Differenze tra le versioni di "Neil Gaiman"

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==Citazioni di Neil Gaiman==
*Ci sono due fraintendimenti alla base della narrativa di [[fantascienza]]. Il primo fraintendimento è che la sf [...] si occupi del futuro, che essa sia, fondamentalmente, profetica. [...] Il secondo fraintendimento, una sorta di fraintendimento al quadrato, facile da credere una volta che si sia dato per scontato che 'la sf si occupa di prevedere il futuro', è questo: la sf riguarda un presente che non c'è più. In particolare, la sf riguarda solo il periodo in cui è stata scritta. [...] Questo è vero, in linea generale, ma è lo è sia per la sf che per ogni altro genere narrativo: i nostri racconti sono sempre il frutto dei nostri tempi. La sf, così come ogni altra forma d'arte, è un prodotto della sua epoca, che riflette o reagisce o illumina i pregiudizi, le paure e i presupposti del periodo in cui è stata scritta. Ma la sf è qualcosa di più [...] La cosa importante nella buona sf, quella che produce la fantascienza destinata a durare, è il modo in cui essa ci parla del nostro presente. Cos'è che ''adesso'' ci dice? E, ancora più importante, cosa ci dirà sempre? Poiché la sf diventa una pratica di scrittura significativa e ricca di implicazioni quando tratta di qualcosa di più grande e più importante dello ''zeitgeist'', che fosse o meno intenzione dell’autore (dalla prefazione a Samuel R. Delany, ''Una favolosa tenebra informe'', Fanucci Editore, 2004. pp. 7-8)
*Non penso che lo stato d'animo abbia molto a che fare con ciò che si scrive. Ero solito porre fine al [[mondo]] molto spesso nei miei primi lavori, questo perché non riuscivo a pensare a nessun altro modo per terminare una storia. L'atmosfera di una storia è esattamente l'atmosfera che la storia richiede. (dal sito nextplanetover.com, traduzione di Andrea Ligas per ultrazine.org, 2004)
*Più di ogni altra forma di letteratura, la [[fantascienza]] è un ''work in progress'' e ci arriva con una data di scadenza. Certa vecchia fantascienza può diventare illeggibile. La fama di alcuni autori non resiste all'erosione del tempo. Ma se la data di scadenza è trascorsa, e desta ancora una reazione emotiva dentro di noi, be', quella è arte e forse è anche verità. (da ''La ferita che non guarisce mai'', introduzione a Robert Silverberg, ''L'uomo nel labirinto'')
*Quando da piccolo leggevo [[libri]] scritti da [[adulti]], rimanevo sempre stupito, un poco perplesso e dicevo: "Com'è possibile che abbiano dimenticato la loro [[infanzia]]? Stanno scrivendo cose senza senso!". Non mi riconoscevo assolutamente nei loro libri. Per questo quando ero piccolo mi ripromettevo che non avrei dimenticato, che se fossi riuscito a diventare uno scrittore io sì che sarei riuscito a scrivere e a parlare dell'infanzia. (da un'intervista a cura di Fabio Bonetti rilasciata al Festival della Fantascienza di Trieste nel 2001)
*Un giorno, quando facevo il [[giornalista]], il caporedattore venne da me e mi chiese di scrivere qualcosa su: "...sai, quei giochi che fanno diventare matti...". Alla fine capii che si riferiva ai giochi di ruolo e mi licenziai immediatamente! (da un'intervista di Francesco Ruffino pubblicata sulla rivista Rill nel marzo 1997)
*È sorprendente come ciò che siamo possa dipendere dal letto in cui ci risvegliamo al mattino, ed è sorprendente quanto tutto ciò possa rivelarsi fragile. (da ''Coraline'', p. 79)
*Ci sono luoghi mitici. Esistono, ciascuno a suo modo. Alcuni sono al di sopra del [[mondo]] come coperture, altri esistono al di sotto, come il fondo di un quadro. (da ''I ragazzi di Anansi'', p. 85)
*È sorprendente come ciò che siamo possa dipendere dal letto in cui ci risvegliamo al mattino, ed è sorprendente quanto tutto ciò possa rivelarsi fragile. (da ''Coraline'', p. 79)
*L'amore infatti non appartiene alle terre del sogno. L'amore appartiene a Desiderio, e Desiderio è sempre crudele. (da ''Casa di Bambole'')
*Lo scrittore [[Larry Niven]], consiglia di conservare i propri errori di battitura per battezzarci personaggi esotici o razze aliene. E così Coraline, nata da uno scivolamento di dita sulla tastiera, non è mai tornata Caroline. (dall'intervista di M. Giovannini, ''Ciak'', giugno 2009)
*Non penso che lo stato d'animo abbia molto a che fare con ciò che si scrive. Ero solito porre fine al [[mondo]] molto spesso nei miei primi lavori, questo perché non riuscivo a pensare a nessun altro modo per terminare una storia. L'atmosfera di una storia è esattamente l'atmosfera che la storia richiede. (dal sito nextplanetover.com, traduzione di Andrea Ligas per ultrazine.org, 2004)
*Più di ogni altra forma di letteratura, la [[fantascienza]] è un ''work in progress'' e ci arriva con una data di scadenza. Certa vecchia fantascienza può diventare illeggibile. La fama di alcuni autori non resiste all'erosione del tempo. Ma se la data di scadenza è trascorsa, e desta ancora una reazione emotiva dentro di noi, be', quella è arte e forse è anche verità. (da ''La ferita che non guarisce mai'', introduzione a Robert Silverberg, ''L'uomo nel labirinto'')
*Quando da piccolo leggevo [[libri]] scritti da [[adulti]], rimanevo sempre stupito, un poco perplesso e dicevo: "Com'è possibile che abbiano dimenticato la loro [[infanzia]]? Stanno scrivendo cose senza senso!". Non mi riconoscevo assolutamente nei loro libri. Per questo quando ero piccolo mi ripromettevo che non avrei dimenticato, che se fossi riuscito a diventare uno scrittore io sì che sarei riuscito a scrivere e a parlare dell'infanzia. (da un'intervista a cura di Fabio Bonetti rilasciata al Festival della Fantascienza di Trieste nel 2001)
*Scrivo fumetti perché il loro è un medium sperimentale, che mi permette di sconvolgere qualsiasi regola. Me l'ha insegnato quel genio di [[Alan Moore]]. (dall'intervista di M. Giovannini, ''Ciak'', giugno 2009)
*Un giorno, quando facevo il [[giornalista]], il caporedattore venne da me e mi chiese di scrivere qualcosa su: "...sai, quei giochi che fanno diventare matti...". Alla fine capii che si riferiva ai giochi di ruolo e mi licenziai immediatamente! (da un'intervista di Francesco Ruffino pubblicata sulla rivista Rill nel marzo 1997)
 
==''American Gods''==
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