Peter Michael Lingens

giornalista austriaco

Peter Michael Lingens (1939 – vivente), giornalista ed editore tedesco.

Peter Michael Lingens

SimposioModifica

  • Tra i partecipanti a questo simposio sono l'unico laico. Non sono né fisico né sisiologo, né politologo né filosofo, sono giornalista. Vi prego quindi di capirmi se non cercherò di offrire un contributo personale in riferimento all'opera di Karl Popper.
  • La prima considerazione: solo in una società aperta esistono giornalisti liberi. In una società chiusa vi può essere eventualmente una scienza relativamente libera, mai un giornalista libero.
  • Il contributo probabilmente di maggior importanza per la falsificazione di tesi sociali false lo offre nella società aperta il giornalista libero. Egli è, per così dire, l'occhio, l'orecchio e la bocca dell'organismo sociale.
  • Nella società chiusa non vi può essere un giornalista libero. La società aperta è impensabile senza giornalisti liberi.
  • Come lo scienziato, anche il giornalista ha sempre una determinata ipotesi di come un evento si sia svolto o di come lo si debba spiegare. Anche per lui l'apporto decisivo consiste nel sottoporre a critica la propria ipotesi.
  • Ogni giornalista corretto lavora, in realtà, secondo il principio di falsificazione di Popper. L'articolo ideale dovrebbe essere costruito in modo tale che già nel titolo sia chiara la tesi che si vuol dimostrare e che il giornalista adduca uno dopo l'altro i suoi tentativi di falsificare la propria tesi.
  • Appartiene all'essenza del giornalismo che il giornalista possa sbagliare e sbagli in un determinato numero di casi.
  • Non solo non considero la confessione di un errore giornalistico una vergogna, bensì la vedo come la prova più sicura che si sta facendo un giornalismo corretto e onesto.
  • Con Popper si dovrebbe dire: la critica è diventata acritica nei propri confronti. È una necessità vitale per la società aperta dubitare che possediamo la verità. Ma costituisce un pericolo mortale dubitare che possa essere trovata.
  • Uno dei miei idoli nel campo scientifico è il fisico Victor Weisskopf. Weisskopf fu per lungo tempo – purtroppo molto tempo fa – tra i consiglieri della Casa Bianca. Ebbene, in qualità di consigliere, egli dovette affrontare il problema se gli USA dovessero costruire missili antimissili.
  • Dalle trattative stimolate da Weisskopf è nata la concezione del SALT I, secondo cui nessuna superpotenza può rendere invulnerabile il suo potenziale di aggressione mediante l'installazione di un esteso sistema difensivo. L'affermazione che sia impossibile rafforzare la pace attraverso accordi sugli armamenti da parte delle superpotenze era falsificata.

BibliografiaModifica

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