Osmany Juantorena
pallavolista italiano
Osmany Juantorena Portuondo (1985 – vivente), pallavolista cubano naturalizzato italiano.
Citazioni di Osmany Juantorena
modifica- Mio zio è Alberto Juantorena, il primo, e finora unico, atleta in grado di vincere sia i 400 che gli 800 metri piani nella stessa edizione dei Giochi Olimpici, quelli di Montreal 1976. Lui voleva che continuassi la tradizione, che facessi atletica. Invece mi innamorai della pallavolo. A 13 anni mi convocarono nella nazionale giovanile cubana e a 15 in quella seniores. Ero un ragazzo alto, magro e gracile che non amava stare sotto i riflettori. Volevo essere libero. Per questo, più di una volta ho detto di essere mio fratello gemello.[1]
- Sul braccio destro porto tatuati i cinque cerchi, ma sotto pelle ho molto di più dell'inchiostro. Ricordi, delusioni, vittorie e anche le lacrime di un oro sfumato. Eppure sento che Cuba mi vive dentro. In me c’è ancora quell’Osmany che correva senza maglietta e si allenava con un solo paio di scarpe, comprato grazie alle rinunce di mia madre. Quel ragazzino che si trovò di colpo da solo a L’Avana a prendere il posto dei mitici giocatori cubani fuggiti per poter dare voce al proprio talento.[1]
Citazioni su Osmany Juantorena
modifica- Al di là delle sue indubbie qualità tecniche, Osmany ha rivoluzionato l'esecuzione di alcuni fondamentali della pallavolo. (Massimo Colaci)
Note
modifica- ↑ a b Dal testo per GQ Italia nº 211, luglio – agosto 2017, raccolto da Sara Canali; citato in Osmany Juantorena, una lunga storia scritta sulle mie mani, gqitalia.it, 19 giugno 2017.
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