Piccole labbra (film)

film del 1978 diretto da Mimmo Cattarinich

Piccole labbra

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Titolo originale

Piccole labbra

Lingua originale italiano
Paese Spagna, Italia
Anno 1978
Genere drammatico
Regia Mimmo Cattarinich
Sceneggiatura Mimmo Cattarinich, Daniel Sánchez
Interpreti e personaggi

Piccole labbra, film italo-spagnolo del 1978 con Pierre Clémenti e Katya Berger, regia di Mimmo Cattarinich.

Dopo cinque anni di guerra rovinosa, che aveva provocato milioni di morti, tornavo ad essere un borghese. Per i medici ero clinicamente guarito. All'ospedale, prima di essere dimesso, mi furono sostituite le stampelle con un bastone. A casa avrei continuato la convalescenza, o meglio l'agonia. (Paul)

  Citazioni in ordine temporale.

  • Nel mio letto di ferro all'ospedale, non ero mai riuscito a fare previsioni sulla mia futura esistenza, né riuscii a farne poi, alla ricerca com'ero di un altrove. Ma d'un tratto, come in una favola, una fata impura m'aveva fatto apparire dinnanzi una piccola Venere contadina, capace di provocare istinti senza provarne. Ed io che ne avevo subìto l'incanto, compresi che potevo tornare al piacere dell'immaginazione. (Paul)
  • Da quella sera in cui vidi Eva accarezzare il suo corpo nudo nella tinozza, incominciai a vivere un'esperienza onirica ossessiva, nella quale il mio cervello attendeva che riapparisse. Ed ella, puntualmente, si ripresentava con il suo aspetto di ragazzina precoce. Mi invitava, con la seducente ambiguità del suo sguardo di donna, in un itinerario che diveniva per me proibito solo dinnanzi al suo corpo di bambina. In questa alternativa immaginaria, a volte fuori dal peccato, in altre segnata dal peccato, godevo, nella stupenda sensazione di chi si lascia portare da un fiume. E mentre senza rimorso lasciavo che Eva si aggirasse morbosamente nei miei pensieri, lei, bambina, capì e mi accettò, amandomi solo con gli occhi e con la mente. (Paul)
  • Così, lei imparò ad amarlo come una bambina felice. E lui, che nient'altro poteva offrirle, ritrovò la vita. La natura, sconfitta, chinò il capo. (Paul)

Ma la natura, che credeva sconfitta, lo uccise. (Paul)

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