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Nedo Fiano

scrittore italiano, sopravvissuto all'Olocausto

Nedo Fiano (1925 – vivente), scrittore italiano.

Citazioni di Nedo FianoModifica

  • Bisogna parlare per ricordare quello che è successo per evitare che riaccada, sarebbe una grave colpa non parlarne facendo finta di niente.[1]
  • Quando la strada alle tue spalle è più lunga di quella che hai davanti, vedi qualche cosa che non hai mai visto".[1]
  • Furono circa 500 le persone tra donne, bambini, vecchi, uomini e malati che scesero con me dal treno e che ascoltarono le parole delle guardie, cercando di mantenere con difficoltà un comportamento normale: PRESTO! MOVIMENTO! TUTTI Giù![1]
  • Di morte è la nostra testimonianza. Parlare, però, è ridare la vita a chi non c'è più.[1]
  • Non eravamo più quelli che eravamo saliti sul treno", il viaggio ci ha trasformati.[1]
  • Per chi ci ha vissuto, Auschwitz non è un luogo, è una sensazione. Il freddo mi entrava dentro e mi rosicchiava. Ero solo con me stesso.[1]
  • Colui che dimentica diventa complice degli assassini: una società come la nostra non deve trascurare il dolore e dimenticare il passato.[1]

NoteModifica

  1. a b c d e f g Dalla conferenza all'ITE "E.Tosi", 19 febbraio 2012; citato in L'orrore di Auschwitz rivive nelle parole di Nedo Fiano, varesenews.it.

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