Sergio Mattarella: differenze tra le versioni

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[[Immagine:Presidente Sergio Mattarella.jpg|thumb|Sergio Mattarella]]
'''Sergio Mattarella''' (1941 – vivente), politico e giurista italiano, 12º Presidente della Repubblica Italiana.
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==Citazioni di Sergio Mattarella==
{{cronologico}}
=== 1989 ===
*In tutto l'Occidente è in corso un processo per cui i veri centri di decisione rischiano di trasferirsi fuori dalla [[politica]]. Guardi che la mia non è una difesa interessata del mestiere di politico. Esiste davvero il pericolo che la politica diventi una sovrastruttura che galleggia su altri centri di potere né palesi né responsabili. La politica, invece, dev'essere un punto alto di mediazione nell'interesse generale. Se la politica non è in grado d'esser questo, le istituzioni saltano e prevale chi ha più forza economica o più forza di pressione, che è poi lo stesso.<ref name=Pansa89>Dall'intervista di [[Giampaolo Pansa]], ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/02/07/ultimo-dei-morotei-contro-re-delle.html L'ultimo dei morotei contro i re delle tessere]'', ''La Repubblica'', 7 febbraio 1989.</ref>
*C'è infine lo sforzo per recuperare il senso dello Stato. Non mi faccia dire di più. Il confine fra attività pubblica e interessi privati va ristabilito in modo rigido. [...] È il presupposto da cui discende un altro livello di problemi: come ridare efficienza alla pubblica amministrazione, in quale modo realizzare di nuovo lo Stato sociale in condizioni tanto cambiate, come aggredire davvero la differenza tra il Nord e il Mezzogiorno d'Italia.<ref name=Pansa89/>
 
=== 2005 ===
*Oggi, voi del Governo {{NDR|[[Governo Berlusconi|Berlusconi]]}} e della maggioranza state facendo la «vostra» Costituzione. L'avete preparata e la volete approvare voi, da soli, pensando soltanto alle vostre esigenze, alle vostre opinioni e ai rapporti interni alla vostra maggioranza. Il Governo e la maggioranza hanno cercato accordi soltanto al loro interno, nella vicenda che ha accompagnato il formarsi di questa modifica, profonda e radicale, della Costituzione. Il Governo e la maggioranza – ripeto – hanno cercato accordi al loro interno e, ogni volta che hanno modificato il testo e trovato l'accordo tra di loro, hanno blindato tale accordo. Avete sistematicamente escluso ogni disponibilità ad esaminare le proposte dell'opposizione o anche soltanto a discutere con l'opposizione. Ciò perché non volevate rischiare di modificare gli accordi al vostro interno, i vostri difficili accordi interni.<ref name= Mat005 >Dal [https://www.senato.it/documenti/repository/leggi_e_documenti/raccoltenormative/16%20-%20Federalismo/4%5E%20lett.%20CAMERA/AULA/AULA%2020.10.05.pdf resoconto stenografico] dell'Assemblea della Camera dei deputati – XIV Legislatura – Seduta n. 692 del 20 ottobre 2005, p. 29.</ref>
 
=== 2010 ===
*Studiare insieme [...] mi ha fatto capire che si cresce se si cresce insieme, ci si realizza se ci si realizza insieme, che si è davvero liberi, liberi dall'ignoranza, liberi dal bisogno, liberi dalla violenza, se liberi lo sono anche gli altri.<ref name=MSAC>Da un'intervista rilasciata al Movimento Studenti di Azione Cattolica nel 2010.[https://www.youtube.com/watch?v=VrJ5NTFe3c0 intervistaVideo] rilasciatadisponibile alsu Movimento Studenti di Azione Cattolica nel 2010''Youtube.com''.</ref>
*[...] mutano le stagioni, mutano le condizioni di vita, ma c'è qualcosa che rimane costantemente inalterato ed è il complesso dei valori che danno senso alla vita e alla condizione umana: [...] la dignità della persona, il bene comune, il rispetto degli altri, la responsabilità [...] con cui viviamo lo stesso tempo. Questo complesso di valori è quello che la cultura aiuta a individuare e a fare proprio.<ref name=MSAC/>
 
=== 2015 ===
*Grazie, il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. È sufficiente questo. (dalle prime parole pronunciate da Mattarella dopo la comunicazione ufficiale della sua elezione alla carica di Presidente della Repubblica Italiana<ref name=Pensiero>Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/31/sergio-mattarella-pensiero-alle-speranze-alle-difficolta-dei-nostri-cittadini/1386498/ Sergio Mattarella: “Pensiero"Pensiero va alle speranze e alle difficoltà dei concittadini”concittadini"]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 31 gennaio 2015.</ref>)
*L'alleanza tra Nazioni e popolo seppe battere l'odio [[nazismo|nazista]], [[razzismo|razzista]], [[antisemitismo|antisemita]] e [[totalitarismo|totalitario]] di cui questo luogo è simbolo doloroso. La stessa unità in [[Europa]] e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore. (durante la visita alle fosse ardeatine il giorno dell'elezione a Presidente della Repubblica Italiana<ref name=Pensiero/>)
*L'Europa deve riprendere a crescere, a sviluppare la propria integrazione. Soltanto così potrà continuare ad alimentare speranze per le nuove generazioni.<ref>Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/02/mattarella-berlino-leuropa-cambiare-passo-per-tornare-crescere/1468062/ Mattarella a Berlino: “L"L'Europa deve cambiare passo per tornare a crescere”crescere"]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 2 marzo 2015.</ref>
*È vero, c'è una [[corruzione]] che vediamo diffusa come se ci fosse una sorta di concezione rapinatoria della vita. La corruzione, il potere fine a se stesso, sono conseguenza di una caduta della politica. Di un suo impoverimento.<ref name=repubblica>Durante l'intervento al ''Serming'' di Torino; citato in ''[http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/politica/2015/05/14/news/mattarella_corruzione-114360410/ Mattarella: "Corruzione diffusa, è concezione rapinatoria vita"]'', ''Repubblica.it'', 14 maggio 2015.</ref>
*I giovani si allontanano e perdono fiducia perché la [[politica]], spesso, si inaridisce. Perde il legame con i suoi fini oppure perde il coraggio di indicarli chiaramente. La politica smarrisce il suo senso se non è orientata a grandi obiettivi per la umanità, se non è orientata alla giustizia, alla pace, alla lotta contro le esclusioni e contro le diseguaglianze. La politica diventa poca cosa se non è sospinta dalla speranza di un mondo sempre migliore. Anzi, dal desiderio di realizzarlo. E di consegnarlo a chi verrà dopo, a chi è giovane, a chi deve ancora nascere. La politica, deve saper affrontare i problemi reali, ha bisogno di concretezza.<ref name=repubblica/>
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*{{NDR|Su [[Expo 2015]]}} È per me un onore concludere l'esposizione universale del 2015 che l'Italia ha offerto al mondo intero come un ponte per il futuro. I risultati vanno oltre la cifra dei 21 milioni. I risultati includono i tanti Paesi coinvolti nella rete del dialogo e della ricerca. Abbiamo guardato al cibo come lingua comune dei popoli, che non vuol dire omologazione, ma rispetto delle culture e delle loro radici, scoperta di valori profondi.<ref>Durante la cerimonia conclusiva dell'Expo 2015 all'Open Air Theatre; citato in Stefano Rizzato, ''[http://www.lastampa.it/2015/10/31/societa/expo2015/live-si-chiude-expo-al-via-la-festa-finale-sei-mesi-in-dieci-numeri-levento-in-cifre-XggS3oOwcxEHUOlgSnR64K/pagina.html Expo chiude. Mattarella: "L'Italia ha vinto la sfida"]'', ''Lastampa.it'', 31 ottobre 2015.</ref>
 
=== 2016 ===
*Signore e Signori, sono davvero lieto di ricevere al Palazzo del Quirinale i partecipanti alla riunione Plenaria della '''Commissione Trilaterale'''. Quando, oltre quaranta anni fa, David Rockefeller ebbe l'intuizione di dar vita alla Commissione, si mosse nell'intento di capitalizzare le risorse e le energie degli ambienti imprenditoriali, culturali e sociali in America, Europa e Giappone, per superare le rigidità che sovente accompagnano le relazioni ufficiali tra Governi, così da fornire interpretazioni non formali ma originali di fenomeni complessi e dalle ampie ramificazioni. ([...)] I problemi - e non solo di politica internazionale - necessitano, infatti, di essere affrontati in un'ottica multidimensionale. Da qui la perdurante utilità di un foro di dialogo che possa favorire, avvalendosi di una ampia varietà di esperienze, una prospettiva strategica, di lungo periodo, '''sganciata da ogni ufficialità'''. ([...)] Luoghi di incontro come la Trilaterale sviluppano un metodo di lavoro che consente, attraverso il confronto tra sensibilità presenti nei gruppi dirigenti, la comprensione delle sfide che le nostre società si trovano a dover affrontare. I rapporti elaborati dalla Trilaterale costituiscono, da più di quarant'anni, un interessante stimolo per i '''policy makers'''.<ref>Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/1131 Intervento del Presidente Mattarella all'incontro con i partecipanti alla Riunione Plenaria della Commissione Trilaterale]'', 15 aprile 2016.</ref>.
*Sconfiggere le [[mafia|mafie]] è possibile, oltre a essere una necessità vitale per l'equilibrio e lo sviluppo del Paese. Pio La Torre ha testimoniato che le mafie possono essere duramente colpite ogni volta che si realizza una convergenza tra le forze positive della società.<ref>Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-04-30/mafia-mattarella-sconfiggerla-e-possibile-cittadini-siano-protagonisti-102354.shtml?uuid=AC5UyqID Mattarella: «Sconfiggere la mafia è possibile, cittadini siano protagonisti»]'', ''ilsole24ore.com'', 30 aprile 2016.</ref>
*Questa giornata {{NDR|la [[Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia]]}} offre l'occasione di riflettere sulla centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazioni. La piena realizzazione di questa libertà, che deve appartenere a tutti, indipendentemente dall'[[orientamento sessuale]] delle persone, è essenziale per la costruzione di un ordinamento che garantisca il pieno rispetto dei diritti fondamentali e costituisca un pilastro della convivenza civile, in applicazione del principio di [[uguaglianza]] sancito dall'articolo tre della Costituzione. Sulla capacità di respingere ogni forma di intolleranza si misura la maturità della nostra società. L'intolleranza affonda infatti le sue radici nel pregiudizio e deve essere contrastata attraverso l'informazione, la conoscenza, il dialogo, il rispetto.<ref name="IDAHOBIT">Citato in ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&key=36219 Mattarella: la Giornata mondiale contro l'omofobia e la transfobia «occasione di riflettere sulla centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazioni»]'', ''Quirinale.it'', 17 maggio 2016; ripreso da ''[http://www.repubblica.it/cronaca/2016/05/17/news/giornata_mondiale_omofobia_mattarella-139967288/ Giornata mondiale contro l'omofobia, Mattarella: "Stop a discriminazioni"]'', ''Repubblca.it'', 17 maggio 2016.</ref>
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*Con le [[guerra|guerre]] non si risolvono i problemi. Se ne creano dei nuovi. Tutte le guerre creano nuovi problemi, in particolare quelle grandi, quelle mondiali. E in fondo la guerra è ingiusta. Di solito sono ''leader'' incapaci e avventati a causare le guerre, ma poi sono le popolazioni civili e i soldati, per lo più innocenti, che le patiscono. La Grande Guerra, in seguito detta [[Prima guerra mondiale]], è un chiaro esempio di questo tragico assunto. Non era necessaria, non era inevitabile. Il mondo e l'umanità non erano destinati a questa deriva morale. Ma così fu deciso dai ''leader'' politici e militari, erroneamente convinti che la guerra avrebbe risolto problemi e sarebbe stata di breve durata. Niente di tutto questo era vero. Questa ecatombe mondiale durata quattro anni non risolse alcun problema. Al contrario, nuovi problemi si aggiunsero. Fino al punto che, dopo venti anni, l'umanità venne travolta da un altro, ancor più terribile conflitto mondiale. E questo fu così incomprensibilmente mostruoso da cancellare la memoria storica dell'orrore della Prima guerra mondiale.<ref>Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=465 Intervento del Presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor in occasione dell'inaugurazione di una targa commemorativa dei caduti sloveni nella Prima Guerra Mondiale a Doberdò del Lago]'', Doberdò del Lago, 26 ottobre 2016.</ref>
 
=== 2017 ===
*La geografia – e la storia – hanno posto su un sentiero comune [[Grecia]] e [[Italia]], centri di irradiazione di una civiltà che ha posto l'essere umano al centro della propria riflessione. Ciò ha consentito di percorrere un lungo cammino, le cui tappe sono state segnate dall'emergere del concetto stesso di cittadinanza e di autogoverno – il Demos, incarnato dalle antiche Poleis greche – successivamente declinato nelle molteplici vicende che hanno caratterizzato la storia dei nostri popoli, sino alla rinascita nazionale vissuta nell'Ottocento. Se la democrazia è lo spazio ideale – concretamente vissuto e quotidianamente alimentato – che ci accomuna, il Mediterraneo rappresenta lo spazio fisico della nostra storia.<ref name="Colazione">Dal discordo in occasione del ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=531 Brindisi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Colazione offerta dal Presidente della Repubblica Ellenica]'', Atene, 17 gennaio 2017.</ref>
*Sono trascorsi cinque anni dalla morte di [[Oscar Luigi Scalfaro]], uno dei costruttori della nostra democrazia, che ha servito il Paese con passione, coerenza e rigore morale, contribuendo al rafforzamento delle istituzioni in momenti non facili. Scalfaro ha impegnato la sua intelligenza e la sua umanità, sin dalla Liberazione e dall'Assemblea Costituente, nella concreta realizzazione di quegli ideali di libertà, di coesione sociale, di uguaglianza nei diritti e nei doveri, alla base poi del testo costituzionale. La Costituzione divenuta per lui, giorno dopo giorno, non soltanto la pietra angolare su cui è edificata la nostra casa comune, ma un elemento fondante la sua testimonianza, il traguardo a cui tendere sempre, per migliorare il nostro modello sociale e allargare le opportunità e le libertà. Onore e rettitudine hanno guidato Scalfaro nell'assolvimento dei compiti di Capo dello Stato, così come aveva fatto in tutte le funzioni pubbliche e nei ruoli istituzionali che gli erano stati affidati. Una coerenza di vita che ha legato strettamente convincimenti personali e impegno pubblico, e che è stata testimoniata fino all'ultima volontà, quella di fare della sua abitazione di Novara un luogo di accoglienza e sostegno per persone povere e in difficoltà. Convinto del fondamento etico della politica democratica, Oscar Luigi Scalfaro ha accompagnato dal Quirinale una stagione di cambiamenti profondi, che hanno segnato la storia repubblicana. La sua linea-guida è sempre stata l'interesse dell'Italia, con la salvaguardia e il rafforzamento dei valori costitutivi, primo fra tutti l'unità nazionale. Alla sua figura continua ad andare l'ammirazione e il pensiero riconoscente degli italiani.<ref>Dalla commemorazione nel quinto anniversario della morte di Oscar Luigi Scalfaro, ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=2509 Dichiarazione del Presidente Mattarella nel quinto anniversario della scomparsa di Oscar Luigi Scalfaro]'', ''Quirinale.it'', 29 gennaio 2017.</ref>
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*Ogni [[caduti del lavoro|morte sul lavoro]] è una perdita irreparabile per l'intera società.<ref name="lavoro">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3363 Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione del X anniversario dell'incendio dell'acciaieria ThyssenKrupp]'', Roma, 5 dicembre 2017.</ref>
*Il [[lavoro]] costituisce il cardine del patto di cittadinanza su cui si fonda la nostra Repubblica ed è un diritto del lavoratore e un dovere della società che vengano rispettate ed applicate le norme sulla [[sicurezza]]. In questi dieci anni nella prevenzione degli incidenti e nel supporto agli infortunati sul lavoro sono stati fatti passi avanti, ma resta ancora molto da fare per far sì che la sicurezza venga considerata essa stessa un volano che contribuisce allo sviluppo.<ref name="lavoro"/>
*L'[[Università di Porto]] si contraddistingue [...] per la sua operosità, per la sua vocazione all'apertura, al dinamismo, all'internazionalità qualità che le consentono di interpretare nel modo più efficace e autentico il ruolo che il sistema universitario deve svolgere, quello di contribuire alla formazione degli europei di domani, forgiando talenti che sappiano adattarsi a una realtà in così profonda e rapida trasformazione.<ref>Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/1308 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del conferimento del Dottorato "honoris causa" da parte dell'Università di Porto]'', Porto, 7 dicembre 2017.</ref>
*La [[corruzione]] può essere combattuta soltanto attraverso il convinto coinvolgimento etico e culturale di ciascuno nella società, diretto ad affermare, senza esitazioni o timidezze, il primato della legalità, non essendo esaustiva la repressione penale.<ref name="corruzione">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3377 Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata internazionale contro la corruzione]'', Roma, 9 dicembre 2017.</ref>
*La [[corruzione]] rappresenta un fattore di rallentamento della competitività e della produttività, danneggia gravemente il sistema economico, impedendo la valorizzazione delle elevate professionalità che il nostro paese vanta, influisce negativamente sui traffici e le relazioni internazionali.<ref name="corruzione"/>
*Con l'adozione, quasi 70 anni fa, della [[Dichiarazione universale dei diritti umani|Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo]], l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite non ha soltanto fatto propria una serie di principi di fondamentale importanza giuridica e politica, ma ha fornito alla comunità internazionale uno strumento essenziale per orientare l'attività degli Stati verso il riconoscimento e la tutela dei diritti di ogni persona.<ref name="umani">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3379 Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani]'', Roma, 10 dicembre 2017.</ref>
*[...] il rispetto per la dignità umana e la promozione dei principi di [[uguaglianza]] e [[giustizia]] costituiscono i pilastri di una società giusta, capace di rispettare le differenze e di valorizzare il contributo che ciascuno offre al benessere generale.<ref name="umani"/>
*In questi mesi di un secolo fa i diciottenni di allora – i ragazzi del '99 – vennero mandati in guerra, nelle trincee. Molti vi morirono. Oggi i nostri diciottenni vanno al voto, protagonisti della vita democratica. Propongo questa riflessione perché, talvolta, corriamo il rischio di dimenticare che, a differenza delle generazioni che ci hanno preceduto, viviamo nel più lungo periodo di [[pace]] del nostro Paese e dell'Europa. Non avviene lo stesso in tanti luoghi del mondo. Assistiamo, persino, al riaffacciarsi della corsa all'arma nucleare. Abbiamo di fronte, oggi, difficoltà che vanno sempre tenute ben presenti. Ma non dobbiamo smarrire la consapevolezza di quel che abbiamo conquistato: la pace, la [[libertà]], la [[democrazia]], i diritti. Non sono condizioni scontate, né acquisite una volta per tutte. Vanno difese, con grande attenzione, non dimenticando mai i sacrifici che sono stati necessari per conseguirle.<ref>Dal ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=769 messaggioMessaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 31 dicembre 2017.</ref>
 
=== 2018 ===
*Il cammino dell'umanità, purtroppo, è costellato di stragi, uccisioni, genocidi. Tutte le vittime dell'odio sono uguali e meritano uguale rispetto. Ma la [[Shoah]] – per la sua micidiale combinazione di delirio razzista, volontà di sterminio, pianificazione burocratica, efficienza criminale – resta unica nella storia d'Europa.<ref name="25/01/2018">Dall'intervento alla celebrazione del "Giorno della Memoria" 2018. [http://video.repubblica.it/cronaca/giornata-della-memoria-mattarella-sbagliato-dire-che-il-fascismo-ebbe-meriti/295411/296029 Video] disponibile su ''Repubblica.it''.</ref>
*Leggi razziali – che, oggi, molti studiosi preferiscono chiamare "leggi razziste"- rappresentano un capitolo buio, una macchia indelebile, una pagina infamante della nostra storia.<ref name="25/01/2018"/>
*Sorprende sentir dire, ancora oggi, da qualche parte, che il [[fascismo]] ebbe alcuni meriti, ma fece due gravi errori: le [[leggi razziali]] e l'entrata in [[guerra]]. Si tratta di un'affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con fermezza. Perché razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto al suo modo di pensare, ma diretta e inevitabile conseguenza. Volontà di dominio e di conquista, esaltazione della violenza, retorica bellicistica, sopraffazione e autoritarismo, supremazia razziale, intervento in guerra contro uno schieramento che sembrava prossimo alla sconfitta, furono diverse facce dello stesso prisma.<ref name="25/01/2018"/>
*Questa riflessione di Einaudi indicava come avesse ben chiaro, all'inizio del suo mandato di Presidente della Repubblica, di interpretare un'esperienza senza precedenti: essere il moderatore dell'avvio della vita dell'Italia repubblicana. [...] Consigli, previsioni, esortazioni che gli valsero, da taluno, la definizione di pedante. [...] Einaudi rinviò due leggi approvate dal Parlamento, perché comportavano aumenti di spesa senza copertura finanziaria, in violazione dell'art. 81 della Costituzione. [...] Tale l'importanza che attribuiva al tema della scelta dei ministri, dal volerne fare oggetto di una nota verbale [...] "Dovere del Presidente della Repubblica evitare si pongano precedenti grazie ai quali accada o sembri accadere che egli non trasmetta al suo successore, immuni da ogni incrinatura, le facoltà che la Costituzione gli attribuisce".<ref>Dall'''[http://www.quirinale.it/elementi/1344 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia in occasione dell'anniversario del giuramento e dell'entrata in carica del Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi]'', 12 maggio 2018. ([https://www.youtube.com/watch?v=vvKDaWlVD2A videoVideo]) disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
*In questo caso il Presidente della Repubblica svolge un ruolo di garanzia, che non ha mai subito, né può subire, imposizioni. [...] È mio dovere, nello svolgere il compito di nomina dei ministri – che mi affida la Costituzione – essere attento alla tutela dei risparmi degli italiani. In questo modo, si riafferma, concretamente, la sovranità italiana. [...] se si vuole discuterne lo si deve fare apertamente e con un serio approfondimento. Anche perché si tratta di un tema che non è stato in primo piano durante la recente campagna elettorale.<ref>Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/1345 Dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine del colloquio con il professor Giuseppe Conte]'', 27 maggio 2018. ([https://www.youtube.com/watch?v=kRDi1yxssdo videoVideo]) disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
*«Il "[[Manifesto della Razza]]" firmato da professori, medici, intellettuali, venne fatto proprio dal fascismo il 25 luglio di 80 anni or sono. Questa presa di posizione rimane la più grave offesa recata dalla scienza e dalla cultura italiana alla causa dell'umanità. La aberrazione dell'affermazione della supremazia di uomini su altri uomini considerati di razze inferiori, la volontà di dominio che esprimeva, la violenza, segregazione, pulizia etnica che portava con sé, avrebbero segnato nel profondo la storia del XX secolo e, con essa, la coscienza dei popoli. La finalità era dare al razzismo basi scientifiche, con un atto di servilismo verso il regime e il suo potere dittatoriale, con un capovolgimento dell'etica umana.<ref>Da ''[http://www.quirinale.it/elementi/11822 Dichiarazione del Presidente Mattarella per l'ottantesimo anniversario del “Manifesto"Manifesto della Razza”Razza"]'', ''Quirinale.it'', Roma, 25 luglio 2018.</ref>
*Il ricordo della [[Disastro di Marcinelle|tragedia di Marcinelle]] rimane parte indelebile della memoria collettiva del nostro Paese e dei Paesi che ne furono colpiti. Il sacrificio dei duecentosessantadue lavoratori, tra i quali centotrentasei connazionali, è destinato a richiamare alla memoria di tutti noi il valore delle sofferenze e del coraggio dei migranti in terra straniera alla ricerca di un futuro migliore per le loro famiglie, da costruire con il loro lavoro.<ref name="Marcinelle">Da ''[http://www.quirinale.it/elementi/12007 Messaggio del Presidente Mattarella in occasione dell'anniversario della tragedia di Marcinelle]'', ''Quirinale.it''., Roma, 8 agosto 2018.</ref>
*Il diritto al lavoro, fondamento della Repubblica italiana, continua a rappresentare il principio cardine intorno al quale ruota il nostro sistema sociale e si esprime il principio di cittadinanza. La promozione dell'occupazione e la tutela piena della salute dei lavoratori costituiscono, oggi come ieri, sfide fondamentali nell'attuale contesto economico europeo e nel quadro del processo di integrazione continentale, nel cui ambito lo sviluppo del "pilastro sociale" appare irrinunciabile.<ref name="Marcinelle"/>
*{{NDR|[[Giovanni Gronchi]] richiese}} Anzitutto riconoscimento dei diritti del lavoro e trasformazione dei rapporti tra le classi sociali, sottolineando che "il primo problema da risolvere in ordine di urgenza è costituito dalla eliminazione della [[disoccupazione]], che si accompagna alla miseria e agli stenti". [...] fu lo stesso Gronchi, ormai verso la fine del suo mandato, a voler tornare su quello che era stato definito da qualcuno il suo "interventismo". [...] Potremmo riassumere, evocando liberamente [[Paolo Barile]], che il Presidente della Repubblica pro-tempore è portatore dell'indirizzo di attuazione e di rispetto della Costituzione. [...] Nel succedersi dei decenni, l'edificio della Repubblica è stato irrobustito dall'azione dei presidenti che si sono succeduti sino a ieri. A Giovanni Gronchi, il merito [...] di aver saputo accompagnare il nuovo che si manifestava nella vita del Paese; in piena aderenza agli obblighi del mandato affidatogli.<ref>Dall'[http://www.quirinale.it/elementi/18296 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di commemorazione del 40°º anniversario della scomparsa del Presidente Emerito della Repubblica, Sen. Giovanni Gronchi], 18 ottobre 2018. [https://www.youtube.com/watch?v=adeL0ZsACZ8 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
*La nuova [[Grecia]] e la nuova [[Italia]] sono nate dalla resistenza al nazifascismo e hanno ripudiato la guerra. Dopo le terribili guerre del secolo scorso che hanno dilaniato l'Europa, l'[[Unione europea]] ha avviato un percorso di mettere il futuro in comune per i popoli europei, assicurando pace, amicizia e collaborazione.<ref>Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/18510 Dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle commemorazioni del 75° anniversario dell'eccidio della Divisione Acqui]'', Cefalonia, 28 ottobre 2018. ([https://www.quirinale.it/elementi/18512 videoVideo]) disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
*Nessuno Stato, da solo, può affrontare la nuova dimensione sempre più globale. Ne uscirebbe emarginato e perdente<ref>Dall'[https://www.quirinale.it/elementi/18699Da un'intervista pubblicata dal ''Corriere della Sera''], 4 novembre 2018; disponibile su ''[https://www.quirinale.it/elementi/18699 Quirinale.it''].</ref>
*Come [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] per l'Italia, [[Giorgio Castriota Scanderbeg|Skanderbeg]] non fu, infatti soltanto il protagonista dell'unità albanese, ma divenne, nel tempo, il simbolo dell'orgoglio nazionale. Un simbolo nel quale tutto il “popolo"popolo delle Aquile”Aquile" si identifica, anche fuori dai confini albanesi. Egli difese strenuamente principi e valori che conservano oggi stringente attualità: l'accettazione della diversità, e il rispetto delle identità dei singoli, come punto di partenza per l'edificazione di un'identità nazionale che trascende e include, valorizzandole, le specificità di ciascuno.<ref name="Skanderbeg">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/18742 Intervento del Presidente Sergio Mattarella in occasione della cerimonia per il 550° anniversario della morte di Giorgio Castriota Skanderbeg]'', San Demetrio Corone, 7 novembre 2018.</ref>
*Gli [[arbëreshe]] costituiscono una storia di integrazione e accoglienza che ha avuto pieno successo, un esempio di come la mutua conoscenza e il reciproco rispetto delle culture siano strumento di crescita per le realtà territoriali e per i Paesi in cui le diverse comunità vivono. La preservazione delle antiche origini, la reciproca influenza, la fusione armonica di lingua, cultura e tradizioni, sono state nei secoli e sono ancora oggi il “valore"valore aggiunto”aggiunto" di queste comunità. Realtà che svolgono un'essenziale funzione di ponte tra i due “popoli"popoli di fronte”fronte", come spesso ci si riferisce ad [[Albania|albanesi]] e italiani.<ref name="Skanderbeg"/>
*Centotrent'anni anni sono tanti e sono una bella storia. Nobile e di valore, connotata da due esigenze e due valori, quello della [[libertà di stampa]] e quello della tutela della lingua e della cultura della popolazione tedesca dell'[[Alto Adige]] e del Sudtirol: due valori importanti che [[Athesia]] ha difeso e tutelato con grande merito come testimoniano le persecuzioni ricevute dalle autorità fasciste e naziste. La casa editrice è stata un punto di riferimento per la tutela della lingua, della cultura e dell'identità del gruppo di [[lingua tedesca]] del Sudtirol Alto Adige.<ref name="Athesia">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/19072 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia in occasione dei 130 anni dalla fondazione della società Athesia]'', Merano, 19 novembre 2018.</ref>
*Il rapporto tra la tutela delle minoranze e la tutela della libertà di stampa è un elemento importante nella nostra Repubblica. La tutela delle minoranze e la loro cultura non è soltanto un diritto fondamentale, di quelli che la Repubblica deve non soltanto proclamare e affermare ma anche promuovere concretamente, ma è anche un interesse generale della Repubblica, perché il confronto e il contributo delle varie identità è una ricchezza per qualunque Paese democratico.<ref name="Athesia"/>
*Vi sono tanti giovani con disabilità che vorrebbero fare sport e non ne hanno la possibilità né le condizioni. Ve ne sono altri - giovani e non giovani - che non ci provano neppure perché sono sfiduciati. Ecco, dobbiamo riconoscere, come società, i progressi fatti ma anche i limiti che rimangono ancora da superare e i ritardi da recuperare. Lo [[sport paralimpico]] non è soltanto un ambito dello sport nazionale, è anche la punta e l'avanguardia di un movimento sociale nel nostro Paese, che punta a far crescere il nostro Paese e a migliorare le condizioni di vita di tutti i suoi cittadini che hanno alcuni problemi e difficoltà. Quando si abbatte una barriera che impedisce a una persona di esprimere i propri talenti è un successo non soltanto per quella persona, ma per tutti coloro che la circondano, per tutto l'ambiente in cui è inserita e per tutta la comunità.<ref name="cultura paralimpica">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/19241 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia del Festival della Cultura Paralimpica]'', Roma, 23 novembre 2018.</ref>
*[...] i valori dello [[sport]] – di quello paralimpico, particolarmente - sono valori universali, che riguardano tutti: il coraggio, la determinazione, l'ispirazione. Sono valori che riguardano ogni persona umana.<ref name="cultura paralimpica"/>
*La [[guerra]] è un'ingiustizia, una condizione disumana. [...] La guerra semina sempre distruzione, fa morire persone, distrugge abitati, ma lascia poi tracce pesanti sulla vita di ciascuno che è coinvolto nella guerra. [...] Perché avviene? La risposta non è facile, perché la guerra è irrazionale, non c'è una ragione e, per quanto nei libri di storia ogni tanto si spieghino le ragioni delle guerre, non sono mai sufficienti. La verità è che nel mondo gli adulti sorgono delle barriere che non sono soltanto fisiche, sono anche mentali. Le barriere che nascono nella mente di alcune persone, dall'avversione verso altre, dai pregiudizi, dalla ostilità preconcetta nei confronti di altri, di altre persone, di altri popoli, di altre etnie sono una cosa priva di senso. Ma che avviene.<ref>Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/19270 Estratto di alcune domande e risposte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Arsenale della pace]'', Torino, 26 novembre 2018.</ref>
*La [[cultura]] e la ricerca producono spirito critico. È la loro funzione, la loro natura.<ref>Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/19402 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2018/2019 dell'Università degli Studi di Verona]''. Verona, 30 novembre 2018.</ref>
*Le [[università]] sono il luogo principe per irrobustire la cultura del nostro Paese, per evitare che si perda il senso del passato e si abbandoni la prospettiva del futuro, la consapevolezza e la responsabilità di costruire il futuro.<ref>Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/19399 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2018/2019 dell'Università degli Studi di Firenze]'', Firenze, 4 dicembre 2018.</ref>
*Non dobbiamo avere timore o vergogna di nutrire, e di manifestare, buoni sentimenti. Perché ci aiutano a migliorarci, mentre invece il [[cinismo]] è triste e gretto: si inchina al cosiddetto realismo, ritenendolo immutabile. La realtà può essere cambiata e migliorata.<ref name="mondiale">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/19475 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla riunione mondiale della Comunità Giovanni XXIII]]''., Rimini, 7 dicembre 2018.</ref>
*Dobbiamo abbattere le [[barriere]] che [[discriminazione|discriminano]]. Vi sono barriere che sono reali, altre sono di convinzione, di mentalità, di modo di pensare. Sono barriere che discriminano, che creano pregiudizi ed esclusione. Occorre un po' di coraggio, è vero, ma, in realtà, andare incontro agli altri e realizzarsi insieme è la nostra realtà, la nostra vocazione più profonda.<ref name="mondiale"/>
*Vi sono alcuni valori di fondo che ne costituiscono l'ossatura e la chiave di lettura. Uno di questi valori è il pluralismo, che sostiene l'intero impianto della Costituzione, in conseguenza della scelta di porre la persona – ogni persona - al centro dell'azione dello Stato in tutte le sue articolazioni. Pluralismo nell'assetto dell'ordine istituzionale che presenta organi con diverse fonti di legittimazione e che svolgono funzioni differenti in modo autonomo e indipendente. Pluralismo nell'assetto della società civile, nel cui ambito sorgono e si affermano formazioni autonome di diversa natura e, tra queste quelle delle rappresentanze sociali: in queste formazioni, nel rispetto dei principi democratici, si manifesta l'esercizio di diritti inviolabili dei cittadini. Pluralismo nel dovere di assoluto rispetto della libertà dell'arte e della scienza; dell'autonomia delle università e delle altre realtà attraverso cui si esprimono. Pluralismo nella libertà riconosciuta al mondo dell'informazione e alle molteplici voci che ne costituiscono espressione; da salvaguardare perché rappresentano un presidio irrinunciabile dello Stato democratico. Pluralismo nella libera iniziativa economica che garantisce solidità, innovazione e ulteriore sviluppo al tessuto imprenditoriale che fa, tra l'altro, dell'Italia il secondo Paese manifatturiero d'Europa.<ref>Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/19730 Intervento Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i Rappresentanti delle Istituzioni, delle Forze Politiche e della Società Civile]''. Roma, Palazzo del Quirinale, 19 dicembre 2018.</ref>
 
=== 2019 ===
*[[Guido Rossa]] non indugiò a chiedersi se toccasse proprio a lui contrastare il [[terrorismo]]. Seppe battersi per tutti. Anche per chi preferiva fingere di non vedere. Anche per chi stentava a capire cosa fosse in gioco nella drammatica stagione del terrorismo, più o meno mascherato dietro deliri ideologici e sigle di maniera.<ref>Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/22020 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Cerimonia commemorativa del 40° Anniversario dell'uccisione di Guido Rossa]''., Genova, 23 gennaio 2019.</ref>
*[...] [[Auschwitz]] non è soltanto lo sbocco inesorabile di un'ideologia folle e criminale e di un sistema di governo a essa ispirato. Auschwitz, evento drammaticamente reale, rimane, oltre la storia e il suo tempo, simbolo del male assoluto. Quel male che alberga nascosto, come un virus micidiale, nei bassifondi della società, nelle pieghe occulte di ideologie, nel buio accecante degli stereotipi e dei pregiudizi. Pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare, appena se ne ripresentino le condizioni.<ref name="GiornoMemoria2019">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/22058 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla celebrazione del Giorno della Memoria].'', Roma, Palazzo del Quirinale, 24 gennaio 2019.</ref>
*Le persecuzioni [[Nazionalsocialismo|naziste]] si iscrivevano in un progetto di società basato sul predominio dei popoli cosiddetti forti e puri sui popoli deboli, su un [[nazionalismo]] esasperato nemico della convivenza, sulla guerra come fonte di rigenerazione e di grandezza, su un imperialismo alimentato da delirio di onnipotenza, sulla sottomissione dell'individuo allo Stato, sulla negazione della [[libertà di coscienza]], sulla repressione feroce di ogni forma di dissenso. Tutto quel che la nostra [[Costituzione]] ha voluto consapevolmente bandire e contrastare - segnando un discrimine tra l'umanità e la barbarie - con il riconoscimento di eguali diritti e dignità ad ogni persona e con l'obiettivo e il metodo della cooperazione internazionale per una convivenza pacifica tra i popoli e gli Stati.<ref name="GiornoMemoria2019"/>
*Una sola considerazione sul tema delle [[donna|donne]] nella [[Shoah]]: le ideologie totalitarie hanno sempre considerato le donne come esseri inferiori. E così come la donna ariana, nella follia nazista, era ridotta a mero strumento per la riproduzione di nuovi ariani, la donna ebrea portava la colpa ulteriore di aver generato la progenie di una razza ritenuta diversa. Anche per questo va sempre ricordato che non può esistere democrazia e libertà autentica nei Paesi in cui, ancora, si continua a negare pienezza dei diritti e pari opportunità per ogni donna.<ref name="GiornoMemoria2019"/>
*[[Auschwitz]], il più grande e più letale dei campi di sterminio - con le sue grida, il suo sangue, il suo fumo acre, i suoi pianti e la sua disperazione, la brutalità dei carnefici - è stato spesso, e comprensibilmente, definito come l'inferno sulla terra. Ma fu, di questo inferno, solo l'ultimo girone, il più brutale e perverso. Un sistema infernale che ha potuto distruggere milioni di vite umane innocenti nel cuore della civiltà europea, soltanto perché, accanto al nefando pilastro dell'odio, era cresciuto quello dell'indifferenza.<ref name="GiornoMemoria2019"/>
*Per una serie di coincidenti circostanze, interne ed esterne, sugli orrori commessi contro gli italiani [[Istria|istriani]], [[Dalmazia|dalmati]] e [[Fiume (Croazia)|fiumani]], cadde una ingiustificabile cortina di silenzio, aumentando le sofferenze degli esuli, cui veniva così precluso perfino il conforto della memoria. Solo dopo la caduta del muro di Berlino – il più vistoso, ma purtroppo non l'unico simbolo della divisione europea - una paziente e coraggiosa opera di ricerca storiografica, non senza vani e inaccettabili tentativi di delegittimazione, ha fatto piena luce sulla tragedia delle [[foibe]] e sul successivo esodo, restituendo questa pagina strappata alla storia e all'identità della nazione.<ref name="foibe">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/22297 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del ‘Giorno del Ricordo']''., Roma, Palazzo del Quirinale, 09 febbraio 2019.</ref>
*L'ideale di [[Europa]] è nata tra le tragiche macerie della [[guerra]], tra le stragi e le persecuzioni, tra i fili spinati dei campi della morte. Si è sviluppata in un continente diviso in blocchi contrapposti, nel costante pericolo di conflitti armati: per dire mai più guerra, mai più fanatismi nazionalistici, mai più volontà di dominio e di sopraffazione. L'ideale europeo, e la sua realizzazione nell'Unione, è stato - ed è tuttora - per tutto il mondo, un faro del diritto, delle libertà, del dialogo, della pace. Un modo di vivere e di concepire la democrazia che va incoraggiato, rafforzato e protetto dalle numerose insidie contemporanee, che vanno dalle guerre commerciali, spesso causa di altri conflitti, alle negazioni dei diritti universali, al pericoloso processo di riarmo nucleare, al terrorismo fondamentalista di matrice islamista, alle tentazioni di risolvere la complessità dei problemi attraverso scorciatoie autoritarie.<ref name="foibe"/>
*Stroncare il [[Tratta di esseri umani|traffico]] è compito delle forze di polizia, dei magistrati, delle istituzioni nazionali e degli organismi internazionali. Ma tutta la società civile è chiamata a fare la propria parte, agendo con responsabilità e coerenza morale. Nessuno può restare indifferente. Contrastare la tratta vuol dire sottrarsi a ogni complicità con le organizzazioni criminali e prosciugare le aree grigie. Vuol dire spezzare il legame di protezione che, purtroppo, si crea tra la vittima e i suoi aguzzini. Significa che tutti devono aprire gli occhi su una cruda realtà: la domanda di [[prostituzione|prostitute]] schiave è alimentata da comportamenti di uomini delle società più prospere. Da uomini, di ogni età e censo, che approfittano di queste povere donne, indifferenti davanti alla violenza, alla riduzione in [[schiavitù]], spesso anche di fronte alla minore età palese delle ragazze. È un fenomeno diffuso, che, in realtà, esprime una acquiescenza se non una tacita ma concreta connivenza con il crimine.<ref>Dall''''[https://www.quirinale.it/elementi/23666 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Celebrazione della Giornata Internazionale della Donna dal titolo: “Mai"Mai più schiave”schiave"]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 marzo 2019.</ref>
*[[Marco Biagi]] era un uomo di dialogo, era un docente che amava l'insegnamento e il confronto con gli studenti; era uno studioso che approfondiva i temi della sua disciplina, avvertendo con grande consapevolezza che quell'equilibrio mirabile disegnato dalla nostra Costituzione richiede che ci si preoccupi costantemente di evitare che nascano ferite nella coesione sociale, di intervenire per sanarle, per ridurre le fratture sociali e per rimuoverle. Per questo i [[brigate rosse|brigatisti]] assassini lo hanno ucciso, nel loro folle disegno di esasperare le contrapposizioni e le tensioni. Chi si preoccupava di cucire, di legare, di far crescere la coesione sociale era un ostacolo. Così come è stato per altre persone, per altri docenti, da [[Ezio Tarantelli]] a [[Massimo d'Antona]], anche loro, come è noto, giuslavoristi. O come è stato per altri docenti, studiosi profondi e miti come [[Roberto Ruffilli]] in questa regione.<ref>Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/25969 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al XVII Convegno Internazionale in ricordo di Marco Biagi dal titolo “La"La dimensione collettiva delle relazioni di lavoro: Sfide organizzative e regolatorie in un mondo del lavoro in trasformazione”trasformazione"]''., Modena, 18 marzo 2019.</ref>
*'''[{{NDR|Sulla Commissione banche]'''}} Non è in alcun modo in discussione, ovviamente, il potere del [[Parlamento]] di istituire commissioni di inchiesta in settori della vita istituzionale, economica o sociale, tenendo conto, peraltro, dei limiti all'attività delle commissioni derivanti dalla Costituzione e puntualmente indicati dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale. Non può, tuttavia, passare inosservato che, rispetto a tutte le banche, e anche agli operatori finanziari, questa volta viene, tra l'altro, previsto che la '''Commissione''' possa ''"analizzare la gestione degli enti creditizi e delle imprese di investimento"''. Queste indicazioni, così ampie e generali, non devono poter sfociare in un '''controllo dell'attività creditizia''', sino a coinvolgere le stesse operazioni bancarie, ovvero dell'attività di investimento nelle sue varie forme. Occorre considerare la natura privata degli enti interessati la cui attività costituisce esercizio della libertà di iniziativa economica riconosciuta e garantita dall'articolo 41 della [[Costituzione]].<ref>Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/26205 Lettera ai Presidenti del Senato e della Camera (Commissione Banche)]'', 23 marzo 2019.</ref>
*Tutti coloro che fanno parte delle nostre Forze armate sono dei soldati; "[[soldato]]'" è un termine che unifica, che abbraccia dal più giovane dei militari di truppa al capo di Stato Maggiore, ed esprime quella condizione [...] di dedizione, di impegno, di onore, di amor di patria.<ref>Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/28740 Intervento del Presidente Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con una rappresentanza dell'Esercito Italiano, nel 158° anniversario di fondazione]''., Roma, Palazzo del Quirinale, 8 maggio 2019.</ref>
*"''Noi soldati polacchi, per la nostra e vostra libertà, abbiamo dato l'anima a Dio, i corpi al suolo d'Italia e i cuori alla Polonia''"<ref>Frase incisa sulla stele del Sacrario di [[Montecassino]].</ref>. In questa frase - carica di significati - è racchiuso il nucleo dell'amicizia che lega Polonia e Italia, un'amicizia nutrita da contatti culturali intensi, da sensibilità comuni, da una condivisa, e spesso sofferta, aspirazione alla libertà, sin dalla partecipazione alla [[Giovine Europa]] di [[Giuseppe Mazzini|Mazzini]] e alle guerre di indipendenza. Gli italiani che sacrificarono la loro vita nella "[[Rivolta di gennaio]]", guidati da [[Francesco Nullo]], erano condotti dallo stesso spirito che animava i coraggiosi soldati polacchi, agli ordini del [[Władysław Anders|Generale Anders]], il cui ricordo è costantemente vivo e radicato. Coloro che qui combatterono e caddero, lo fecero per liberare l'Italia dal [[nazifascismo]], e per rendere possibile la nascita di una nuova Europa, i cui popoli, abbattute le ultime barriere che troppo a lungo hanno diviso il nostro Continente, potessero sentirsi uniti. Come oggi possono dirsi, in un'Europa finalmente libera dal giogo della [[dittatura]] e del [[guerra|conflitto]]. Un'Europa della [[libertà]] contrapposta a quell'Europa della prevaricazione e degli orrori di cui furono testimoni, tra gli altri, due straordinarie personalità che quest'anno ricordiamo, nel centenario della loro nascita, [[Gustaw Herling]] e [[Primo Levi]].<ref>Dall'''[SalutoDal saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della partecipazione alla cerimonia per il 75° Anniversario della Battaglia di Montecassino]]''., Montecassino, 18 maggio 2019; citato in ''[http://moked.it/blog/2019/05/19/la-cerimonia-montecassino-europa-unita-antidoto-allodio/ La cerimonia a Montecassino: "Europa unita antidoto all'odio"]'', ''Moked.it''.</ref>
*La Repubblica ha l'obiettivo di colmare le fratture che si aprono nella società. Chi detesta la [[democrazia]], invece, vuole che le fratture si allarghino, che diventino conflitti insanabili, che seminino paure e rancore; che la Costituzione divenga irrealizzabile.<ref name="Massimo">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/29889 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di intitolazione dell'Aula XIII a vent'anni dall'assassinio di Massimo D'Antona]''. Roma, 20 maggio 2019.</ref>
*Il [[terrorismo]] è stato sconfitto grazie all'unità del nostro Paese, dei suoi soggetti politici, delle sue forze intellettuali, del mondo del lavoro. Le minacce alla democrazia cambiano, e così i rischi per la convivenza. In un Paese democratico, qual è il nostro, si deve costantemente rammentare che vi è un patrimonio di valori e di istituzioni che va sempre difeso insieme.<ref name="Massimo"/>
*Non c'è futuro al di fuori dell'[[Unione Europea]]. Di fronte alle grandi questioni e numerose sfide, tutte di carattere globale, in un modo sempre più condizionato da grandi soggetti, i singoli paesi dell'Unione si dividono tra quelli che sono piccoli e quelli che non hanno ancora compreso di esser piccoli anche loro.<ref>Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/32034 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con i componenti dell'Associazione Stampa Parlamentare, i Direttori dei quotidiani e delle agenzie giornalistiche e i giornalisti accreditati presso il Quirinale per la consegna del “Ventaglio”"Ventaglio" da parte dell'Associazione Stampa Parlamentare]'', 25 luglio 2019.</ref>
*{{NDR|Su [[Abiy Ahmed Ali]]}} Con grande coraggio e visione Ella ha riaperto un dialogo con l'Eritrea e posto le basi per un processo di integrazione regionale che include anche la Somalia. Questa sua iniziativa è stata foriera di speranza per milioni di persone, creando nuove prospettive di futuro soprattutto per le giovani generazioni dell'Etiopia e dei paesi vicini.<ref>Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/40079 Messaggio di Mattarella al Primo Ministro dell'Etiopia Abiy Ahmed Ali per il conferimento del Premo Nobel per la Pace]'', 11 ottobre 2019.</ref>
 
==Citazioni su Sergio Mattarella==