Differenze tra le versioni di "Benito Mussolini"

→‎Citazioni di Benito Mussolini: Il Popolo d'Italia, 8 dicembre 1920
(Riformulazione citazione su D'annunzio-dente secondo la prima attestazione (dove è peraltro presentata come "Definizione [...] data da Mussolini od a lui attribuita"))
(→‎Citazioni di Benito Mussolini: Il Popolo d'Italia, 8 dicembre 1920)
*Se la [[libertà]] dev'essere l'attributo dell'uomo reale, e non di quell'astratto fantoccio a cui pensava il liberalismo individualistico, il Fascismo è per la libertà. È per la sola libertà che possa essere una cosa seria, la libertà dello Stato e dell'individuo nello Stato. (dalla voce "Fascismo" redatta per l'Enciclopedia Treccani, 1932<ref>Tale voce fu presumibilmente scritta con la collaborazione di [[Giovanni Gentile]]</ref>; da ''Scritti e discorsi'', vol. VIII, p. 71)
*Se le [[operaio|masse lavoratrici]] rimangono in uno stato di miseria e di abbrutimento, non v'è grandezza di popolo, né dentro, né oltre i confini della Patria. (da ''Discorso da ascoltare'', ''Il Popolo d'Italia'', 1° maggio 1919)
*Secondo le norme elementari dell’economia, fra massa di beni reali e massa di beni simbolici, ci dovrebbe essere un rapporto di equilibrio. Quando aumentano i beni simbolici – carta valuta – e diminuiscono gli altri, si ha il fenomeno dell’inflazione cartacea, con relative conseguenze tangibili a chiunque. (''Il Popolo d'Italia'', 8 dicembre 1920)<ref>Citato in Federico Lordi, [https://www.lintellettualedissidente.it/cartucce/draghi-mario-euro-storia/ ''A chi conviene seppellire la storia?''], ''L'intellettuale dissidente'',11 maggio 2019.</ref>
*Senza sforzo, senza sacrifìcio e senza sangue nulla si conquista nella storia. (da ''Scritti e discorsi'', vol. V, p. 444)
*So che a casa vostra siete dei buoni padri di famiglia, ma qui voi non sarete mai abbastanza ladri, assassini e stupratori. (ai soldati della Seconda Armata in Dalmazia, 1943; citato in ''Fascist Legacy'', documentario BBC sui crimini di guerra italiani, diretto da Ken Kyrby)
*Una calamità, nefasto per la religione: peggio di questo papa in questo periodo non poteva capitare... Tu non sai il male che fa alla Chiesa. Fa cose indegne. Come quella di dire che noi siamo simili ai semiti. Come, li abbiamo combattuti per secoli, li odiamo, e ora siamo come loro. Abbiamo lo stesso sangue! Ah! Credi, è nefasto.
:Sono le parole riportate a proposito di [[Pio XI]] in una lettera dell'8 ottobre 1938 all'amante Claretta Petacci. Fonte: Mauro Suttora, ''Pio XI fu assassinato dal padre di Claretta?'' edito nel «Sette – Corriere della Sera» n. 20 del 18 maggio 2012.
 
 
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