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'''Paolo Mantovani''' (1930 – 1993), petroliere e finanziere italiano, presidente della società calcistica [[Unione Calcio Sampdoria|Sampdoria]] dal 1979 al 1993.
 
* Alla Sampdoria non c'è limite al meglio perciò non c'è apprezzamento per i risultati intermedi.<ref name=Derbyparole>Citato in Pino Flamigni, ''Il derby delle parole'', Erga Edizioni, Genova 1995.</ref>
* [[Vujadin Boškov|Boškov]]? Ha il bruttissimo difetto di tutti i nostri giocatori. È un sampdoriano che allena la Sampdoria, come loro sono sampdoriani che ci giuocano.<ref name=Derbyparole/>
* Caro Bosotin, non mi sono dimenticato di te. Tu scendi dalle griglie e stai pur sicuro che faccio qualcosa per te.<ref name=Derbyparole/>
* Eravamo specialisti in sofferenze, da tanti anni ormai alla Sampdoria. Ora cerchiamo di specializzarci in gioie. (1983)<ref name=Quelliche>Citato in AAVV, ''Quelli che il baciccia'', Fratelli Frilli Editori, Genova 2002.</ref> (1983)
* Ho sofferto come una bestia, facciamo una grande squadra. {{NDR|rivolto a Claudio Nassi}}<ref name=Quelliche/>
* L'unica cosa di cui non sono pentito, nella mia vita, è di essere diventato presidente della Sampdoria. (citato in Renzo Parodi, ''Paolo Mantovani'', Tormena, Genova)
 
==Citazioni su Paolo Mantovani==
* Ad ogni rinnovo di contratto, [[Roberto Mancini|Mancini]] propone a Mantovani: "...Se mi fa capitano rinuncio a cinquanta milioni...". E Mantovani gode. ([[Renzo Parodi]])<ref name=Derbyparole/>
* {{NDR|Mantovani}} Aveva le sue cabale. Per un certo periodo adoperava, anzi adoperavamo tutti un certo bagno schiuma. Portava buono. La squadra perse qualche partita e allora la domenica mattina smettemmo di lavarci... ([[Francesca Mantovani]], dacitato in [[Renzo Parodi]], ''Paolo Mantovani'', Tormena, Genova, p. 29)
* E del resto Mantovani era certo, anzi certissimo, che [[Eugenio Bersellini|Bersellini]] fosse un grande allenatore. ([[Mario Contini]], dane ''Il Lavoro'', del 13 marzo 1995)
* Ho imparato molto da Mantovani: come gestire la squadra, i rapporti con l'ambiente e con i tifosi. Da un certo punto di vista avrei dovuto io... pagare lui. ([[Renzo Ulivieri]])
* Il presidente è Mantovani... Se i giocatori li comprassi io, lui cosa ci starebbe a fare? ([[Roberto Mancini]])
* In una saletta dell'aeroporto [[Eugenio Bersellini]] radunò la squadra ed alla presenza del presidente Mantovani fece una terribile e furibonda ramanzina concludendo così: "Presidente questi qui le rubano lo stipendio!". ([[Paolo Borea]])<ref name=Derbyparole/>
* La grande lezione è quella che insegna a gioire con la Sampdoria "senza scherzare con Mantovani". In natura [[Aldo Spinelli|Spinelli]] potrebbe essere simile a qualunque genoano. In pratica si ritrovano molto diversi. ([[Confucio]] riciclato, da ''Fonte'')
* Mantovani è il più grande presidente del mondo. ([[Toninho Cerezo]])<ref name=Derbyparole/>
* Prima della partita {{NDR|un derby}} la signora Mantovani spiega: "Soffrirò oggi comunque; se perde il Genoa perché sono genoana, se perde la Sampdoria perché mio marito torna a casa distrutto e lo devo consolare. Lei immagini...". ([[Vittorio Sirianni]], dane ''La Gazzetta del lunedì'', del 17 marzo 1980)
* Strano destino. Fra due mali bisogna sempre saper scegliere il minore. Così nei lontani anni cinquanta divenni sampdoriano. Poi con la dinastia Mantovani capii che avevo scelto bene. ([[Massimo Farci]])<ref name=Derbyparole/>
 
==Note==
 
==Bibliografia==
*Pino Flamigni, ''Il derby delle parole'', Erga Edizioni, Genova 1995.
*AAVV, ''Quelli che il baciccia'', Fratelli Frilli Editori, Genova 2002.
 
==Voci correlate==