Michelangelo Giacomelli

arcivescovo cattolico e letterato italiano

Michelangelo Giacomelli (1695 – 1774), arcivescovo cattolico e letterato italiano.

Citazioni su Michelangelo GiacomelliModifica

Angelo FabroniModifica

  • Nemico della pedanteria istruiva senza avvedersene, avendo una facilità mirabile di condurre il suo spirito per tutto ove voleva; amante della società sapeva adattarsi ad ogni genere di persone; era grato verso i benefattori senza abbassarsi però mai a una dipendenza servile.
  • Non può dubitarsi, che il Giacomelli non possedesse tutti i talenti necessarj per piacere egualmente ai grandi che agli eguali. A una vasta estensione di cognizioni univa una lunga esperienza guidata dal genio d'osservazione; era pronto , ma però giudizioso, e sempre sincero nelle sue risposte; franco e risoluto nelle sue maniere; eguale e regolato nei suoi costumi; quantunque alcune volte ardente e piccante, sempre però affabile, e sempre disposto a comunicare ad altri i suoi lumi.
  • Tra le molte composizioni, che recitò in varie Accademie, alle quali era ascritto, mostrò di gloriarsi specialmente dell'orazione in lode delle belle arti, in cui dopo d'aver dimostrato, che la pittura e la scoltura hanno la lor perfezione dalla geometria e dalla filosofia, dichiara elegantissimamente fralle altre cose, che dalla scienza dei costumi ricevono esse le note, i caratteri delle varie nature degli uomini, e tutto quel decoro, che nasce dai gesto e dal movimento. Perocché tutti abbiamo, secondo la nostra varia natura, differenti moti e nel passo e nelle mani e nella fronte e negli occhi, e ciascuna passione o disposizione d'animo in ognuno di noi quegli stessi moti alterando e le loro combinazioni, ci diversifica maravigliosamente l'aspetto, e singolarmente il volto, che perciò può dirsi essere un tacito accusatore della mente, e induce cambiamento negli occhi e negli sguardi, che sono i messaggieri dell'animo.

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