Nedo Fiano

scrittore italiano, sopravvissuto all'Olocausto

Nedo Fiano (1925 – 2020), scrittore italiano.

Citazioni di Nedo FianoModifica

  • A 18 anni, ad Auschwitz, sono rimasto orfano. Questa esperienza devastante ha fatto di me un uomo diverso, un testimone per tutta la vita.[1]
  • [Su Josef Mengele, il medico criminale di guerra con cui fu costretto a lavorare ad Auschwitz] Avvicinava i bambini, i gemelli in particolare, con ciccolatini e caramelle. Poi li torturava con i suoi esperimenti. Fu terribile.[1]
  • Bisogna parlare per ricordare quello che è successo per evitare che riaccada, sarebbe una grave colpa non parlarne facendo finta di niente.[2]
  • Quando la strada alle tue spalle è più lunga di quella che hai davanti, vedi qualche cosa che non hai mai visto".[2]
  • Furono circa 500 le persone tra donne, bambini, vecchi, uomini e malati che scesero con me dal treno e che ascoltarono le parole delle guardie, cercando di mantenere con difficoltà un comportamento normale: PRESTO! MOVIMENTO! TUTTI Giù![2]
  • Di morte è la nostra testimonianza. Parlare, però, è ridare la vita a chi non c'è più.[2]
  • Non eravamo più quelli che eravamo saliti sul treno", il viaggio ci ha trasformati.[2]
  • Per chi ci ha vissuto, Auschwitz non è un luogo, è una sensazione. Il freddo mi entrava dentro e mi rosicchiava. Ero solo con me stesso.[2]
  • Colui che dimentica diventa complice degli assassini: una società come la nostra non deve trascurare il dolore e dimenticare il passato.[2]
  • Porto con me l’odore, il buio, l’orrore e la ferita di quel tempo lontano. Lotto ancora e recito la parte di un uomo comune, come tanti altri. Ma sento spesso un inferno dentro, anche se cerco di apparire sereno e felice. Amo la mia famiglia sopra ogni altra cosa. In vista ormai della settecentesima conferenza nelle scuole, mi sento ancora là, nel luogo del lutto. Ho una ricca e vivace vita interiore da cui attinguo il mio essere di ogni giorno. Penso, leggo e scrivo, ma sono sempre là, tra i fili spinati e lì resterò fino alla fine della mia vita. Ogni giorno apro gli occhi su un mondo difficile e spesso ostile, ma anche pieno di stimoli e tentazioni. Mi rimbocco le maniche, accetto la sfida e mi batto. Ho tre figli molto più bravi di me, che portano il seme di Birkenau che ho loro trasmesso.[3]

Citazioni su Nedo FianoModifica

  • La perdita di Nedo è come un lutto in famiglia. Siamo stati Stücke, pezzi di uno stesso mosaico orribile. Siamo tornati in pochi e quello che potevamo confessarci è impossibile da dire a qualcun altro. (Liliana Segre)

NoteModifica

  1. a b Citato in Alessia Rastelli, Shoah, addio a Nedo Fiano. La memoria come resistenza. È morto a Milano uno degli ultimi sopravvissuti di Auschwitz. Fu testimone instancabile dell'abisso, Corriere della Sera, 20 dicembre 2020.
  2. a b c d e f g Dalla conferenza all'ITE "E.Tosi", 19 febbraio 2012; citato in L'orrore di Auschwitz rivive nelle parole di Nedo Fiano, varesenews.it.
  3. Citato in Zita Dazzi, E' morto Nedo Fiano, testimone indimenticabile della tragedia dell'Olocausto, milano.repubblica.it, 19 dicembre 2020.

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