corpo è il divenire dell’io ed è in questo senso che lo chiamo mio il mio corpo. Ciò che dico mio è interamente me. L’appartenenza si identifica inevitabilmente nell’identità.<ref name=corpo>Da ''[http://www.carloflamigni.it/scripta/la-proprieta-del-corpo.html La proprietà del corpo]'', ''carloflamigni.it'', dicembre 2012.</ref>
*Il Magistrato ha ritenuto che la dichiarazione della sentenza che sottolinea l’irreversibilità della condizione di [[Eluana Englaro|Eluana]] sia scorretta perché esagerata in senso pessimistico. In realtà è quello che il consenso dei medici ritiene oggi di poter affermare. Il Magistrato dovrebbe ricordare che in medicina non esistono verità scientifiche, ma solo consensi, e che i consensi, per fallaci che siano, sono il risultato del massimo sforzo possibile alla luce delle conoscenze attuali. Dovrebbe anche ricordare che i consensi, in medicina, non tengono conto dei miracoli, ai quali si tende a attribuire credito solo in alcuni ospedali meridionali. Il Magistrato dovrebbe anche tener conto del fatto che alla maggior parte di noi un possibile ma assolutamente improbabile barlume di coscienza interessa poco, pochissimo. Siamo fatti così.<ref>Da ''[http://www.carloflamigni.it/scripta/dittatura_sacro_embrione.html La dittatura del sacro embrione]'', ''carloflamigni.it'', agosto 2008.</ref>
*Il [[Chiesa Cattolicacattolica|Vaticano]] ha il dente avvelenato contro tutto ciò che richiama alla mente il controllo delle nascite e non credo che vada molto per il sottile se trova un pertugio per le sue critiche. Non voglio essere troppo malevolo, ma credo che sarebbe meglio se controllasse la moralità dei suoi preti invece di continuare a mettere il naso nei cicli mestruali delle ragazze.<ref>Da ''[http://www.uaar.it/news/2013/02/04/carlo-flamigni-pillola-diane-prudenza-liberta-giudizio/ Carlo Flamigni sulla pillola Diane: prudenza e libertà di giudizio]'', ''uaar.it'', 4 febbraio 2013.</ref>
*In termini culturali, comunque, la [[laicità]] non dovrebbe essere considerata una ideologia e non dovrebbe essere giudicata usando lo stesso metro che si usa, appunto, per le ideologie. La laicità è invece un metodo, utilizzabile per mediare tra le ideologie, ma anche per smascherarle.<ref name=laici>Da ''[http://www.carloflamigni.it/scripta/laicita_senza_aggettivi.html Laicità senza aggettivi]'', ''carloflamigni.it'', luglio 2012.</ref>
*Laicità è anche un termine che molti interpretano in modo sbagliato, qualche volta sinceramente, qualche volta capziosamente: conosco molte persone che lo ritengono un sinonimo ipocrita di anticlericalismo.<br />E la sfortuna della parola giunge al suo culmine quando la si sostituisce con un suo sinonimo, laicismo, da usare con il disprezzo che meritano tutte le posizioni oltranziste (tranne quelle religiose); in realtà nel Dizionario di Politica curato da Bobbio, Matteucci e Pasquino, la voce non è "laicità" ma proprio "[[laicismo]]", ed è a firma di Valerio Zanone, che come liberale e come laico non dovrebbe aver bisogno di presentazioni. Ma la nozione di laicità è stata disintegrata in una serie di concetti correlati ai quali è stato attribuito un significato negativo, o è stata variamente aggettivata, in modo da costruire un sistema nel quale sotto lo stesso nome si possono identificare differenti concetti, solo alcuni dei quali suscettibili di un giudizio positivo. Così al concetto di laicità si è assegnato il significato di "relativismo", o quello di "anticlericalismo"; si è cercato di identificare nel laicismo un tipo di laicità degenerata, nello stesso modo in cui si assegna al moralismo un valore negativo, dimenticando che in molti dei dizionari più consultati di filosofia e di politica – come quello di Abbagnano e quello di Bobbio, Matteucci e Pasquino, esiste solo laicismo e non c’è alcun accenno a laicità.<ref name=laici/>
*Prendo ad esempio [[Guido Calogero|Calogero]]: [[laicità]] è un metodo di convivenza di tutte le ideologie e di le filosofie possibili, che debbono rispettare, come regola primaria, il principio che nessuno può pretendere di possedere la [[verità]].<ref name=scienza>Da ''La scienza non ha bisogno di nessun dio'', ''il manifesto'', 11 settembre 2007.</ref>
*Siamo padroni della nostra esistenza, fino al punto di decidere di [[eutanasia|non lasciarla continuare]] quando ci concede solo sofferenza e quando ci ha privato di tutta la dignità della quale potevamo disporre.<ref name=corpo/>
*Secondo me l'etica cristiana dovrebbe fondarsi sulla compassione, mentre tende a esprimersi con sempre maggior vigore come etica della verità. [...] La [[compassione]] è dentro di noi, si nutre di amore e non può essere discussa, la [[verità]] è di per sé causa di conflitti. La compassione è libera e non si può normare, la verità crea vincoli, impacci e regole, tanto da aver bisogno di stabilizzarsi alla fine delle istituzioni. (da ''Diario di un laico'', p. 35)
*Tutto sommato, dai messaggi che ci stanno arrivando da molti paesi, dalle loro esperienze e dai successi che vi ha ottenuto il processo di accettazione delle nuove acquisizioni scientifiche, credo che si possa concludere che si può aver fiducia nella [[scienza]] e si può contare sulla nostra capacità collettiva di dettarne le regole. Sinceramente non vedo, con buona pace del [[Papa Benedetto XVI|pontefice]], alcun bisogno di [[dio]].<ref name=scienza/>
 
==''Diario di un laico''==
===[[Incipit]]===
Ho deciso di riportare in questo diario le mie impressioni su quanto avverrà in [[Italia]] dopo l'approvazione della legge sulla procreazione assistita, votata a maggioranza, proprio oggi, in Senato.<br />La ragione di questa scelta è legata al mio disagio di fronte alle tante scorrettezze, imprecisioni, invenzioni pronunciate (più spesso, urlate) nei vari ''talk show'' televisivi.
 
===Citazioni===
*Secondo me l'etica cristiana dovrebbe fondarsi sulla compassione, mentre tende a esprimersi con sempre maggior vigore come etica della verità. [...] La [[compassione]] è dentro di noi, si nutre di amore e non può essere discussa, la [[verità]] è di per sé causa di conflitti. La compassione è libera e non si può normare, la verità crea vincoli, impacci e regole, tanto da aver bisogno di stabilizzarsi alla fine delle istituzioni. (da ''Diario di un laico'', p. 35)
*L'arroganza e l'aggressività mostrate dalla [[Chiesa cattolica]] sembrano ancora più gravi oggi, nel momento in cui si chiede perdono per le colpe del passato. La perdita di credibilità sarà drammatica, anche perché dopo il Concilio Vaticano II la Chiesa sembrava aver cambiato atteggiamento, e molti (anche tra i laici) credevano che davvero si fosse voltata pagina. Costoro si dovranno ricredere: il lupo cambia il pelo ma non il vizio. (p. 56)
 
==Note==
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