Differenze tra le versioni di "Günter Grass"

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*Lo scrittore è un [[uomo]] la cui [[intelligenza]] non basta per smettere di [[scrivere]].
*Uno degli [[errore|errori]] che commisero i tedeschi, in questo secolo e anche nei tempi precedenti, è che non erano audaci a sufficienza per essere dispiaciuti.
 
==''Il tamburo di latta''==
===[[Incipit]]===
 
E va bene: sono recluso in una casa di salute, il mio infermiere mi osserva, quasi non mi stacca l'occhio di dosso; difatti c'è uno spioncino nella porta, e il mio infermiere ha l'occhio di quel bruno che di scrutare me, l'occhiazzurro, è incapace.
{{NDR|Günter Grass, ''Il tamburo di latta'', traduzione di Bruna Bianchi, Feltrinelli Editore Milano}}
 
===Citazioni ===
*Si può star seduti in eterno su una panchina di parco, fino a diventare di legno e bisognosi di comunicazione.
*Con dolore, d'accordo, ma sorrideva e incrociando in alto le braccia ha accavallato in basso le gambe dei calzoni, ha dondolato un minuscolo stivaletto nero misura trentacinque e si è goduto la superiorità dell'abbandonato.
*"Gesù, non era così la scommessa. Ridammi subito il mio tamburo. Tu hai la tua croce e dovrebbe bastarti!"
 
==''Gatto e topo''==
===[[Incipit]]===
 
... e una volta, quando Mahlke già sapeva nuotare, ce ne stavamo sdraiati sull'erba, vicino il campo di palla a caccia. Io sarei dovuto andare dal dentista, ma loro non me l'avevano permesso, perchè ero difficile da sostituire come ricevitore. Il dente rumoreggiava. Un gatto strisciò diagonalmente attraverso il prato, senza che nessuno lo bombardasse. Alcuni masticavano o sfilacciavano fili d'erba. Il gatto appartenava al guardiano del campo ed era nero.
{{NDR|Günter Grass, ''Gatto e topo'', traduzione di Enrico Filippini, Feltrinelli Editore Milano}}
 
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