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Copertina del libretto della "Norma", ed. Attilio Barion, Sesto San Giovanni, 1927

Norma, opera in due atti di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani. La sua prima rappresentazione avvenne al Teatro alla Scala di Milano nel 26 dicembre 1831.

IncipitModifica

Foresta sacra de' druidi. In mezzo la quercia d'Irminsul, al piè della quale vedesi la pietra druidica che serve d'altare. Colli in distanza sparsi di selve. È notte; lontani fuochi trapelano dai boschi.
Al suono di marcia religiosa difilano le schiere de' Galli, indi la processione de' Druidi. Per ultimo Oroveso coi maggiori Sacerdoti.

Oroveso: Ite sul colle, o druidi,
ite a spiar ne' cieli
quando il suo disco argenteo
la nuova luna sveli;
ed il primier sorriso
del virginal suo viso
tre volte annunzi il mistico
bronzo sacerdotal!
Druidi: Il sacro vischio a mietere
Norma verrà?
Oroveso: Sì, Norma.

CitazioniModifica

  • Casta diva, che inargenti | queste sacre antiche piante, | tempra tu de' cori ardenti, | tempra ancora lo zelo audace. | Spargi in terra quella pace | che regnar tu fai nel ciel. || Al noi volgi il bel sembiante, | senza nube e senza vel! (I, 4)
  • Ah! bello, a me ritorna | del fido amor primiero, | e contro il mondo intiero | difesa a te sarò. (I, 4)
  • Vieni in Roma, ah, vieni, o cara, | dov'è amore e gioia e vita! (I, 6)

BibliografiaModifica

  • Felice Romani, Norma, www.librettidopera.it, 2002.

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