Pitagora di Reggio

scultore greco

Pythagoras, meglio noto come Pitagora reggino o Pitagora di Reggio (fine del VI secolo a.C. – metà del V secolo a.C.), scultore greco antico.

Suonatore di lira, copia in marmo romana di un bronzo di Pythagoras (Museo del Louvre)

Citazioni su Pitagora di ReggioModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Anche l'Apollo che saetta il serpente Pitone, opera che Pitagora creò per Crotone, avrà mostrato già un simile annuncio di movimento nel momentaneo riposo; [...]. Appunto in questi motivi pieni di vita e rappresentanti un istante d'equilibrio, che lo avvicinano al suo contemporaneo e rivale Mirone, Pitagora rivelava quella ricerca del ritmo che i critici d'arte elogiavano come sua caratteristica principale.
  • Pitagora sembra che abbia spezzato il parallelismo di posizione fino allora predominante nella scultura libera; probabilmente al pari di Mirone egli si preoccupò del problema di coordinare giustamente i varî piani (ventre, petto ecc.) nel movimento e nella torsione del corpo. Di fronte alle figure più antiche, per lo più in riposo, egli sapeva, come mostrano gli esempi citati, sviluppare in tutte le sue conseguenze dal suo punto di origine, un determinato motivo di movimento e di concepirlo e renderlo fecondamente nel suo momentaneo equilibrio estremo, che deve di nuovo passare subito al movimento; questo doveva succedere senza dubbio anche nel suo Perseo, del quale forse è conservata la testa, e nel suo gruppo di Eteocle e Polinice che si uccidevano reciprocamente.
  • Egli era apprezzato per l'accuratezza anatomica delle sue figure, per la riproduzione dei muscoli e delle vene ed anche dei capelli, tratti che ritornano anche presso altri scultori di questo periodo di transizione, ma che, come sembra, furono dai critici d'arte notati per la prima volta nelle sue opere.

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