Giacomino Pugliese

poeta italiano
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Giacomino Pugliese (XIII secolo), poeta e scrittore italiano.

Incipit di alcune opereModifica

Donna, di voi mi lamentoModifica

Donna, di voi mi lamento,
bella di voi mi richiamo
di sì grande fallimento:
donastemi auro co ramo.

Donna, per vostro amoreModifica

Donna, per vostro amore
[ora] trovo
e rinovo
mi' coragio,
chè tant'agio
dimorato
e dot[t]ato,
stato muto
ritenuto

IsplendïenteModifica

Isp[l]endïente
stella d'albore
e pïagente
donna d'amore,
ben lo mio cor, c'ài in tua balìa,
da voi non si diparte, in fidanza;
or ti rimembri, bella, la dia
che noi fermammo la dolze amanza.

Lontano amore manda sospiriModifica

Lontano amore manda sospiri,
merzé cherendo inver l'amorusa,
che falso non mi degia teniri,
chè falsitate già non m'acusa

Morte, perché m'ài fatta sì gran guerraModifica

Morte, perché m'ài fatta sì gran guerra,
che m'ài tolta madonna, ond'io mi doglio?
La fior de le belleze mort'ài in terra,
per che lo mondo non amo, né voglio.

Quando vegio rinverdireModifica

Quando vegio rinverdire
giardino e prato e rivera,
gli aucelletti odo bradire,
udendo la primavera
fanno lor gioia e diporto,
ed io vo' pensare e dire:
canto per donar conforto
e li mal d'amor covrire,
chè l'amanti pere e torto.

Tuttor la dolze speranzaModifica

Tut[t]or la dolze speranza
di voi, donna, mi conforta;
membrando la tua sembianza,
tant'è la gioi che mi porta,
che nulla pena mi pare sofrire,
cotant'è lo dolzore,
ca tut[t]'ore – lo cor mi fa sbaldire.

BibliografiaModifica

  • Giacomino Pugliese, Donna, di voi mi lamento, Donna, per vostro amore, Isplendïente, Lontano amore manda sospiri, Morte, perché m'ài fatta sì gran guerra, Quando vegio rinverdire, Tuttor la dolze speranza, in "Rimatori della scuola siciliana", a cura di Panvini, Olschki, Firenze, 1962 e 1964.

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