Differenze tra le versioni di "Johann Strauss (figlio)"

 
*Tu vedi sempre tutto nero, pensi sempre che io ti voglia fare qualcosa di male. Smetti una buona volta di fare queste stupide uscite! Quanti anni dovrai avere per capire finalmente che tuo fratello non è un tuo nemico? Hai già una certa età, io ho 10 anni più di te, anche se vivessimo tutti e due per mille anni, troveresti sempre un motivo per lamentarti... (lettera inviata al fratello Eduard Strauss; citato in Roberto Iovino, ''Gli Strauss, Una dinastia a tempo di valzer''; Camunia; 1998, p. 153)
 
*Fra me e ''Pepi'' è lui quello con più talento, io sono solo quello più famoso. (in riferimento al fratello Josef Strauss; citato in Roberto Iovino, ''Gli Strauss, Una dinastia a tempo di valzer''; Camunia; 1998)
 
*Mi hai reso pazzo di felicità...vorrei saltare, vorrei anche danzare, sebbene mi sarebbe difficile perché non sono mai stato un ballerino...siamo felici, Adele. (lettera alla moglie, Adele Strauss; citato in Roberto Iovino, ''Gli Strauss, Una dinastia a tempo di valzer''; Camunia; 1998, p. 199)