Sinesio di Cirene

filosofo, vescovo e scrittore greco antico

Sinesio di Cirene (370 circa – 413), filosofo, vescovo e scrittore greco antico.

Elogio della calviziaModifica

IncipitModifica

Al cospetto degli efficaci argomenti che Dione di Prusa mette in campo nel suo attraente Elogio della chioma, i calvi sono costretti a recedere. Il suo è un discorso che sfrutta ciò che è naturale: tutti noi desideriamo essere belli, e come riuscirvi se privati di quei capelli cui siamo abituati sin da piccoli? Per quanto mi riguarda, non appena ho cominciato a perdere capelli mi sono angustiato fin nel profondo del cuore. E quando il fenomeno ha assunto i preoccupanti tratti della devastazione cranica – dapprima coi capelli che se ne volavano a uno a uno e poi che si sradicavano a ciuffi – allora ne ho sofferto forse più degli ateniesi quando il generale spartano Archidamo pose accampamento ad Acarne e ne devastò la zona circostante.

CitazioniModifica

  • [...] come dice il proverbio, contro due avversari neppure Eracle può farcela [...]. (II)
  • La plebe è ostinata nella difesa dei suoi pregiudizi, e chi osi toccarne qualcuno di antica data sarà presto costretto a bere la cicuta. (IX)
  • E qui sta il bello dei proverbi: che gli eventi paiono verificarsi sempre di nuovo per testimoniare la verità di questi brevi detti, che richiamati di volta in volta alla mente disegnano una fila ininterrotta di testimoni. (XXII)

ExplicitModifica

Ed è proprio ai filosofi, ai religiosi, agli uomini seri di ogni classe sociale, che faccio dono di questo pio libretto pieno di saggi consigli. Se avrà successo, se riuscirà a indurre i capelloni a farsi clienti assidui del barbiere e rispettare chi non ne ha più bisogno, il merito non dovrà andare certo a me, ma al tema trattato: è infatti grazie al tema che anche il più mediocre degli oratori fa scintillare il suo discorso. Viceversa, se il libretto sarà presto dimenticato, allora la colpa sarà solo mia, incapace di tener testa all'esiguità dell'argomento di Dione: il mio augurio, ovviamente, è che sia letto con profitto dai più.

BibliografiaModifica

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