Proverbi molisani

lista di un progetto Wikimedia

Raccolta di proverbi molisani.

  • A magnà' e a rattà' (a 'stumà') tutte sta a cumméncià'.[1] (Campobasso)
A mangiare ed a grattare (a bestemmiare) tutto sta ad iniziare (per non fermarsi più).
  • L'abbéte nén fa u monéche e la chiréca nén fa u prèute.[2] (Campobasso)
L'abito non fa il monaco e la tonsura non fa il prete.
  • L'acqua di giugne ogne beáine struje.[3] (Agnone)
L'acqua di giugno distrugge ogni bene.
Danneggia gravemente le piante, il raccolto.
  • L'arrussa o ti teira o ti vussa.[4] (Agnone)
L'arrussare[5]o ti giova o ti fa perdere.
  • Ma quanne ma' Capracotta ha cacciate le pércoche?[6] (Campobasso)
Ma quando mai Capracotta ha prodotto le pesche?
Capracotta è nota per il clima molto rigido, non favorevole alla produzione di frutta nella stagione primaverile. Lo si dice di persona cui vengano indebitamente attribuiti meriti che oltrpassano le sue capacità effettive.
  • Nu bécchiere 'é vine prima ré'la ménestra saluta u miéréche ra'la fénestra.[7] (Campobasso)
Un bicchiere di vino prima della minestra saluta il medico dalla finestra.
  • Pò(g)uere kìe ze more, ke kìe rèste ze kuènzole.[8]
Povero chi muore, che chi resta si consola.
  • Quanne u vine va a funne, le paróle viénne a galla.[9] (Campobasso)
Quando il vino va a fondo, le parole vengono a galla.
  • Recette la vécchiarella: mò té voglie pé' monte a 'sta sagliuta.[10] [wellerismo] (Campobasso)
Disse la vecchietta: ora ti voglio per il monte su questa salita.
Ora vediamo di che pasta sei fatto, qui ti voglio, gradasso mio.
  • Sbaglia u prèute 'ngoppe all'autare e nén pozze sbaglià' i'![11] (Campobasso)
Sbaglia il prete sull'altare e non posso sbagliare io!
  • Vine ca zompa, pane ca canta, furmaggio ca chiagne.[7] (Campobasso)
Vino che salta, pane che canta, formaggio che piange.
Per mangiare di gusto, a tavola non deve mancare vino frizzante, pane croccante e formaggio che al taglio stilla la lacrima.

Voci correlateModifica

Modi di dire molisani

NoteModifica

  1. Citato in Brunale, p. 26.
  2. Citato in Brunale, p. 224.
  3. Citato in Vocabolario del dialetto agnonese: compilato dal Dott. Giuseppe Cremonese, Tipi Gabriele Bastone, Agnone, 1893, p. 119.
  4. Citato in Cremonese, p. 27.
  5. Arrussaie: seminare il campo a grano due anni di seguito, quasi riusare. La definizione è in Giuseppe Cremonese, Vocabolario del dialetto agnonese, p. 27.
  6. Citato in Arnaldo Brunale, Proverbi a Campobasso, Enne, Ferrazzano (Campobasso), 2004, p. 20. ISBN 9788872131985
  7. a b Citato in Brunale, p. 10.
  8. Citato in Riccardo Schwamenthal e Michele L. Straniero, Dizionario dei proverbi italiani e dialettali, BUR, Milano, 2013, p. 106, § 1332 ISBN 9788858657386
  9. Citato in Brunale, p. 53.
  10. Citato in Brunale, p. 10.
  11. Citato in Brunale, p. 299.

BibliografiaModifica