Pesca a strascico

Una rete a strascico dopo la raccolta, nel 1980

Citazioni sulla pesca a strascico.

  • In media la pesca a strascico dei gamberetti porta a gettare fuoribordo l'ottanta-novanta per cento del pescato, morto o morente, in quanto cattura secondaria. (Molte di queste prede accessorie sono specie in pericolo.) I gamberetti sono solo il due per cento in peso del mercato ittico globale, ma la pesca a strascico dei gamberetti produce il trentatré per cento delle prede accessorie globali. Noi tendiamo a non pensarci perché tendiamo a non saperlo. Cosa succederebbe se ci fosse un'etichetta, sul nostro cibo, che ci informa di quanti animali sono stati uccisi per portare quell'ambito crostaceo nel nostro piatto? Così, nel caso dei gamberetti pescati a strascico in Indonesia, per esempio, l'etichetta potrebbe recitare: per ogni chilo di questi gamberetti sono stati uccisi e ributtati in mare 24 kg di altri animali marini. (Jonathan Safran Foer)
  • La pesca a strascico e la pesca con il palangaro non solo sono preoccupanti da un punto di vista ecologico, ma sono anche crudeli. Le reti a strascico comprimono tra loro centinaia di specie diverse, che vengono squarciate sui coralli, sbattute sulle rocce – per ore – e poi issate fuori dall'acqua con una decompressione dolorosa (che può causare l'esplosione degli occhi o far uscire gli organi interni dalla bocca). (Jonathan Safran Foer)
  • Le lobby delle imprese di pesca in acque profonde, che come abbiamo già visto con le loro reti a strascico distruggono brutalmente una biodiversità molto ricca, hanno anch'esse posto l'accento sulle diverse centinaia di posti di lavoro che andrebbero persi se l'Unione Europea dovesse vietare la loro attività. Claire Nouvian, dell'associazione BLOOM, spiega che dieci pescherecci dotati di reti a strascico possono rovinare, in soli due giorni, una superficie di fondale equivalente alla superficie di Parigi. È un po' come se, armati di ruspe, distruggessimo Notre-Dame e la cattedrale di Chartres nel giro di poche ore, per poi rispondere a chi protesta: «Be', se dovessimo fermarci i ruspisti rischierebbero di perdere il lavoro». (Matthieu Ricard)
  • Se vengono impiegate in aree rocciose o coralline, le reti a strascico, a cui vengono applicati dei pesi in acciaio perché rimangano a fondo, provocano gravi e irreparabili danni alle barriere coralline e alla flora e fauna dei fondali, distruggendo formazioni risalenti a centinaia di migliaia di anni fa che rappresentano l'habitat riproduttivo di pesci e altre creature marine. Queste reti smuovono inoltre i sedimenti rendendo l'area invivibile per alcuni degli abitanti delle profondità oceaniche e, dato che si utilizzano più volte in una stessa zona, trasformano il fondale in una sorta di campo arato. (Come mangiamo)

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