Montague Rhodes James

scrittore, storico e medievista britannico

Montague Rhodes James (1862 – 1936), scrittore britannico. È noto anche con il nome di M. R. James.

Montague Rhodes James, 1900

L'album del Canonico AlbericoModifica

IncipitModifica

St. Bernard de Comminges è una cittadina in rovina sui contrafforti dei Pirenei, non molto lontana da Tolosa e più vicina ancora a Bagnères de Luchon. Fu sede vescovile fino alla Rivoluzione, e possiede una cattedrale visitata d un certo numero di turisti.
Nella primavera del 1883, un inglese arrivò a quella località del Vecchio Mondo: non posso etichettarla del nome di città perché non arriva a mille abitanti. Era un tale di Cambridge, venuto appositamente da Tolosa per vedere la chiesa di San Bertrando, e aveva lasciato due amici, archeologi meno appassionati di lui, nell'albergo di Tolosa, con la promessa che l'avrebbero raggiunto l'indomani mattina.

CitazioniModifica

  • Si era tolto il crocefisso e l'aveva posato sul tavolo, quando la sua attenzione fu catturata da un oggetto che stava sul copritavola rosso vicino al suo gomito sinistro. Due o tre idee di cosa potesse essere gli balenarono nel cevello con incalcolabile rapidità.
    Un puliscipenna? No, non c'era una cosa simile in albergo. Un topo? No, troppo nero. Un grosso ragno? Che Dio me ne scampi... no. Santo Iddio! Una mano come la mano del disegno!

Incipit di alcune opereModifica

Cuori perdutiModifica

Da quanto posso accertare, fu nel settembre del 1811 che una diligenza si fermò davanti alla porta di Aswarby Hall nel cuore del Lincolnshire. Il ragazzino, che era l'unico passeggero e che saltò a terra non appena la diligenza si fu fermata, si guardò attorno con grandissima curiosità nel breve intervallo che passò tra il suono della campanella e l'apertura della porta.

Il frassinoModifica

Grazia AlineriModifica

Chiunque si sia trovato a viaggiare per l'Inghilterra orientale conosce le case di cui è disseminata, costruzioni piccole e scure, solitamente in stile italiano, circondate da parchi alcuni anche di ottanta, cento acri. Hanno sempre esercitato su di me una forte attrazione, con quella grigia palizzata di querce fronzute, gli alberi secolari, i laghetti con i cannetti e la linea lontana dei boschi.
[M.R. James, Il frassino, traduzione di Grazia Alineri, in "Il colore del male. I capolavori dei maestri dell'horror", a cura di David G. Hartwell, Armenia Editore, 1989. ISBN 8834404068]

Gianni PiloModifica

Chi conosce l'Inghilterra orientale, avrà certamente notato un tipo particolare di residenze di campagna abbastanza frequenti in quella zona: sono edifici di solito umidi, non grandi, perlopiù in stile italiano, e circondati da parchi di un centinaio di acri.
Su di me hanno sempre esercitato una grande attrazione con le loro staccionate di quercia, immersi nel contesto di alberi imponenti, di stagni e canneti sullo sfondo lontano di boschi più grandi.
[Montague Rhodes James, Il frassino, traduzione di Gianni Pilo, in "Storie di streghe", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1996. ISBN 8881834480]

Il tesoro dell'Abate ThomasModifica

«Verum usque in praesentem diem multa garriunt inter se Canonici de abscondito quodam istius Abbatis Thomae thesauro, quem saepe, quanquam adhuc incassum, quaesiverunt Steinfeldenses. Ipsum enim Thomam adhuc florida in aetate existentem ingentem auri massam circa monasterium defodisse perhibent; de quo multoties interrogatus ubi esset, cum risu rispondere solitus erat: «Job, Johannes, et Zacharias vel vobis vel posteris indicabunt»; idemque aliquando adiicere se inventuris minime invisurum. Inter alia huius Abbatis opera, hoc memoria precipue dignum indico quod fenestram magnani in orientali parte alae australis in ecclesia sua imaginibus optime in vitro depictis impleverit: id quod et ipsius effigies et insignia ibidem posita demonstrant. Domum quoque Abbatialem fere totam restauravit: puteo in atrio ipsius effosso et lapidibus marmoreis pulchre caelatis exornato. Decessit autem, morte aliquantum subitanea perculsus, aetatis suae anno lxxii, incarnationis vero Dominicae mdxxix.»
«Bene, immagino che per prima cosa mi converrà tradurlo», si disse il signor Somerton, l'antiquario, terminando di copiare il passo soprascritto da quel libro rarissimo, e per vero dire piuttosto noioso, che è il Sertum Steinfeldense Norbertinum.[1]

Citazioni su Montague Rhodes JamesModifica

  • Il dottor James possiede – è palese – profonde cognizioni scientifiche su come agiscono le sensazioni e i sentimenti umani, e sa bene come dosare eventi, fantasie e sottili associazioni di idee per ottenere il miglior risultato presso i lettori. È un vero artista dell'episodico, abile nel creare eventi e connessioni piuttosto che atmosfere, e riesce a destare le emozioni più a livello intellettuale che in maniera diretta. (Howard Phillips Lovecraft)
  • Spesso, nei racconti del dottor James, sono incastonati maliziosi bozzetti umoristici e brani di carattere assai realistico, che nelle sue abili mani contribuiscono ad esaltare l'effetto generale invece che impoverirlo, come accadrebbe se ad utilizzarli fosse un autore meno dotato. (Howard Phillips Lovecraft)

NoteModifica

  1. Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, Incipit, Skira, 2018. ISBN 9788857238937

BibliografiaModifica

  • Montague Rhodes James, Cuori perduti, traduzione di Alda Carrer, in "Storie di fantasmi", a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, Newton & Compton, 1995.
  • M.R. James, Il frassino, traduzione di Grazia Alineri, in "Il colore del male. I capolavori dei maestri dell'horror", a cura di David G. Hartwell, Armenia Editore, 1989. ISBN 8834404068
  • Montague Rhodes James, Il frassino. traduzione di Gianni Pilo, in "Storie di streghe", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1996. ISBN 8881834480

Altri progettiModifica