Differenze tra le versioni di "Gottfried Wilhelm von Leibniz"

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==[[Incipit]] di ''Orizzonte delle cose umane''==
Ammettendo che qualche cosa di nuovo venga detta ogni anno, oppure ogni secolo o a intervalli anche maggiori, si può tuttavia dimostrare che alla fine, se il genere umano sussisterà, verrà necessariamente un momento in cui nulla potrà più dirsi che, [[parola]] per parola, non sia già stato detto.<br>
{{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}}
 
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