Salvatore Carnevale

sindacalista italiano

Salvatore "Turi" Carnevale (1923 – 1955), sindacalista e politico italiano.

Citazioni su Salvatore CarnevaleModifica

Marcello SorgiModifica

  • Il processo per l'assassinio di Carnevale fu il primo evento mediatico-politico della storia della mafia e dell'antimafia: l'accusa e la difesa erano rappresentate da due futuri capi di Stato, Pertini e Giovanni Leone. Papà aveva convinto Francesca Serio a rilasciare interviste a tutti gli inviati dei grandi giornali: nasceva così il personaggio di una madre-coraggio che rompeva l'immagine rituale di una Sicilia familistica e rassegnata, per schierarsi in prima linea contro i carnefici del figlio. Il suo spirito battagliero s'intuiva già nelle prime righe della denuncia, scritta da mio padre e da lei firmata, in cui emergevano le connivenze dell'apparato di sicurezza locale con la mafia e si chiedeva che le indagini fossero condotte direttamente da Palermo.
  • In tre paginette, con un linguaggio essenziale e qualche intercalare dialettale, Francesca ripercorreva, come cronaca di una morte annunciata, la storia del figlio Turiddu, che nel '51 aveva aperto la prima sezione del Psi a Sciara, poi la Camera del Lavoro, fino a organizzare i braccianti del feudo Giardinello, un latifondo in gran parte abbandonato, di proprietà della principessa Nicoletta Notarbartolo. Turiddu aveva preteso e ottenuto l'applicazione delle nuove regole per la divisione del raccolto. Nel corso della trattativa era stato blandito e minacciato, aveva ricevuto e rifiutato offerte, non solo di favori nella spartizione, ma anche di assegnazione personale di un picolo fondo.
  • L'altro grande omicidio simbolico di questa lunga guerra fu quello di Salvatore «Turiddu» Carnevale. Ucciso vicino a Sciara, nelle campagne della provincia di Palermo, la mattina del 16 maggio 1955, durante uno sciopero di braccianti organizzato malgrado ripetute minacce. Gli spararono mentre si recava nel luogo della protesta. E Nicola fu tra i primi ad accorrere sul posto. Per terra c'era soltanto una macchia di sangue, perché il corpo era stato caricato alla meglio su un aratro tirato da due muli e trasportato verso casa.

Altri progettiModifica