Proverbi campani

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Raccolta di proverbi campani.

  • Chi sputa 'n cielo 'nfaccia le torna.
Chi sputa in cielo gli torna in faccia.[1]
  • Meglio ave' 'nu male vecino | ca 'nu principiante 'i viulino.[2] (Area salernitana)
Meglio avere un cattivo vicino | che un principiante di violino.
  • 'O sceruppo 'e socra e nora nun è stato maie buono.
Lo sciroppo di suocera e nuora (farle vivere insieme) non è stato mai buono.[3]
  • Pilo russo e pilo cafè, liberànes Dominè.[4] (Irpinia)
Da pelo color rosso e da pelo color caffè, liberaci, Signore.
Perché hanno fama di persone particolarmente maliziose.

NoteModifica

  1. Citato in Bolelli, vol. 4, p. 277.
  2. Lingue e culture dell'Italia meridionale (1200-1600), Bonacci, Roma, 1993, p. 350. ISBN 8875732469
  3. Citato in Bolelli, vol. 4, p. 282.
  4. Citato in Sergio Zazzera, Proverbi e modi di dire napoletani, La saggezza popolare partenopea nelle espressioni più tipiche sul culto della famiglia e dell'ospitalità, sull'amicizia, sull'amore, sul lavoro, sulla religione e la superstizione, Newton & Compton editori, Roma, 2004, p. 160. ISBN 88-541-0119-2

BibliografiaModifica

  • Tristano Bolelli, Adriana Zeppini Bolelli, Dizionario dei dialetti d'Italia, La Domenica del Corriere, Milano, 1983.