Porfirio Rubirosa

diplomatico, pilota automobilistico e giocatore di polo dominicano

Porfirio Rubirosa Ariza (1909 – 1965), diplomatico, pilota automobilistico e giocatore di polo dominicano.

Porfirio Rubirosa nel 1954 ca.

Citazioni su Porfirio Rubirosa

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  • Mentirei se affermassi che l'incontro con Porfirio Rubirosa mi lasciava del tutto indifferente. Sebbene il signor Rubirosa mi abbia sempre turbato pochissimo, anzi per niente, un poco eccitata lo ero: ammettiamolo. È bruttacchiolo, e va bene. Ha un profilo da negroide, e va bene, gli occhi piccoli come fragoline di bosco, e va bene. Se non sapessi che è Rubirosa non mi girerei neanche a guardarlo, e va bene. Ma qualcosa, pensavo, deve pur avere questo Porfirio se gli basta l'alzata di un sopracciglio per portarsi a letto tutte le donne che vuole e sposarsi tutte le miliardarie che crede. Qualcosa che prescinde, è evidente, dal suo aspetto fisico e magari dalle sue capacità di amatore: dopotutto esistono uomini che al primo sguardo non ti dicono nulla e dopo dieci minuti ti fanno perder la testa.
  • Cercai di spiegargli che non gli avrei fatto del male: da un punto di vista patologico, anzi, la conversazione sarebbe stata del tutto indolore. Rispose che il magnetofono lo innervosiva, se non lo chiudevo non avrebbe incominciato a parlare. Chiusi il magnetofono, presi penna e taccuino. Non ottenni nulla di più. Riaprii il magnetofono, incoraggiai e supplicai. Rispose che non aveva niente da dire. Gli chiesi perché allora mi avesse dato l'appuntamento. Tacque e ritacque. Poi smise di tacere per dirmi che non capivo il riguardo che mi aveva usato: detesta i giornalisti, i giornalisti sono stupidi, i giornalisti sono bugiardi, i giornalisti sono infami, mai nella sua vita aveva accettato di parlare con un giornalista, tale eccezione era un sacrificio per me... e poi tacque. Tacque e ritacque. Impiegammo quasi due ore per incidere un nastro di trenta minuti. 
  • Finito il tormento andammo in giardino dove c'era la quinta moglie di Rubi, Odile Rodin, e un'ospite di Rubi, Elsa Martinelli. Colpita dal mio scoramento la Martinelli spiegò che Rubi è assai timido e la timidezza è una virtù molto chic. Poi mi chiese quali altre virtù avessi colto in lui. Risposi non so, non saprei, e perché diavolo piace tanto alle donne? La Martinelli osservò che è un tale brav'uomo. Aggiunse che, siccome era un tale brav'uomo, avrebbe accettato di rivedermi. Grazie a Dio, non accettò.

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