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Medaglia del Premio Nobel
Per la fisica, 1998
Robert Laughlin

Robert Betts Laughlin (1950 – vivente), fisico statunitense.

Quello che la Terra saModifica

  • Mantenere i combustibili a base di carbonio nel terreno ancora per un po' non farà molta differenza nel mitigare la perdita di biodiversità. Il vero problema è la pressione della popolazione umana in generale – sovrasfruttamento, distruzione degli habitat, abuso di pesticidi, invasione delle specie, e così via. Rallentare in modo significativo le estinzioni causate dall'uomo, richiederebbe una drastica riduzione della popolazione umana mondiale. E questo è improbabile che accada.
  • Una considerevole quantità di prove dimostra che gli esseri umani stanno causando quello che i biologi chiamano la "sesta estinzione di massa", un'allusione ai cinque eventi precedenti che si trovano nella storia fossile, dove un gran numero di specie si estinsero misteriosamente in un lampo di tempo geologico. Una popolare, e plausibile, spiegazione per l'ultimo di questi eventi, quello in cui i dinosauri scomparvero, è che un asteroide di 10 km di diametro, viaggiando a 15 km. al secondo, abbia colpito la terra e sia esploso come una testata di idrogeno, con la potenza di 100 milioni di megatoni. Il danno che l'attività umana infligge al momento, molti dicono, è paragonabile a questo. Le estinzioni, a differenza degli eccessi di anidride carbonica, sono permanenti. La terra non ha sostituito i dinosauri dopo la loro morte, nonostante le condizioni meteo fossero migliorate e disponessero di 20.000 vite di Mosè per risistemare le cose.
  • Le principali glaciazioni sono esempi spettacolari del cambiamento climatico naturale, che si è verificato durante le ere geologiche. Hanno avuto luogo a intervalli regolari di 100 mila anni e hanno sempre seguito lo stesso strano modello di sviluppo: lento e costante raffreddamento, seguito da un brusco riscaldamento in condizioni simili a quelle di oggi. [...] I grandi episodi di glaciazione non sono stati gli unici casi di cambiamento climatico naturale, tuttavia. Sei milioni di anni fa, il Mar Mediterraneo venne prosciugato. Novanta milioni di anni fa, alligatori e tartarughe facevano le capriole nell'Artico. Centocinquanta milioni di anni fa gli oceani avevano invaso il centro del Nord America, contribuendo a preservare le ossa di dinosauro. Trecento milioni di anni fa, l'Europa settentrionale venne trasformata in un deserto bruciato e nell'Antartide si formò il carbone. [...] Nessuno sa perché questi drammatici cambiamenti climatici siano avvenuti nel passato. Le idee che comunemente emergono, comprendono: – perturbazioni dell'orbita terrestre da parte di altri pianeti, interruzioni di correnti oceaniche, l'aumento e la diminuzione di gas a effetto serra, il riflesso del calore sulla neve, la deriva dei continenti, gli impatti di comete, la Genesi, le alluvioni, i vulcani, i lenti cambiamenti nella radiazione del sole. Nessun supporto scientificamente solido è stato trovato, in nessuno di questi suggerimenti. Una cosa che sappiamo per certo è che le persone non sono state coinvolte. Non c'erano abbastanza persone in giro per poter contare, durante le glaciazioni, e non c'erano proprio persone, prima di tali episodi. La storia della geologia, come la conosciamo, ci suggerisce che il clima è una cosa molto più grande dell'energia. L'approvvigionamento energetico è una questione di ingegneria e dobbiamo tenere d'occhio i problemi che possono renderlo più difficoltoso, mano a mano che il tempo passa. Il cambiamento climatico, al contrario, è una questione di tempi geologici, qualcosa che la Terra fa abitualmente da sola, senza chiedere il permesso a nessuno e senza spiegare perché. La Terra non include gli effetti potenzialmente catastrofici della civiltà nella sua pianificazione. Lungi dall'essere responsabile di danneggiare il clima della Terra, la civiltà non potrebbe essere in grado di prevenire nessuno di questi terribili cambiamenti una volta che la Terra abbia deciso di compierli. È stata la Terra a congelare di nuovo il Canada, per esempio, è difficile immaginare di poter fare qualcosa, se non vendere la casa che eventualmente abbiamo la. Se la Terra decide di sciogliere la Groenlandia, potrebbe essere saggio vendere tutto quello che possediamo in Bangladesh. La storia geologica ci suggerisce che il clima non dovrebbe preoccuparci troppo quando stiamo pensando al futuro dell'energia, non perché sia poco importante, ma perché è oltre il nostro potere di controllo.

Un universo diversoModifica

  • Adamo ed Eva mangiarono serpente in un ristorante cinese chiamato Conoscenza, e conclusero quella cena con litchi e biscottini della fortuna. Adamo ne aprì uno e lesse: "Eccoti le equazioni dell'universo. A te i calcoli, e buona fortuna!".
    Eva ne aprì un altro, dove c'era scritto: "Non credere a nulla di quanto ti racconterà quest'uomo"
    Ecco come ebbe inizio la storia del nostro mondo! (dalla quarta di copertina)
  • [...] ho avuto modo di capire che la maggior parte dei biologi considera estremamente infantile l'ossessione dei fisici per la certezza e la precisione, quasi si trattasse di una prova delle loro limitate capacità mentali. I fisici, per contro, ritengono che tollerare l'incerto sia una scusa bella e buona per giustificare una sperimentazione scadente, oltre a essere una fonte potenziale di affermazioni errate. (p. 13)
  • Oggi come oggi siamo abituati a considerare Bill Gates come il massimo tecnologo della nostra era, ma lo definirei più che altro un uomo d'affari molto scaltro. Se dovessi designare l'autentico eroe dell'era dall'elettronica, non esiterei a fare il nome di John Bardeen. (p. 112)
  • Il nocciolo della questione è che le ideologie rappresentano un ostacolo alle nuove scoperte. (p. 133)
  • In fondo la pratica della scienza non è altro che lanciare uno sguardo al di là delle ideologie, e riuscire infine a ridimensionarle. (p. 133)
  • Gli esseri umani hanno un istinto incontrollabile che li spinge a far collezione di oggetti "interessanti" anche quando non sono di alcuna utilità. (p. 153)
  • Dal punto di vista di un chimico, comprendere qualcosa di norma significa crearlo e osservarlo, preferibilmente prima che lo faccia qualcun altro. Dal punto di vista di un fisico, comprendere qualcosa significa categorizzarlo, essere assolutamente certi che tale categorizzazione sia corretta, e rapportarlo quindi a fenomeni analoghi. (p. 160)

BibliografiaModifica

  • Robert Laughlin, Quello che la Terra sa (What the Earth Knows), The American Scholar.
  • Robert Laughlin, Un universo diverso. Reinventare la fisica da cima a fondo, traduzione di S. Orrao, Codice, 2005. ISBN 8875780331

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