Ospedale di Pammatone

Citazioni sull'ospedale di Pammatone.

  • Anche il Pammatone, lo storico ospedale di Genova, sarebbe dovuto essere preservato dal fatidico piccone demolitore. Poteva essere trasformato in un grande centro congressi e invece diventò un tribunale. È pur vero che fu molto bombardato, ma non al punto di volerlo per forza abbattere, tanto che un prete, don Ferrari, cappellano della Brigata Garibaldina, che era stato con i partigiani, dopo la guerra vi fece una comunità di «sciuscià»: La città dei ragazzi. Il Pammatone era una perla artistica, un ospedale del Rinascimento ai tempi di Santa Caterina da Genova, che aveva fondato la congregazione del Mandilletto. Per questa ragione è stata almeno salvata la struttura a portico e incapsulata in una struttura in acciaio. È un edificio unico, ma il resto del quartiere è deserto. (Andrea Gallo)
  • Uscendo dal palazzo del Doge, sono entrato in un superbo palazzo. Ho attraversato un lungo colonnato, calpestato marmi di tutti i colori; si è aperta una porta immensa: ero dentro un ospedale.
    Contiene milleduecento malati, distribuiti nelle diverse sale: là gli uomini, qui le donne; là le ferite, qui le febbri. Ho creduto di vedere la morte vagare in mezzo a questi malati, che colpiva da ogni parte, a caso, con la sua falce invisibile. Uno sventurato è spirato davanti a me. I letti dei malati sono circondati dai loro parenti inteneriti che li consolano, che li confortano: c'è una madre accanto alla figlia; un marito accanto alla moglie. Almeno, in questo ospedale, mani sensibili e care possono chiudere gli occhi dei morenti.
    Vi regna un ordine ammirevole, una pulizia perfetta, una cura estrema. Vi si guarisce.
    Le statue di tutti i benefattori dell'ospedale sono distribuite nelle sale. Le persone riconoscenti possono, dal momento in cui le loro forze lo permettono, andare a bagnare di lacrime, senza dubbio molto dolci, le immagini dei loro dei tutelari.
    Non so quale piacere mi tratteneva in questa dimora del dolore. (Charles Dupaty)
Visitare gli infermi (C. de Wael, 1640 circa), dipinto ambientato nell'ospedale di Pammatone

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