Differenze tra le versioni di "Giovanni di Dio"

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==Citazioni di Giovanni di Dio==
*{{NDR|Rivolto al Signore}} Che devo fare? Il cuore è pronto; solo attende ordini! (citato in [[Igino Giordani]], ''Il Santo della Carità ospedaliera'', Fatebenefratelli, Roma-Milano 1965)
*Dove manca [[carità]], ivi manca [[Dio]].
*Messer Asino, voi non avete voluto entrare ieri a [[Granada|Granata]] con le legna sul dorso, per vergogna. Ora deponete la vergogna e portate le legna fino alla piazza maggiore, ove da tutti i conoscenti siate veduto e conosciuto, sì che svanisca il fumo della vostra superbia. (citato in [[Igino Giordani]], ''Il Santo della Carità ospedaliera'', Fatebenefratelli, Roma-Milano 1965)
*L'[[amore]] soffre ogni cosa, crede ogni cosa, tutto spera, tutto sopporta.
*Tutti andiamo verso lo stesso scopo, benché ognuno cammini per la strada che Dio gli ha tracciata. È ragionevole dunque che ci aiutiamo gli uni e gli altri. (da una lettera a [[Gutierre Lasso]], citato in [[Igino Giordani]], ''Il Santo della Carità ospedaliera'', Fatebenefratelli, Roma-Milano 1965)
*Messer Asino, voi non avete voluto entrare ieri a [[Granada|Granata]] con le legna sul dorso, per vergogna. Ora deponete la vergogna e portate le legna fino alla piazza maggiore, ove da tutti i conoscenti siate veduto e conosciuto, sì che svanisca il fumo della vostra superbia. (citato in [[Igino Giordani]], ''Il Santo della Carità ospedaliera'', Fatebenefratelli, Roma-Milano 1965)
*Tutti andiamo verso lo stesso scopo, benché ognuno cammini per la strada che Dio gli ha tracciata. È ragionevole dunque che ci aiutiamo gli uni e gli altri. (da una lettera a [[Gutierre Lasso]],) citato in [[Igino Giordani]], ''Il Santo della Carità ospedaliera'', Fatebenefratelli, Roma-Milano 1965)
 
{{NDR|Giovanni di Dio, citato in [[Igino Giordani]], ''Il Santo della Carità ospedaliera'', Fatebenefratelli, Roma-Milano 1965}}
 
==Citazioni su Giovanni di Dio==
*Il mondo produce male: e male sommo è la nequizia sociale che popola le strade di miserabili senza pane e senza tetto. Giovanni combatterà direttamente col mondo ributtando la sua nequizia, col rialzarne le vittime del concio. ([[Igino Giordani]])
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