Simon Ings

scrittore britannico

Simon Ings (1965 – vivente), scrittore britannico.

Il peso dei numeriModifica

IncipitModifica

Marilyn versa a Jim un secondo bicchiere di Coca-Cola, solleva il suo, e brinda cerimoniosa come fosse champagne. Sono sposati da tredici anni, e la luce delle candele le rende gli occhi grandi e scuri, intrisi dell'innominabile emozione che pervade le mogli dei piloti in prossimità di Canaveral.
Dalla finestra del ristorante il cielo notturno è screziato – volgessero mai lo sguardo – dalla fuoriuscita che ha generato la catastrofe di questo pomeriggio: un'esplosione di carburante abbastanza potente da ridurre lo stadio finale del razzo a un cumulo di carta stagnola. Per Jim il peggio è che alle tre e sei minuti di quel pomeriggio, sei minuti dopo il lancio, nel preciso istante in cui il motore dell'Agena si è avviato inghiottendo sei tonnellate di carburante liquido, lui era rimasto a bocca aperta come un ragazzino scemo, gli occhi fissi su un cielo limpido.

CitazioniModifica

  • Sopravviviamo perché facciamo finta. La vita è troppo ricca, troppo complessa, troppo incerta. La vita respinge il metodo. La vita non viene esaminata. Non viene rilevata e registrata. (p. 103)
  • C'era qualcosa di eccitante in una lama affilata come un rasoio, il fatto che ti possa tagliare senza che tu senta nulla, solo un bruciore umidiccio quando fai inizialmente pressione sul taglio, facendo scorrere una parete del taglio contro l'altra, svelando il danno lentamente, per gradi: la sua disgustosa ineluttabilità. Come il coyote dei cartoni animati, che cade solo dopo essersi accorto di fluttuare a mezz'aria. (p. 262)

BibliografiaModifica

  • Simon Ings, Il peso dei numeri, traduzione di Carlo Torielli, il Saggiatore, 2007. ISBN 8842814172

Altri progettiModifica