Differenze tra le versioni di "Iosif Stalin"

*{{NDR|Riguardo gli albanesi}} Quali sono le origini e la lingua del vostro popolo? Ha esso qualche legame con i Baschi? Non credo che il popolo albanese sia venuto dalla lontana Asia, non è nemmeno di origine turca, poiché gli albanesi sono più antichi dei Turchi. Forse il vostro popolo ha delle origini comuni con gli Etruschi rimasti sulle vostre montagne, poiché una parte di essi si insediarono in Italia dove furono assimilati dai Romani ed altri andarono nella penisola iberica.<ref>Citato in [[Enver Hoxha]], ''Con Stalin. Ricordi'', traduzione conforme alla pubblicazione in albanese della Casa Editrice «8 Nëntori», seconda edizione Tirana 1982, Roma 1984, p. 83.</ref>
*Questa guerra non è come nel passato; chi occupa un territorio impone anche il proprio sistema sociale. Ognuno impone il proprio sistema nella misura in cui il suo esercito ha il potere di farlo. Non può essere altrimenti. Se ora non c'è un governo comunista a Parigi, questo è solamente dovuto al fatto che la Russia non ha un esercito in grado di raggiungere Parigi nel 1945.<ref>Detto a Tito nell'aprile del 1945; citato in M. Gilas, ''Conversazioni con Stalin'', Feltrinelli, Milano, 1962.</ref>
*Se hai paura dei [[Lupo|lupi]], sta' lontano dai [[Bosco|boschi]].
*Se hai:''Волков paura dei [[Lupo|lupi]]бояться, sta'в lontanoлес daiне [[Bosco|boschi]]ходить.''<ref>Citato in ''[https://www.marxists.org/russkij/stalin/t14/t14_40.htm О проекте Конституции Союза ССР: Доклад на Чрезвычайном VIII Всесоюзном съезде Советов 25 ноября 1936 года]'', ''marxists.org''.</ref>
*So che dopo la mia [[morte]] sulla mia tomba sarà deposta molta immondizia. Ma il vento della storia la disperderà senza pietà.<ref>A [[Vjačeslav Michajlovič Molotov]] nel 1943 e citato in Felix Cuev, ''140 Conversations with Molotov'', Mosca, 1991, p. 37.</ref>
*So quanto la nazione tedesca ami il proprio Führer, {{NDR|[[Adolf Hitler]]}} pertanto è mio dovere brindare alla salute di questo grande uomo.<ref>Brindisi levato da Stalin in onore di [[Adolf Hitler]] nel corso del banchetto offerto dalle massime autorità sovietiche alla delegazione diplomatica tedesca, guidata da Joachim von Ribbentrop, subito dopo la conclusione del Patto di non aggressione fra Germania ed Unione Sovietica, firmato a Mosca il 23 agosto 1939. {{cfr}} John Lukacs, ''L'attacco alla Russia'', Edizioni Corbaccio S.r.L., Luino, 2008 ISBN 978-88-7972-873-7.</ref>
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