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Sandro Lopopolo (1939 – 2014), pugile italiano.

Citazioni di Sandro LopopoloModifica

  • Sono entrato in palestra all'età di 15 anni, presso la palestra Alfa Romeo. [1]
  • La passione è nata vedendo all'opera quei grandi campioni che erano Tiberio Mitri e Duilio Loi, da loro ho capito quanto nella boxe sia importante saper difendersi e usare il cervello. I primi tempi in palestra cercavo di scimmiottarli e spesso il mio allenatore mi diceva: a chi stai pensando Sandro? e io gli rispondevo: a Loi e Mitri.[1]
  • Il mio match più difficile… fu quello con il giapponese Fuji, contrassi a pochi giorni dall'incontro il virus dell'asiatica, salii sul ring molto provato e ciò non mi permise di esprimermi al meglio delle possibilità, fu per me una grande delusione.[1]
  • L'avversario più duro, fu senza dubbio Carlos Harnandez che affrontai a Roma per il titolo mondiale dei superleggeri, Harnandez aveva fama di grande picchiatore, girava per il mondo mandando tutti gli avversari con le gambe all'aria, contro di lui dovetti snaturare il mio modo di combattere e attaccare il più possibile, fu veramente dura ma alla fine il titolo fu mio, ero al settimo cielo.[1]
  • [Che cosa consiglierebbe ad un giovane aspirante pugile?] Gli direi che il pugilato non è uno scherzo, che si prendono colpi in testa e soprattutto bisogna saper usare il cervello sul ring, la mente deve essere libera e pronta a rispondere agli stimoli.[1]
  • Il pugilato mi ha dato l'opportunità di viaggiare e conoscere il mondo.[1]

NoteModifica

  1. a b c d e f Da un'intervista di Fabio Nolfi Intervista all'artista del ring: Sandro Lopopolo, Boxenet.it, 31 agosto 2007.

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