Differenze tra le versioni di "Vittorio De Sica"

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(L'Oscar al miglior film straniero non va al regista))
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*Ho avuto l'onore e il piacere di lavorare con [[Montgomery Clift]] [...] e così di conoscerlo bene, intimamente. È stato l'attore più sensibile e intelligente che abbia mai conosciuto. Recitava con un senso di poesia. Mi ricordo che adorava i bambini, lui stesso lo era, viveva di tenerezza. Ma il destino divenne suo nemico, lui che meritava bontà e amicizia e soprattutto felicità. Dopo l'incidente non ebbe più pace. Con il trascorrere degli anni peggiorò sempre di più. Alla fine il suo cuore non ha potuto sopportare l'enorme disperazione e così ha smesso di battere. Ora siamo rattristati senza quel grande attore che ha dato al mondo quelle meravigliose e gratificanti interpretazioni che rimarranno per sempre nella nostra memoria. Addio Monty, amico mio, fratello mio.<ref name=Capua>Citato in Michelangelo Capua, ''Montgomery Clift. Vincitore e vinto'', Lindau, 2009.</ref>
*Ho fatto ''La compagnia dei matti'' e mi rovinai la reputazione di attore bello, diciamo così. Il truccatore mi truccò talmente male, mi mise i baffi alla cinese e io, con quel nasone e molto magro, ero talmente brutto come amante di quella povera [[Elena Lunda]], protagonista del film, che Pittalunga, l'allora padrone assoluto del cinema italiano, decretò che io non sarei mai più entrato in uno studio cinematografico.<ref name=Scaglione>Citato in Massimo Scaglione, ''I Divi del Ventennio, per vincere ci vogliono i leoni...'', Lindau, 2005.</ref>
*Il mio scopo è rintracciare il drammatico nelle situazioni quotidiane, il meraviglioso della piccola [[cronaca]], anzi, della piccolissima cronaca.<ref>Dall'intervista ''Abbiamo domandato a De Sica perché fa un film dal "Ladro di biciclette"'', ''La fiera letteraria'', 6 febbraio 1948.</ref>
*Io ho guadagnato fama e quattrini lasciandomi guidare dalla pigrizia. Il mio sorriso mi ha regalato un'anima allegra che non mi appartiene. Il mio destino è un altro: sul vertice dei quarant'anni ricomincerò la mia vita di attore.<ref name=Scaglione/>
*{{NDR|Il misto di autentica generosità ed astuzia senza doppiezza dei napoletani}} Quest'oggi la padrona del basso che mi ospita ha voluto per forza offrirmi un piatto della loro minestra di riso e fagioli. Ero commosso dalla prodigalità di questa povera gente che si toglie un piatto della loro minestra così faticosamente guadagnata. Avevo appena finito di dire "Ma è sorprendente la generosità e l'ospitalità del popolo [[Napoli|napoletano]], che mi commuove nel profondo del mio animo" quando si è avvicinata la padrona e a un orecchio mi ha sussurrato: "{{sic|Vedite}} un po' voi {{sic|si putite}} ottenere dall'amministrazione un compenso per il disturbo che ci prendiamo."<ref>Citato in Giancarlo Governi, ''Vittorio De Sica, {{small|Un maestro chiaro e sincero}}'', Bompiani, Milano, 2016. ISBN 978-88-58-77268-3, [https://books.google.it/books?id=agahDQAAQBAJ&lpg=PT101&dq=&pg=PT101#v=onepage&q&f=false p. 101]. ISBN 978-88-58-77268-3</ref>
 
==Citazioni su Vittorio De Sica==