Paolo Garimberti

giornalista italiano

Paolo Garimberti (1943 – vivente), giornalista italiano.

Paolo Garimberti (a destra) nel 2009 con l'allora presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano.

Citazioni di Paolo GarimbertiModifica

  • L'Allianz Stadium è coinvolgente, regala un senso d'appartenenza, è davvero la casa di noi tutti. E anche guardandolo in tv produce il desiderio di andarlo a vedere in prima persona. La forza della Juve di oggi è fatta anche di tutta questa passione.[1]
  • Molti scudetti juventini sono dipesi dalle prodezze dei fratelli Hansen e di Praest, di Charles e Sívori, di Platini e Boniek. Ma dietro di loro c'erano solide difese tutte italiane, le dure fatiche di umili, ma indispensabili gregari come Emoli, Colombo o Furino, le geniali ispirazioni a centrocampo di Boniperti, o addirittura un blocco di sette giocatori capaci di vincere in maglia azzurra la Coppa del Mondo in Spagna. E, dunque, chi tifava Juventus, trepidava e gioiva per una squadra di buon tessuto italiano, con il fiore all'occhiello di un paio di campioni stranieri, e godeva per uno scudetto che, per nove undicesimi, era il prodotto di un lavoro autoctono. Anche per questo la squadra bianconera è diventata "la fidanzata d'Italia", oltre che un simbolo di Torino, quanto e talvolta perfino più della Fiat, e un valore aggiunto dell'immagine della famiglia Agnelli.[2]

NoteModifica

  1. Citato in 123 anni di Juve. 123 anni di passione, Juventus.com, 1º novembre 2020.
  2. Da Tutti stranieri, che calcio è?, la Repubblica, 26 gennaio 1996.

Altri progettiModifica