Differenze tra le versioni di "Francesco Guccini"

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(sistemo e amplio parnassius)
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'''Etichetta''': Emi Italia, 1996, prodotto da Renzo Fantini.
 
*''LeAll'[[una di pomeriggio|una]] in punto si sente il suono acciottolante che fanno i piatti, | le [[Televisione|TV]] sono un rombo di tuono | per l'indifferenza scostante dei [[gatto|gatti]].'' (da ''Lettera'', n. 1)
*''Son tornate a sbocciare le [[strada|strade]], ideali ricami del mondo.'' (da ''Lettera'', n. 1)
*''Ma il [[tempo]], il tempo, chi me lo rende? | Chi mi dà indietro quelle stagioni | di vetro e sabbia, chi mi riprende | la rabbia, il gesto, donne e canzoni, | gli amici persi, i libri mangiati, | la gioia piana degli appetiti, | l'arsura sana degli assetati, | la fede cieca in poveri miti?'' (da ''Lettera'', n. 1)
*''ComeMa vediil tutto[[tempo]], èil usualetempo, |chi solome chelo ilrende? tempoChi stringemi la borsaindietro quelle stagioni | edi c'èvetro ile sospettosabbia, chechi siami trivialeriprende |la l'affannorabbia, eil l'ansimogesto, dopodonne unae corsacanzoni, | l'ansiagli volgareamici delpersi, giornoi dopolibri mangiati, | la finegioia tristepiana delladegli partitaappetiti, | ill'arsura lentosana scorreredegli senzaassetati, unola scopofede |cieca diin questapoveri cosa che chiami... [[vita]].miti?'' (da ''Lettera'', n. 1)
*''Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa | e c'è il sospetto che sia triviale l'affanno e l'ansimo dopo una corsa, | l'ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita, | il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa che chiami... [[vita]].'' (da ''Lettera'', n. 1)
*''Ognuno vada dove vuole andare ognuno invecchi come gli pare ma non raccontare a me che cos'è la libertà.'' (da ''Quattro stracci'')
*''Vorrei tornare nei posti dove son stato, | spiegarti di quanto tutto sia poi diverso | e per farmi da te spiegare cos'è cambiato | e quale sapore nuovo abbia l'universo.'' (da ''Vorrei'', n. 2)
*''Ma ora scommetto che vorrai provare quel che con me non volevi fare: fare l'amore, tirare tardi o la fantasia!'' (da ''Quattro stracci'')
*''Vorrei'' [...] ''che l'[[oggi]] restasse oggi senza domani | o [[domani]] potesse tendere all'infinito.'' (da ''Vorrei'', n. 2)
*''La fantasia può portare male se non si conosce bene come domarla, ma costa poco, val quel che vale, e nessuno ti può più impedire di adoperarla.'' (da ''Quattro stracci'')
*''Ma io son fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare, | e rido in faccia a quello che cerchi e che mai avrai!'' (da ''Quattro stracci'', n. 3)
*''Ognuno vada dove vuole andare, ognuno invecchi come gli pare, | ma non raccontare a me che cos'è la libertà.'' (da ''Quattro stracci'', n. 3)
*''Ma ora scommetto che vorrai provare quel che con me non volevi fare: | fare l'amore, tirare tardi o la fantasia!'' (da ''Quattro stracci'', n. 3)
*''La [[fantasia]] può portare male se non si conosce bene come domarla, | ma costa poco, val quel che vale, e nessuno ti può più impedire di adoperarla.'' (da ''Quattro stracci'')
*''Ma guarda quante [[stella|stelle]] questa sera fino alla linea curva d'orizzonte, | ellissi cieca e sorda del mistero là dietro al monte: | si fingono animali favolosi, pescatori che lanciano le reti, | re barbari o cavalli corridori lungo i pianeti || e sembrano invitarci da lontano per svelarci il mistero delle cose | o spiegarci che sempre camminiamo fra morte e rose | o confonderci tutto e ricordarci che siamo poco o che non siamo niente | e che è solo un pulsare illimitato, ma indifferente.'' (da ''Stelle'', n. 4)
*''Amore, s'io fossi aria, le tue [[rondine|rondini]] vorrei, | per guardarmele ogni minuto e farle volare negli occhi miei, | quelle rondini bianche e nere che anche mute dicono tanto.'' (da ''Canzone delle colombe e del fiore'', n. 5)
*''Amore, nel mio giardino vorrei fiorisse la tua [[rosa (fiore)|rosa]] | perché l'anima mia si perda dove il corpo rinasce e riposa, | quella rosa di primavera sempre rorida di rugiada, | misteriosa come la sera, balenante come una spada.'' (da ''Canzone delle colombe e del fiore'', n. 5)
 
*''Non me ne frega niente se anch'io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato.'' (da ''Cirano'')
*''Venite pure avanti, voi, con il naso corto, signore imbellettate, io più non vi sopporto infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio, perché con questa spada vi uccido quando voglio...'' (da ''Cirano'')
*''Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un'altra vita; se c'è, come voi dite, un Dio nell'infinito, guardatevi nel cuore, l'avete già tradito.'' (da ''Cirano'')
*''E voi [[materialismo|materialisti]], col vostro chiodo fisso | che Dio è morto e l'uomo è solo in questo abisso, | le verità cercate per terra da maiali, | tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali''. (da ''Cirano'')
*''Vorrei'' [...] ''che l'[[oggi]] restasse oggi senza domani | o [[domani]] potesse tendere all'infinito.'' (da ''Vorrei'')
*''Mangiabili in verno o d'estate e fino all'autunno inoltrato, ma allora c'ha il nome cambiato e si chiamano marrons glacés''. (da ''I fichi'')
 
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{{Pedia|Parnassius Guccinii (album)|''Parnassius Guccinii''|(1993)}}
{{Pedia|D'amore di morte e di altre sciocchezze||(1996)}}
{{Pedia|Ritratti (Francesco Guccini)|''Ritratti''|(2004)}}